domenica 11 settembre 2011

Palermo. I cavalli schiavi

Ho ricevuto un articolo da Palermo. Lo pubblico volentieri perchè so che, e giustamente, tanti animalisti, ma dovrei piuttosto dire persone semplicemente responsabili, attente quindi anche alle condizioni di vita degli animali, son presenti anche qui da noi. Ringrazio dunque Arianna Fioravanti, autrice dell'articolo e della foto.

LA PALERMO OSCENA DEI CALESSI
PER TURISTI

Palermo, sontuosa e oscena. Così si esprimeva Giuseppe Fava, l’intellettuale siciliano ucciso dalla mafia nel 1984. Oscena Palermo lo è ancora oggi, almeno per il modo indegno in cui vengono disconosciuti i diritti dei cavalli. Sì, diritti. Perché anche ai cavalli, in quanto animali ed esseri senzienti capaci di soffrire, andrebbe riconosciuto il diritto naturale di vivere una vita che sia degna di questo nome. Diritti riconosciuti da molti, sempre che non si vadano a toccare gli interessi dell’animale di specie “superiore”, l’uomo.  Perché altrimenti il discorso cambia.

Anagni. L'Ospedale dimissiona i destri


DIMISSIONI. Sottoscrivo convinto l'analisi e gli esiti delle due note che SEL ha diffuso sulla questione dell'ospedale. Questa amministrazione ha perso la legittimità politica di governare la città. Povera Anagni. Ma non le volevate tanto bene? [Ave]

Il ritardo e le modalità attraverso cui il sindaco Noto è intervenuto sul risultato ottenuto al cons. di Stato dal comitato  “Salviamo l’Ospedale” è sintomatico di quanto sia abissale la distanza tra le istituzioni locali e i cittadini.

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