foto da ViniLazio Caro Sindaco Augusto, ho trascorso ad Acuto la mia infanzia e parte della mia giovinezza, sono perciò legata a questo paesino dai ricordi di persone care e dalle immagini che, nel tempo, si sono succedute e trasformate come accade per tutti, uomini e cose. Da qualche decennio ho constatato, con dispiacere, il progressivo, inarrestabile deteriorarsi dei luoghi che ne costituivano l’identità profonda, senza che ciò voglia dire rimpianti o nostalgie banali del passato ma riflessione sulla realtà attuale.
Dove l'impossibile rimane impossibile