lunedì 1 marzo 2010

Per un panino Polverin perderà il Lazio?



Ma voi avete capito che è successo? Riassunto. Il PdL non ha presentato la lista dei candidati di Roma e provincia per le prossime regionali. C'era una scadenza, com'è ovvio che sia. Ebbene: il signore che doveva presentare materialmente la lista, alla scadenza, non s'è visto. Non ho ancora deciso se è il caso di ridere a crepapelle. Perchè mi pare davvero la comica definitiva di una masnada di fantozzini. Oppure se è il caso di mettersi a piangere. Perchè, carissimi, è esattamente da queste persone che siamo irregimentati. Le nostre vite stanno in mano a costoro. E scusate se è poco.

La cosa però sta assumendo, tanto per cambiare, aspetti inquietanti. Perchè l'unico modo che i destri hanno per recuperare il voto perduto è dimostrare che sono stati materialmente aggrediti. Ossia serve una denuncia di carattere penale. Che hanno materialmente fatto, accusando i radicali di violenza.

Prima della denuncia, però, i destri avevano tentato un'altra strada. L'appello a Napolitano. Ti prego, fai qualcosa tu, gli ha implorato la Polverini. Abituati come sono a rimasticare, modificare, cancellare, stuprare leggi e costituzione a proprio uso e consumo, non hanno neppure preso in considerazione che qualcuno, semplicemente, gli dicesse «non possumus».

E così son finiti alla denuncia penale. Ma non solo. A Roma hanno cominciato ad organizzare micro-manifestazioni di piazza aizzando le proprie bande, niente poco di meno, con frasi del tipo: «Non vogliono farti votare, fatti sentire», e «Vogliono cancellare la democrazia. Fatti sentire».

Si sussurra che il pasticcio incredibile sia stato generato da una mostruosa conflittualità interna ai destri. Causata, a sentire certe fonti, da AN. Che avrebbe preteso l'assoluta mano libera nella composizione della lista per Roma e provincia. Sarà. Anche voi pensate, come me, che questa storia finirà in un certo modo?

Per fortuna, però, c'è la classe. Rappresentata, in questo caso, dal signor Alfredo Miloni. Che sarebbe l'incaricato dei destri che aveva il compito di presentare, materialmente, la lista entro i termini stabiliti. Indovinate un po' che ha detto, il Miloni, per giustificarsi? «Ero andato a comprarmi un panino».

Bello, eh? Di più. Sublime. E poi ha ragione, per Diana. Alla fame, carissimi, non si comanda.

[Ave]

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