lunedì 31 maggio 2010

Berlin

Alle ore 5.20 di questa mattina, dal parcheggio del cimitero, sono partiti i ragazzi della Vinciguerra che hanno vinto il viaggio premio a Berlino. Si tratta di 18 ragazzi che l'anno scorso, agli scrutini finali, sono stati promossi con la media del nove e del dieci. Avevano vinto in 21, ma a partire son stati i 18 che ora sono in viaggio.
L'iniziativa è una pensata autonoma del dirigente Chiappini, il quale ha trovato gli sponsor che hanno contribuito alle spese del viaggio. Il contributo delle famiglie, al momento, è stato di 100 euro, che potrebbero però essere restituite qualora uno sponsor ritardatario confermasse le promesse fatte.
Mi sembra doveroso ringraziare, pubblicamente, il preside Chiappini per l'iniziativa. Al termine di un triennio quanto mai tribolato e faticoso, per qualcuno anche a causa di motivi molto personali, questo viaggio premio è un po' come un piccolo risarcimento. Un ringraziamento per la pazienza che i ragazzi hanno avuto per colpa di noi adulti. Ma pure per l'impegno ed il lavoro che hanno dimostrato, che si sono mantenuti ad altissimo livello nonostante le incredibili vicissitudini.
Un grazie anche agli sponsor, tra i quali figurano anche la banca locale ed il comune, ognuno in ragione della propria disponibilità.
Buon viaggio, ragazzi. E buon divertimento. Questo premio ve lo siete proprio strameritato.
[Ave]

domenica 30 maggio 2010

Antonio Di Pietro ad Anagni. Tre domande ed un appello

ANTONIO DI PIETRO
ad ANAGNI

LUNEDI' 31 MAGGIO
ore 18.15

PORTA CERERE

E' una grande occasione per Anagni. E, per celebrarla degnamente, rivolgo tre domande pubbliche al Tonino.

[1] Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Di fronte alle schifezze di regime, questa opposizione può permetterselo di scagliare la prima pietra?

[2] Cosa manca ancora a questa opposizione per diventare alternativa credibile al regime sfascioleghista?

[3] Perchè IdV ha un po' trascurato la zona nord della Ciociaria, ed in particolare la nostra città, ancora priva di un nucleo operativo e di una sede adeguata?

E, già che ci sono, voglio chiudere con un appello. Anagni, e tutta la Valle del Sacco, ha bisogno urgente di una profonda bonifica ambientale. Aiutaci a smaltire i veleni di decenni selvaggi.

Benvenuto ad Anagni, Antonio Di Pietro. [Ave]

sabato 29 maggio 2010

Car-fluff. La documentazione

Le Associazioni cittadine che tanto (e bene) hanno fatto e stanno facendo per parlarci del car-fluff e della diossina hanno diffuso la documentazione raccolta. Si tratta dei documenti, di altissimo livello professionale, che le associazioni sono riuscite a produrre contattando esperti e tecnici qualificati. Questi documenti, come già annunciato durante la gloriosa manifestazione-assemblea pubblica, sono stati consegnati al sindaco Noto ed all'assessore provinciale De Angelis, e saranno da costoro allegati alla documentazione autonomamente prodotta. Il sottoscritto raccoglie l'invito delle associazioni a garantire la massima diffusione di tali documenti. Non foss'altro perchè essi riguardano proprio noi. L'ambiente nel quale viviamo tutti i giorni. L'aria che respirano i nostri ragazzi. Troverete questi documenti nel link qui a destra, nella pagina intitolata Car-fluff. Il loro linguaggio, ahimè, è fin troppo chiaro. Leggeteli.
Questi documenti sono un grande dono a questa città.
[Ave]

venerdì 28 maggio 2010

Vinciguerra. Scuola (quasi) finita. Fregatura (appena) cominciata

Ve la ricordate la Vinciguerra? Quella chiusa, e poi riaperta ad Osteria al prezzo stracciato di 17.000 euri mensili? Cos'avevan detto, i nostri grandi? Tranquilli. Ci sono già i soldi. Addirittura 4 milioni di euro per costruire la nuova. Fondi elargiti dalla regione Marrazzo, tra l'altro. Insomma: soldi dati dai Komunisti.
Ebbene. Ch'è successo? Che sti soldi non ci son più. La regione polverina (quella famosa per lo stile "Ciao Vincè!"), quella dal cuore nero, anzi nerissimo, ha cancellato questa spesa. Puff! Ed i soldi non ci son più. Motivo? A parole, pare per un errore tecnico-burocratico. I Noto boys si son affrettati a spiegare che questo errore non l'han fatto mica loro. Naa. Per carità. Errore antico fu. Di Raio. Fatto sta che la polverina ha pensato bene di cogliere l'occasione per far capire, alla Grande Effe ed a tutta la Ciociaria, quanto ma quanto ma quanto ci ama. E quanto ma quanto ma quanto farà per noi. Anzi. Un po' di più.
Non sarà il caso di riparlarne? Qual è il nuovo piano del Comune? Chiedo scusa, forse sono andato troppo in là. Riformulo la domanda: il Comune ha preso in considerazione la possibilità di elaborare un nuovo piano, alternativo alla nuova scuola media che non ci sarà più? Oppure sta ancora elaborando il lutto?
Intanto l'opposizione anagnina si organizza. Quello che segue è un volantino che sta girando in città da qualche giorno. Buona riflessione. [Ave]

Entro il 2014 nuova scuola media ad Anagni!!!
Ecco la promessa dell'amministrazione di Anagni (Noto bis) nel momento in cui fu dichiarata inagibile la scuola media Giovanni Vinciguerra!
Nel frattempo veniva presa in affitto a circa 17.000 euro mensili una struttura di un privato in località Osteria della Fontana!
Purtroppo qualche giorno fa abbiamo appreso con grande dispiacere che il famoso finanziamento è andato in fumo per un errore degli uffici di Anagni preposti a reperire tale somma e non per colpa del commissario di allora dott. Raio come si vuol far credere!
Sarà stato realmente un errore degli uffici preposti o forse il primo provvedimento adottato dalla nuova giunta regionale guidata dalla Polverini, che dopo aver fatto attapirare l'onorevole Fiorito, ha voluto ribadire la scarsa considerazione che nutre per il PdL ciociaro e per i suoi dirigenti!
Ci chiediamo a questo punto, se per colpa di questa situazione, quanti anni ancora i cittadini anagnini dovranno rimanere senza una nuova scuola media e al tempo stesso sobbarcarsi le ingenti spese per l'affitto (a fondo perduto) al privato cittadino!
Le forze di opposizione di Anagni

Marcegaglia c'est moi

Sembra strano, lo so, eppure la creatura riprodotta qui a fianco non è un lupo, nonostante la ferinità dello sguardo. Non lo è. In compenso è una donna. Per la precisione è la presidente della Confindustria. Si chiama Marcegaglia. Di nome Emma.

Ieri il berlusca l'ha fatta diventare un pizzico. Di fronte alla platea degli industriali (tutti con lo stesso ghigno d'ordinanza sulla faccia) ha fatto una domanda che credeva si sarebbe trasformata in un'ovazione. «Alzi la mano chi la vorrebbe vedere ministro, a lavorare al mio fianco nel governo», ha detto. La telecamera SKY si allarga, inquadra la platea, ed ecco. Sperse nella gran folla degli industriali, alcune timide manine si alzano. Quattro? Cinque? La conta non è sicura, ma l'effetto è devastante. Raccontano che, a stento, siano riusciti a trattenere la Marcegaglia dal mettersi ad ululare. Ma il ghigno è peggiorato, ahimè. In un modo che si stenta anche solo ad immaginare.

Non se la prenda, cara Marcegaglia. Vede, se non fosse tanto concentrata a far soldi, ad ottenere commesse, a trovare il modo di pagare meno tasse e meno operai, mi piacerebbe invitarla a riflettere che, nomen omen, il suo destino lei ce l'ha inscritto nell'anima. Lei se la porta sempre con sè, vede?, la fatale stanchezza dell'agire umano di quell'altra grande, e famosissima, Emma.

Quell'altra, la Bovary, aveva un grande tutore. Uno che l'amava davvero. Talmente devoto al suo personaggio che, in preda forse ad un pizzico di parossismo, ebbe a dire, una volta, «Emma c'est moi».

No, non se la prenda, cara Marcegaglia. Il berlusca ancora non le ha pronunciate, quelle parole. E lei può continuare a mascherarsi liberamente col ghigno che preferisce. [Ave]

« Ma una donna ha continui impedimenti. A un tempo inerte e cedevole, ha contro di sé le debolezze della carne e la sottomissione alle leggi. La sua volontà, come il velo del suo cappello tenuto da un cordoncino, palpita a tutti i venti, c'è sempre un desiderio che trascina, e una convenienza che trattiene. »

(Gustave Flaubert, da Madame Bovary)

giovedì 27 maggio 2010

Tragedia a Serrone. Bimbo muore soffocato

Incredibile la tragedia che si è verificata in un paese a pochi chilometri dal nostro. Un bambino di 19 mesi, di Serrone,  è morto soffocato da una caramella che gli si è piazzata in gola e gli ha impedito di respirare.
Maggiori dettagli dal Messaggero, dal Tempo e da Repubblica.



[foto da serroneweb]

Piero Alonzi. Smaltire senza bruciare

E' giunto in redazione un piccolo intervento di Piero Alozi, consigliere comunale PD, che si inserisce bene nella discussione sull'ambiente della nostra città. Ve lo giro volentieri.

Volevo dire alcune cose a proposito del riciclo dei pneumatici in Italia.
Con immenso piacere ho scoperto che anche in Italia imprenditori ed inventori si stanno svegliando per affrontare in maniera intelligente il grave problema dello smaltimento dei rifiuti.
Non lontano da Anagni, a Minturno, il Sig. Luciano Mori con la sua finanziaria Apri Sviluppo e un imprenditore locale hanno investito 10 milioni di euro per creare uno stabilimento in cui si ricava dalle vecchie gomme il polverino nero per l'asfalto antisdrucciolo (usato anche nei campi sportivi), una tela speciale utilizzata all'interno di componenti per auto e filamenti d'acciaio. Tutto questo si sta rivelando un vero business dalle grandi potenzialità. Si pensa quest'anno di smaltire 26 mila tonnellate di pneumatici sulle 350 mila annunciate, non più del 5,8% del totale.
Si può considerare un business a doppia entrata infatti in un primo anno pieno di attività (il 2010) è previsto un fatturato di circa 4 milioni dove 2,2 milioni sono le entrate ambientali, cioè i soldi che pagheranno gli stessi produttori (Pirelli, Michelin ed altri) che per legge sono tenuti a garantire lo smaltimento dei pneumatici usati. Gli altri saranno i proventi dei prodotti ricavati dal riciclo e venduti.
Stiamo vivendo un momento di transizione cruciale e pieno di segnali positivi che vengono da varie parti d'Italia, ma non riesco ancora a giustificare imprenditori che hanno poche idee e vogliono fare business applicando tecniche di termocombustione.
Non riesco a giustificare i politici che sponsorizzano categorie di imprenditori senza scrupoli concedendo loro autorizzazioni che portano solo danni al territorio ed in particolare alla salute di noi tutti.
Quello che oggi stiamo vivendo ad Anagni ci lascia veramente interdetti. Spero che la conferenza dei servizi bocci il progetto di termocombustione e che si trovino altri sistemi di riciclo di quel materiale chiamato Car-fluff.
Concludo dicendo che gli imprenditori non si devono ostinare e restare chiusi in una specie di circolo vizioso, bensì devono essere consapevoli che dando spazio alla ricerca è possibile creare un valore aggiunto per stare sul mercato ,e nello stesso tempo, fare businnes, creare ricchezza e occupazione.
Piero Alonzi

mercoledì 26 maggio 2010

Controstregati. Massimo Lugli ad Anagni

Grande mattinata ieri nella Biblioteca Comunale. Massimo Lugli, l'autore de L'istinto del lupo, è venuto ad incontrare i lettori che hanno partecipato al concorso Controstregati, e che lo hanno apprezzato tanto da preferirlo di gran lunga agli altri concorrenti.
La classifica finale dei libri in gara, infatti, non ha lasciato scampo:
L'istinto del lupo 83 voti. Stabat mater 43. Il bambino che sognava la fine del mondo 29. L'ultima estate 26. Almeno il cappello 17.
Massimo Lugli ha accolto benissimo la notizia della vittoria, e si è dimostrato subito disponibilissimo ad incontrare i suoi (e)lettori. Giornalista, 55 anni, romano, appassionato di arti marziali e di taoismo, Lugli ha piroettato un po' su tanti argomenti. La scrittura, il giornalismo, la lettura, le sue esperienze di vita e di intellettuale. Molto simpatico ed alla mano, ha saputo trovare subito la strada per creare un feeling coi giovani delle scuole superiori di Anagni, che hanno partecipato numerosi all'incontro.
Per motivi economici le biblioteche della Valle del Sacco, per il prossimo anno, non potranno supportare di nuovo questa iniziativa. Ma noialtri stiamo già lavorando ad un progetto alternativo, per non disperdere quanto di buono è stato fatto ed è emerso quest'anno.
[Ave]

lunedì 24 maggio 2010

Scuola. Que reste-t-il de notre avenir?

Io già vi vedo. Con la bava alla bocca, la salivazione aumentata, un luccichio strano negli occhi. Cominciare le lezioni il 1 ottobre significa togliere almeno 15 giorni alla scuola. Massì, che sarà mai? Tanto, dal prossimo anno la controriforma già taglierà ore e lavoro. Che si completi l'opera. Sbaracchiamo tutto. Risparmieremo milioni. Tanto, per i nostri giovani, c'è mamma tv. E' lì tutto quello che serve. Non occorre altro. E poi, in fondo, c'è un motivo nobilissimo a sostegno. Dobbiamo andare a spendere un altro po' di soldi per le vacanze di settembre. Fa niente che i soldi non ci siano. Questo è un incentivo bell'e buono. Visto che anche il regime da barzelletta è capace di stimolare la crescita con proposte concrete? Non avrete aumenti. Non avrete rinnovi contrattuali. Non potrete andare in pensione. Ma, cribbio, potrete sognare (solo con l'immaginazione, ovvio, perchè dindi nada) di farvi altri 15 giorni al mare. Magari tappati in casa, a morire di caldo.
Sempre meglio che andare a sudare a scuola, no?
[Ave]

sabato 22 maggio 2010

La Grande Inter è tornata

INVINCIBILE ARMADA

BAYERN MONACO - INTER

0 - 2

Il mondo ai piedi dell'INTER.

Quarantacinque, lunghissimi anni dopo
la GRANDE INTER è tornata
da un Moratti all'altro

Grazie Massimo

Anagni. Un sabato scoppiettante

Grande sabato oggi ad Anagni. Si comincia col Convitto Regina Margherita, che festeggia oggi il suo 120 compleanno. Per tutta la giornata potrete partecipare a dibattiti, spettacoli, rinfreschi, visite guidate ed anche due mostre di alto livello, tra le quali vi segnalo quella dell'Anagni in bianco e nero, testimoniata dalle foto raccolte con amore da Ivan Quiselli.
Questo pomeriggio, invece, grande appuntamento di chiusura della mostra fotografica "Gli orrori della guerra" organizzata dall'ARCI.
Alle ore 18.00 ci sarà il confronto-dibattito tra il costituzionalista, Vincenzo Iacovissi, e lo storico, Gioacchino Giammaria, moderato da Paolo Carnevale. A seguire musica per tutti. Tre band locali, tra le quali quella benemerita della giovane promessa metallara Arianna Lisandro, concluderanno la serata ed introdurranno, in un certo modo, le iniziative che si stanno organizzando per l'estate. Vabbè, poi ci sarebbe pure la finale champions della grande INTER, se proprio non vi va di uscire, ma questa forse è un'altra cosa.
Buon divertimento a tutti (e forza INTER). [Ave]

venerdì 21 maggio 2010

NO car-fluff. PRC con la città


Comunicato stampa
PRC di Anagni 
21 maggio 2010


Mercoledì 8 giugno si svolgerà a Roma la Conferenza dei Servizi in cui si deciderà se la Marangoni di Anagni potrà incenerire il famigerato car-fluff nei suoi impianti. In quella sede si deciderà anche il destino del già gravemente compromesso ambiente del territorio anagnino e della salute dei cittadini. Sapremo finalmente se dovremo rassegnarci ad assumere la nostra dose quotidiana di diossina in nome del profitto, in nome di un crimine che questi signori chiamano “sviluppo”. E sapremo anche se gli impegni presi pubblicamente dal nostro Sindaco Carlo Noto contro l’incenerimento di questo pericoloso materiale, anche a nome del suo referente regionale Franco Fiorito, saranno onorati. Sapremo se l’onorevole Fiorito, ora capogruppo del PDL al Consiglio Regionale saprà e vorrà usare il peso della sua importante carica per salvaguardare il territorio di Anagni e la salute dei suoi cittadini. Il circolo anagnino di Rifondazione Comunista fa appello a tutti gli anagnini, aldilà della loro appartenenza politica, affinchè l’otto giugno si rechino a Roma per presidiare, civilmente e pacificamente, il luogo in cui si deciderà il futuro del loro territorio e della loro salute, per gridare forte e chiaro il loro no ad un ulteriore e irreparabile avvelenamento del nostra splendida quanto devastata città. Siamo inoltre sconcertati dall’assordante silenzio e dalla mancanza di iniziative delle forze politiche del centrosinistra anagnino su questa drammatica vicenda. Se non fosse stato per la sacrosanta battaglia condotta delle associazioni ambientaliste probabilmente questa vicenda sarebbe passata in silenzio arrivando senza intoppi al risultato che tutti temiamo. Per questo siamo e saremo a fianco della Rete degli Ambientalisti anagnini per impedire questo ennesimo crimine ambientale contro il nostro territorio, che rischia di essere quello definitivo.
[da RETUVASA]

Giuliana Sgrena. Informazione come cultura

Ve la ricordate Giuliana Sgrena? La giornalista rapita in Iraq? E ve lo ricordate Nicola Calipari, l'agente dei servizi italiani morto durante le operazioni di salvataggio della Sgrena? Vi ricordate che la macchina che stava portando la giornalista verso la salvezza fu attaccata da un commando yankee appositamente appostato per intercettarla? E vi ricordate che il processo agli assassini yankees fu impedito, così da lasciare quella morte e quell'attacco impuniti?
Bene. Ieri sera di tutto questo si è parlato. Nell'incontro che i benemeriti del circolo ARCI hanno organizzato a margine della mostra fotografica di Sansoni intitolata "Gli orrori della guerra".
La Sgrena non si è sottratta alle domande più insidiose, neppure a quelle che hanno fatto riferimento agli attuali sconvolgimenti nel mondo dell'informazione. La sala era come al solito piena fino all'orlo, e tanti sono stati costretti a seguire l'incontro in piedi (come il sottoscritto).
Segno evidente che non tutto è morto qui ad Anagni. Tranne le iniziative culturali del comune, del tutto inesistenti. C'è una domanda di cultura, di informazione anche di alto livello, persino qui da noi. Sarebbe carino che anche i responsabili istituzionali se ne accorgessero. [Ave]

mercoledì 19 maggio 2010

Ciao Edoardo

Anche io mi sento un po' colpevole. Sempre a riempire questo spazio con malefatte, e schifezze, e nomi maledetti.
E poi, quando mi rendo conto che ci sarebbe ancora la poesia, rimane solo da salutare per l'ultima volta un uomo vero. Tra tanti pagliacci quotidiani, un poeta come Edoardo è l'unico che possa far guadagnare all'umanità qualche punto.
La verginità dello sguardo poetico come atto d'amore per una purezza che abbiamo perso. Ma che potremmo riscoprire, forse. Con la poesia.
Grazie per tutto questo amore, Edoardo.
Ave atque vale.

RETUVASA. La lotta comincia adesso

RETUVASA
Comunicato stampa
del 17 maggio 2010

La vicenda dell’inceneritore di car-fluff la cui autorizzazione operativa è stata chiesta dalla Marangoni all’Ufficio regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), dietro la presentazione di un progetto di adeguamento dell’attuale inceneritore di pneumatici esausti all’incenerimento del car-fluff, impegna il Coordinamento delle Associazioni e i Comitati cittadini all’informazione rigorosa e costante degli sviluppi della situazione, per l’importanza dei problemi che essa pone e per il rispetto dovuto a tutti i cittadini che stanno offrendo un sostegno convinto alle iniziative di contrasto messe in atto dal Coordinamento.
L’incenerimento di car-fluff è altra cosa rispetto all’attuale operatività sia del reparto di produzione gomme sia dello smaltimento per combustione delle gomme esauste. Il car-fluff è costituito dai residui della rottamazione degli autoveicoli. Il suo incenerimento genera la diffusione di sostanze inquinanti, in primo luogo di diossine, le cui conseguenze sono micidiali per la salute e per l’ambiente. Questa attività, che la Marangoni ha già sperimentato, si pone in completa discontinuità con quella per la quale lo stabilimento Marangoni di Anagni è sorto: infatti l’attività è via via passata dalla produzione di gomme, alla combustione di quelle esauste ed ora si intenderebbe passare ad un’attività per nulla in rapporto con le precedenti che, per la storia stessa dell’azienda, sono destinate a sparire per concentrarsi sull’incenerimento di car-fluff.
Se l’azienda sta cambiando natura e obiettivo della sua attività ed ha perso, o sta perdendo il mercato (e una buona politica sindacale dovrebbe preoccuparsi dei riflessi sull’occupazione), concentrarsi sul car-fluff può significare soltanto puntare ad un’attività, l’incenerimento dei residui della rottamazione, che assicura fortissimi profitti a bassi costi, con manodopera ridottissima, destinata a ridursi ancora di più con l’automazione. Quanto al problema della salute e della sicurezza, esso esiste per gli operai interni alla fabbrica e per tutta la popolazione. Relativamente ai primi, l’Ufficio regionale che da mesi sta studiando il progetto per l’inceneritore di car-fluff ha giudicato inadeguati tutti i dispositivi tecnici a garanzia degli occupati e sono state richieste decine di integrazioni per dare un minimo di sicurezza all’impianto. Non è un caso che ci siano stati finora tre Conferenze, tutte non risolutive, sulla questione. Relativamente alla sicurezza della popolazione e alla tutela del territorio noi ribadiamo che l’impianto di incenerimento di car-fluff, anche in condizioni di normale esercizio, immette nell’ambiente circostante e oltre prodotti inquinanti scientificamente documentati tra i più tossici e pericolosi, in primo luogo le diossine.
Non è un caso che tre organizzazioni di categoria degli Agricoltori abbiano espresso congiuntamente critiche al progettato impianto e si siano mostrate, senza esitazione, contrarie alla sua autorizzazione. Infatti le attività agricole e di allevamento sarebbero inesorabilmente colpite, come in parte già accade, così come sarebbero compromessi e svalutati i beni immobili, terreni e case, oltre alle attività commerciali, nel momento in cui il nostro territorio venisse caratterizzato dall’inquinamento da diossina ed altre sostanze tossiche.
Noi apprezziamo l’atteggiamento consapevole e lungimirante dimostrato dall’assessore all’ambiente e vice presidente della Provincia Fabio De Angelis e, a nome di gran parte della popolazione che in questa vicenda ci sentiamo di rappresentare, lo invitiamo a continuare con coraggio nella sua attività di contrasto a questo scellerato progetto. Altrettanta considerazione esprimiamo per l’opposizione dichiarata più volte dal sindaco Noto e dall’amministrazione comunale di Anagni.
Da ultimo, ricordiamo le esortazioni che il vescovo Loppa ha rivolto a tutti i responsabili della difesa della salute e dell’ambiente a perseguire tale obiettivo senza tentennamenti, per una politica dello sviluppo che risponda a necessità economiche ecosostenibili e ad esigenze etiche doverose.

Rete per la tutela della Valle del Sacco - Associazione Culturale Anagni Viva -
Associazione Diritto alla Salute - Associazione La Guerra di Piero
Comitato Osteria della Fontana - Comitato Ponte del Papa – Comitato Vox Populi Anagniae

Per informazioni e per seguire la situazione aggiornata consultare i siti internet:
Retuvasa; D.a.S. Per comunicazioni urgenti chiamate il n. 3930723990

martedì 18 maggio 2010

Onorevoli schifezze

E' meraviglioso accorgersi che questo regime buffonesco è passato dal cader dalle nuvole (crisi? quale crisi?) al cader nella merda (ci saranno sacrifici lacrime e sangue) in un rapidissimo batter di ciglia.
Ma, poichè questo nostro regime ha qualcosa di speciale tutto suo, sconosciuto all'estero, ed è il ladronesco schifo della corruzione della politica, succede che a noialtri non ci tocca solo pagare la crisi. Ci tocca pure pagare i furti degli schifosi che, non contenti dei privilegi abbondantissimi di cui godono, hanno pensato bene di arraffare ancora di più.
E' così comiciato lo spettacolino della finta serietà. «Tagliamo lo stipendio parlamentare del 5%!». Nessuna sorpresa scoprire che tale cretinata è venuta da un esponente della LegaNord. Cosa volete che sia il taglio di 800 euro per uno che ne arraffa 160.000? E' l'ennesimo modo che usano per dirci che siamo dei deficienti. E per trattarci come tali. Un parlamentare italiano arriva a 160.000 l'anno. Uno spagnolo di pari grado non riesce ad arrivare a 40.000. Volete ripianare il deficit? Per davvero? Volete tagliare i costi della politica, per davvero? Volete eliminare gli sprechi, per davvero? Ecco. La strada è lì, bella larga. Avoja a tajà. Servirebbe un bel paio di forbicione, altrochè.
E invece che fanno, che dicono? Blocco pensioni. Blocco rinnovi contrattuali. Blocco scatti anzianità. Tagli (ancora!) alla sanità ed alla scuola pubblica. Mentre loro si ritrovano magicamente proprietari di case extra lusso che nemmanco volevano, poverini. Oppure riescono a tirar fuori soldi persino dall'aria fritta. Letteralmente.

Mi fanno schifo. Non trovo altre parole. Anzi. In realtà ce ne sarebbero milioni, ma non posso dirle. Qui da noi può persino succedere che una signora, madre di due bambini, muoia per protesta perchè privata dello stipendio (di per sè minimo) regolarmente guadagnato. E questi stanno ancora a parlare dei sacrifici che tutti (ossia, come al solito, noialtri) debbono fare.

Ecco. La signora ha dato il sangue. Ed è morta. Che altro volete?

[Ave]

lunedì 17 maggio 2010

La sinistra rinascerà. Ma solo dalle idee.

Anna Finocchiaro mi è sempre piaciuta. La considero una donna in gamba. Niente a che vedere con le sciacquette e le papette rifatte che stanno a destra. Quando penso ad una donna che potrebbe assumere utilmente responsabilità importanti penso immediatamente a lei.
In questi ultimi giorni, nei quali dal PdL affiora solo liquame, anche la Finocchiaro ha cominciato a strutturare risposte e proposte alternative. E, per una volta, pare che anche il Bersani sia un po' meno compassato. Dal Messaggero potetre leggere un buon riassunto.
Il momento è importante, perchè di fronte agli annunci schizofrenici di un regimetto da avanspettacolo (crisi si, crisi no; stiamo bene, stiamo male; tagli si, tagli no) occorrerebbe inchiodare gl'incapaci alle loro mancanze.
Di Pietro lo aveva già detto chiaramente: scegliamo subito il candidato. Io rilancerei: scegliete subito il programma. Diteci subito quale dovrebbe essere la ricetta. Lavorate per proposte. Pensate positivo. Mostrate, con le idee, il nulla di questo regime sfascioleghista, capace solo dell'egofederalismo padano e dell'appartamentopoli capitolino.
Tornate in mezzo alla gente, ai problemi veri dei cittadini.
Noi siamo sempre stati qui, coi nostri stipendi da fame, i nostri ospedali che chiudono, il nostro lavoro che evapora. Voi, in tutto questo tempo, dove siete stati?
[Ave]

domenica 16 maggio 2010

Solo INTER


Missione compiuta. La doppietta è già in bacheca.

Un sentito ringraziamento alla Roma per la partecipazione.

Non succede, ma se succede...

Tranquilli. Non è successo.

venerdì 14 maggio 2010

Le anime morte

«Ma lasciamo perdere le maggiori o minori responsabilità. Il fatto è che è giunta l'ora di salvare la nostra terra, il fatto è che la nostra terra soccombe non già all'invasione di orde barbariche, ma a noi stessi; il fatto è che, parallelo al potere legale, se ne è affermato un altro, molto più forte del primo. Questo ha stabilito le sue regole, ha fatto i suoi prezzi e li ha resi noti al pubblico. E nessun governante, nemmeno il più saggio dei legislatori e dei governanti, è in grado di rimediare al male [...]. Tutto sarà destinato al fallimento finchè ciascuno di noi non sentirà che [...]. oggi deve insorgere contro l'ingiustizia [...]. Mi rivolgo a quelli di voi che hanno idea di cosa voglia dire nobiltà di pensiero.

Non pensi alle anime morte, pensi alla sua anima immortale, e vada con Dio per un'altra strada.»


Dedicato a tutte le anime belle. Che sono molto meglio delle anime morte. [Ave]

Nikolaj Gogol', «Le anime morte»
la Biblioteca di Repubblica, 2004
pagg. 449-454

giovedì 13 maggio 2010

I nazisti ci sono. E cercano ancora Anna Frank

Ahinoi, ci risiamo. I nazisfasciocretini hanno dato una nuova, bella mostra di loro stessi. La scritta che vedete accanto, da Repubblica, è comparsa a Roma.
Mi vengono in mente le parole di Sami Modiano, che noi abbiamo potuto ascoltare qualche giorno fa. Mi viene in mente la sua voce. Mi riemerge dentro la commozione ed il silenzio surreale che tutti i presenti all'incontro hanno provato. Ed un brivido mi corre lungo la schiena.
Non sarà che, a forza di fare pubblicità ad un opportunista come Pansa, a forza di tollerare le ingiurie degli sfascioleghisti, a forza di sdoganare le destre di questo paese, si sono liberati nell'aria i veleni altamente tossici di un'ignoranza ed una violenza cieca e brutale?
Alemanno ha preso subito le distanze. Ma qualcosa è mai stato fatto per i salutanti fascisiti a braccio teso che esultano, in piazza, per la vittoria sua, per quella della Polverini, o per la manifestazione dell'amore di regime? E' la solita, vecchia minestra. Come possiamo attenderci qualcosa di diverso, da una destra capace solo di riconoscere un'unica distanza, quella che la separa da un passato che vuol far ritornare?

No, Anna non l'ha fatta franca, alla fine. Ma, se questa è la realtà, mi sa tanto che neppure questo paese ce la potrà fare.

[Ave]

mercoledì 12 maggio 2010

Radio 100 passi. Noi non ci fermeremo.

Dal sito dell'Italia dei Valori, sempre all'avanguardia sulle tematiche riguardanti mafia e legalità, ho trovato questa notizia che vi giro. A Palermo un gruppo di giovani, liberi ed indipendenti, sta tentando faticosamente di dare vita ad una radio altrettanto libera ed indipendente. L'obiettivo è promuovere la legalità. Denunciare le mafie. Combattere l'abusivismo etico. Il progetto, bellissimo, continua ad essere ostacolato da chi non vuole che di mafia e di legalità si parli. Perchè la conoscenza è il primo di quei famosi cento passi. Dalla conoscenza sola può derivare la coscienza. E poi la consapevolezza. Via via fino alla ribellione. Al rifiuto consapevole e convinto dell'illegalità. Per una cultura della libertà nel rispetto della legalità. Qui potete saperne qualcosa di più.
E' possibile dare una mano al progetto. In vari modi. Ad esempio, potrebbe costituirsi anche qui nella nostra città l'associazione Rete 100 passi Anagni. Che andrebbe a confluire nella Rete 100 passi nazionale. L'associazione avrebbe esclusivamente obiettivi sociali e culturali, coerenti con i principi già elencati. Potete trovare tutte le risposte alle vostre domande qui.
La lotta alle mafie ed all'illegalità è difficilissima, lo sappiamo, ma non ci sono solo sconfitte. Qualche vittoria, un po' a tutti i livelli, cominciamo a guadagnarcela pure noi. E' di questi giorni, infatti, la bella notizia che, finalmente, la Casa dei 100 passi è stata definitivamente sottratta alle mafie. E può cominciare ad essere un punto di riferimento importante per combattere l'illegalità. Da Repubblica potete leggere tutti i particolari. In questo blog, invece, potete leggere un bellissimo reportage dai luoghi del dolore mafioso.  

Questo blog comunica ufficialmente di sostenere la Rete 100 passi. E se là fuori, tra di voi, ci fosse qualcuno seriamente intenzionato a dar vita ad una sezione anagnina dell'associazione, troverà sostegno ed aiuto nel sottoscritto ed in questo spazio.

martedì 11 maggio 2010

Emilio Fede. L'uomo che non deve conoscere. Mai

Ogni tanto riciccia fuori. Confinato com'è nella trincea di Rete4, a sparare i suoi coriandoli esilaranti contro un nemico che se n'impippa proprio di lui e dei suoi complici, ogni tanto sente il bisogno di tirar fuori la testa e sparare qualche colpo così, a casaccio, tanto per rinfrescare la memoria del nemico. Come per dirgli: «Ehi, ci sono anch'io. Colpisci qui: al petto, se hai coraggio!».
E' iniziata la campagna di primavera, evidentemente, e l'Emilio ha sparato i primi due colpi. Il primo è stato clamoroso. Ha mirato niente poco di meno che su Saviano. Roberto Saviano, quello di Gomorra. Ma, ahimè, mal gliene incolse. Il colpo partito si è trasformato in un boomerang. Una bordata di pernacchie, le stesse che accolsero una simile sceneggiata del suo padrone, lo ha risospinto nei bassifondi della trincea. La cosa umiliante assai è che maledizioni gli sono giunte persino dai suoi amici. Andate a leggervi  cosa scrivono oggi Filippo Facci ed Antonio Socci (non è uno scioglilingua: lo giuro) su Libero. Non toccherebbe a me dire una cosa simile, che gli sfascioleghisti mi fanno vomitare, ma queste loro parole le ho apprezzate moltissimo.
Che farebbe una persona equilibrata di fronte ad una cosa del genere? Rifletterebbe un pochino, magari.
Ma il nostro Emilio, macchè. Indossato un nuovo elmetto, ha preso la mira ed ha sparato il suo secondo colpo. Bersaglio basso, stavolta. Se l'è presa col film della Guzzanti, «Draquila», difendendo la scelta del ministro della cultura (un certo Sandro Bondi: ma voi lo conoscete?), il quale ha rinunciato ad un viaggio di prima classe per Cannes a causa dell'offesa, a suo dire, arrecata all'Italia dal film in questione.
L'Emilio non ha perso tempo. Onore e gloria al Bondi (ma Bondi chi?). E critica feroce al film «Draquila». Ma ancora una volta, ahimè, l'Emilio riesce a fare una gran brutta figura. Ed ancora una volta la fa davanti ad amici. E' sul Giornale di oggi, a pagina 12. Paola Setti gli fa una piccola intervista. Verso la fine, ingenua, gli chiede: «Lo ha visto?». Qualche dubbio, conoscendo il personaggio, evidentemente dev'esser venuto pure a lei. Ed infatti, come volevasi dimostrare, ecco la risposta del mitico: «Ma figuriamoci, io non vado a vedere certe cazzate, basta conoscere la fanciulla, lì...».
Insomma. Ha sparato a zero su una cosa che non conosce, che non ha visto e non ha alcuna intenzione di vedere. Tecnicamente parlando, ha espresso valutazioni senza la benchè minima competenza di fatto. In pratica: ha tirato fuori solo pre-giudizi. Probabilmente ha applicato lo stesso criterio col quale dirige il suo tg.
Personalmente non ho visto «Draquila». Magari è una cazzata, come dice l'Emilio. Magari no. Ma se decidessi di applicare il suo stesso metodo critico, probabilmente voterei per l'Oscar alla Guzzanti. La speranza è che l'abbia visto davvero, il film, almeno quello dal quale è partito tutto, il ministro della cultura.

(Gira voce che sia un tal Sandro Bondi. Ma io non ci credo mica. Mi sa tanto di scherzo di carnevale.)


[Ave]

lunedì 10 maggio 2010

La RU486? Comoda per stuprare.

La classe non è mica acqua. Ci macherebbe. E ForzaNuova, il movimento ben più a destra de LaDestra, guidato da Roberto Fiore, già condannato per banda armata, di classe ne ha da vendere. E fa pure acqua da tutte le parti.
Insomma è accaduto questo, che vi giro dall'Unità. Che ForzaNuova ha fatto un incontro, a Massa, sulla RU486. Stavano in un teatro. All'uscita si son ritrovati delle donne che li hanno contestati.
Per rispondere a queste donne, indovinate un po'? Si son messi a gridare «Stupratele che tanto abortiscono»!
Che classe! E che acqua, cribbio. Mancava ancora qualcosa, però. Ed infatti.
Già che c'erano hanno provveduto a minacciare e malmenare un cronista locale che stava riprendendo la scenetta. Non c'è che dire, ha ragione Lui. Di libertà (d'informazione) ce n'è fin troppa, in Italia.
[Ave]

domenica 9 maggio 2010

Film all'ARCI. Domani torno a casa

Nuovo appuntamento, oggi, in relazione alla mostra fotografica di Baldassarre Sansoni Gli orrori della guerra. Questo pomeriggio, alle 18.00, nella sala del Palazzo dello Schaffo di piazza Boscaini sarà proiettato il film Domani torno a casa. E' un film documentario che racconta l'attività di Emergency con gli occhi di due bambini, in Sudan ed in Afghanistan. Ulteriori informazioni potete trovarle qui. L'evento è stato organizzato dai giovani del circolo ARCI. Buona visione. [Ave]

Sami Modiano. La voce della storia

Quelli di voi che, ieri pomeriggio, non sono venuti all'inaugurazione della mostra fotografica dell'ARCI hanno perso. Hanno perso tanto. Perchè senza tema di smentite posso affermare che l'incontro di ieri è stato il più bello, il più interessante, il più toccante ed il più alto momento di cultura e storia che sia capitato qui ad Anagni da tanti anni a questa parte.
In una saletta di palazzo Bonifacio messa a disposizione dalle suore abbiamo potuto incontrare Sami (Samuel) Modiano. Sopravvissuto al lager di Auschwitz-Birkenau. Con parole esatte e precise, con un racconto asciutto e davastante Modiano ha raccontato la storia del piccolo Samuel. Ad 8 anni espulso da scuola ed a 13 deportato nel lager. Perchè ebreo. Ha raccontato della sorella e del padre. E dei due angeli custodi che lo hanno salvato nel momento definitivo. Quando, con indosso solo un pigiama a righe, disteso con la faccia nella neve, pronto solo ad attendere il colpo di grazia, due sconosciuti deportati come lui lo sollevarono di peso e lo salvarono da una morte certa.
Tutto il racconto di Modiano è stato seguito con una partecipazione assoluta e totale. L'emozione è stata profondissima e palpabile, concreta. In più di un momento nella sala, riempita in ogni spazio dai tanti che hanno trovato solo posti in piedi, è sceso un silenzio davvero devastante. La gente ha realmente trattenuto il respiro. Sullo sfondo, come un'eco, solo la voce di Modiano. Una voce calma e lenta che ha dato la sensazione di essere la voce stessa della storia. E forse è proprio per questo che al giovane Samuel è stato concesso di salvarsi. Per poter essere la voce della storia. La storia di quelli che non ce l'hanno fatta. Per poter testimoniare al mondo l'abisso nel quale siamo caduti. E dal quale speriamo di esserci allontanati per sempre.
Modiano ha rappresentato il momento più intenso dell'incontro. Ma anche Alberto Vallerani, che ha parlato della realtà di Emergency e del suo concreto contributo nel soccorrere le popolazioni coinvolte nei conflitti, ed Augusta Angelucci, che ha testimoniato gli orrori del Ruanda e dell'Africa tutta, hanno reso il pomeriggio  straordinariamente interessante. Un momento reale di crescita e di consapevolezza. Finalmente un momento del quale si può esser fieri.
L'ARCI ha dimostrato che è possibile ridare a questa città un respiro culturale alto, serio, di altissimo livello. Proprio quello che continua a mancare ad Anagni, nonostante promesse ed impegni precisi da parte di chi se n'è assunto la responsabilità. Per questo occorre essere profondamente grati agli amici dell'ARCI, che tanto hanno lavorato per poterci offrire questo pomeriggio. Ma un grazie va anche alle suore bonifaciane, che con semplice e partecipata intelligenza hanno messo e metteranno a disposizione uno spazio per tutti gli incontri. Quello spazio che altri hanno negato perchè, è stato risposto, tali incontri hanno carattere politico!
Infine la mostra. Arredata in modo efficace ed arricchita dai cartelloni preparati dai bambini delle elementari. La stanza degli orrori, separata da quella centrale, contiene le fotografie più devastanti, quelle che è bene siano viste da un pubblico preparato, meglio se adulto. Tra le altre vi invito ad osservare bene gli sguardi dei bambini. Le prime vittime dei conflitti, ma anche le ultime, perchè senza bambini sparisce il futuro.
Ecco. Quegli sguardi anche sono orrore. Quegli occhi anche ci parlano di orrore. Faremmo bene a non dimenticarcelo.
[La foto di Sami Modiano è di Alessia Onorati, che ringrazio]
[Ave]

sabato 8 maggio 2010

Gli orrori della guerra. Mostra fotografica all'ARCI

Inizia oggi, e fino al 23 maggio, una bellissima mostra fotografica organizzata dal circolo culturale A.R.C.I. di Anagni. Come vedete dal manifesto, s'intitola "Gli orrori della guerra". Quale guerra? Nessuna in particolare. Perchè, purtroppo, la guerra è tragicamente uguale in ogni tempo ed in ogni luogo.
Le foto sono state scattate dal nostro chirurgo Baldassarre Sansoni che, in tanti anni di professione, ha trovato il modo anche di girare il mondo per dare una mano ad Emergency.
Queste foto sono una selezione dei ricordi che lui ha riportato con sè. Non sono foto facili. Ed anzi una parte di loro è stata separata dal gruppo a causa della crudezza delle scene rappresentate. Ma qui si parla di guerra, ragazzi, e si prega di lasciare a casa ogni retorica bellica. Guerra fa rima con sangue. Morte. Distruzione. Ferite. Mutilazioni. Lacrime. Poichè tutto questo esiste ancora, anche se ce lo dimentichiamo sempre, in questo preciso momento, in diverse luoghi di questo nostro mondo, sarebbe proprio utile rinfrescare la memoria sull'orrore.
Al circolo A.R.C.I. però, stavolta, hanno deciso di fare le cose in grande. La mostra fotografica, infatti, è accompagnata da una serie di incontri e dibattiti di assoluto prestigio ed importanza, che potete seguire dall'allegato di seguito. Vi consiglio caldamente di dare un'occhiata particolare anche alla scenografia allestita nella sala espositiva. Non vi anticipo nulla ma vi garantisco che, con materiali semplicissimi ed anzi umili, è stato raggiunto un effetto davvero mirabile. Ottimamente integrato al tema della mostra.
Grande inaugurazione oggi pomeriggio, alle ore 17.00. Circolo A.R.C.I. Piazza Boscaini. Non mancate. Ci vediamo lì.
[Ave]

venerdì 7 maggio 2010

Blocco studentesco. I giovani son già vecchi

Questo primo pomeriggio, a Roma, i giovani ultrafasci del blocco studentesco hanno organizzato un sit-in in vista delle elezioni universitarie. Delle polemiche sulla possibilità di darla o meno, l'autorizzazione, potete leggere da Repubblica.
Personalmente ciò che mi lascia perplesso è la metafora. O, se preferite, il richiamo della foresta. Perchè da una parte non si può negare che l'idea della giovinezza al potere è bella. Sa quasi di acqua fresca, di sorgente dalla quale attingere le idee ed i progetti nuovi per affrontare questo vecchio mondo che sembra non azzeccarne una.
Ma dall'altra, ahimè, l'utopia della giovinezza come mito storico nel quale credere, obbedire e combattere è qualcosa che invece sa di vecchio, anzi di vecchissimo. Di stantio. E lascia un saporaccio d'olio di ricino, in bocca, che fa fatica ad andarsene.
Così, questi giovani che rivendicano il valore del tempo giovane non fanno altro che indossare vestiti nuovi su pensieri antichi, raffazzonati, inutilissimi per ripararsi dagli spifferi della moderna complessità.
Ma non sono nuove mascherate che ci occorrono. Tutto questo film è già stato visto. E non ci serve. Abbiamo bisogno di pensieri nuovi.
Le anticaglie lasciatele nei musei.

[Ave]

giovedì 6 maggio 2010

Il leghismo non è bello se non è demenziarello

Non c'è niente da fare. La cultura è tutto. L'intelligenza pure. E che dire della sensibilità? Queste, oltre a moltissime altre, va da sè, sono le qualità alla base dell'universo sfascioleghista. Una specie di ritorno al futuro. Una sorta di preistoria del XXI secolo.
Da qualche parte bisognerà pur cominciare a smembrare l'Italia, no? E allora perchè non farlo dalle parole? Si sono messi a tavolino e, dopo ore ed ore di accanita ma altissima discussione, son giunti al punto. Si comincerà con le secessioni linguistiche.
Sembra difficile, ma niente paura. Se ci son arrivati loro, possiamo ben capire pure noi. E dunque. Si partirà con l'Emilia Romagna. Ve la ricordate? Ce l'avete presente? Bene. Dimenticatela. Perchè tra poco ci sarà l'Emilia. E ci sarà la Romagna. Divise da un confine discreto, ma netto. Nettissimo. E non è finita qui.
Infatti dopo toccherà a Valle secessionata ad Aosta. E poi ancora due tripli salti mortali: Trentino staccato da Alto e da Adige. Ed infine il Friuli separato da Venezia e da Giulia. In pratica nasceranno ben 6 nuove regioni federali.
Le teste d'uovo sfascioleghiste, però, si sono prontamente riunite per un nuovo, ambiziosissimo progetto federalista. Se si posson staccare le regioni, che dire delle singole città? Ed hanno così iniziato a suddividere il territorio di Cernusco sul Naviglio. Nessun problema per Cernusco. Neanche per Naviglio.
Sembra però che sull'esatta ubicazione di Sul stiano avendo qualche problema.
Che si debban costruire delle palafitte?

[Ave]

mercoledì 5 maggio 2010

Auguri Italia. Questa non è Padania

Nella notte tra il 5 ed il 6 maggio 1861, ossia ben 150 anni fa, un temerario comandante di nome Giuseppe Garibaldi partiva da Quarto, in Liguria, per avviare quella magnifica avventura che sarebbe diventata l'Italia unita.
Dopo un secolo e mezzo. In mezzo a figurine ridicole che son capaci di ricordare solo gl'indecenti anniversari del più grande assassino che questo paese abbia mai generato.
Confuso e sconosciuto dalla classe politica più ignorante, razzista e sfascista di questo terzo millennio. Ebbene. Dopo tanto tempo l'unico, vero grande eroe italiano rimane quel giovane un po' scapestrato che ha osato realizzare un sogno.
Questo paese è così nato quasi per scommessa. Un sogno, appunto. Oltre la politica. Oltre la rivoluzione. Oltre la volontà e la consapevolezza di un intero popolo. Ci siamo ritrovati improvvisamente uniti, una mattina, senza sapere bene cosa fare. Senza neppure conoscerci. Senza neppure sapere bene come parlarci. Eppure. Quello che fu quasi un inciampo della storia è diventato il punto di partenza di una nuova era. Da quell'inciampo veniamo tutti. Da quella scommessa, vinta, siamo partiti. Queste sono le nostre radici.
Chi è incapace di riconoscere il valore di queste fondamenta. Chi ha deciso di negare questa nostra storia. Chi ogni giorno, da anni, insulta il tricolore, la capitale, il nostro paese, i nostri valori ultimi, non merita di essere italiano. Non merita di stare un mezzo a noi.
Andatevene. Noi non vi vogliamo. Sparite dalla nostra vista. Oggi si festeggia il nostro paese. Oggi è la festa degl'Italiani.

AUGURI ITALIA

[Ave]

martedì 4 maggio 2010

Da vedere. Tsunami in piscina

Questo è da vedere. Trovato su Repubblica. Siamo in Messico. Guardate l'effetto tsunami in una piscina condominiale, in seguito ad un terremoto. Terrificante.

RETUVASA. Contro la Confindustria, sostegno a Noto e De Angelis

COMUNICATO STAMPA
SOLIDARIETA’ AL SINDACO NOTO E
ALL’ASSESSORE PROVINCIALE ALL’AMBIENTE DE ANGELIS
CONTRO L’ATTACCO DI CONFINDUSTRIA

Negli scorsi giorni la Confindustria di Frosinone, nella persona del presidente Marcello Piagliacelli, ha rivolto un duro attacco nei confronti del sindaco di Anagni Carlo Noto e dell’assessore all’ambiente e vicepresidente provinciale Fabio De Angelis, rei di aver manifestato la loro posizione tendenzialmente contraria, e in corso di motivazione tecnica, nei confronti del progetto di inceneritore di car-fluff da parte della Marangoni – Maind, sulla base di preoccupazioni relative alla tutela della salute e dell’ambiente.
Noto e De Angelis sarebbero succubi della volontà popolare, espressa da migliaia di firme e da partecipatissime manifestazioni. Si piegherebbero ad essa trascurando le esigenze dell’occupazione, posto che la Marangoni, se non passasse il progetto, leverebbe le tende da Anagni.
Esprimiamo forte solidarietà nei confronti dei due rappresentanti istituzionali in causa, attaccati dal rappresentante di una cultura industriale che concepisce lo sviluppo solo in termini altamente inquinanti, e non dimostra la minima conoscenza e sensibilità ambientale. Va dato atto, nella vicenda in questione, al Comune e alla Provincia, di aver saputo almeno finora scrollarsi dalle spalle un certo modo ormai obsoleto e insostenibile di intendere lo sviluppo. Non a caso una tale linea ha ricevuto il plauso delle associazioni di categoria dell’agricoltura, la CIA, la Coldiretti e la Confagricoltura, che ringraziamo ancora per il sostegno alla manifestazione del 24.4.10.
A Pigliacelli vogliamo inoltre rispondere che l’impianto produttivo della Marangoni, in cui lavorano quasi 500 lavoratori, ha in se stesso ragion d’essere. Paventare, seguendo l’imbeccata dell’azienda, il ricatto occupazionale, risponde a logiche di profitto, non di tutela del lavoro. Cogliamo l’occasione per ribadire la nostra solidarietà a tutti i lavoratori della Marangoni, anche ai 10 che lavorano nell’inceneritore di pneumatici, a nostro avviso, proficuamente reimpiegabili in attività di trattamento a freddo dei pneumatici, anche con il contributo delle istituzioni.

Rete per la tutela della Valle del Sacco - Associazione Anagni Viva
Associazione Diritto alla Salute - Associazione La Guerra di Piero -
Comitato Osteria della Fontana - Comitato Ponte del Papa - Vox Populi.

lunedì 3 maggio 2010

Pigliacelli. Ecco un altro che ama (tanto) la sua terra

Questa è una storia che comincia con una foto. Il signore che vedete qui accanto si chiama Marcello Pigliacelli. E' niente poco di meno che il nuovo presidente Confindustria della provincia di Frosinone. Il Pigliacelli, bontà sua, è voluto intervenire sulla questione Marangoni e sulla diossina  di Anagni. Le sue parole potete leggerle dal Messaggero.
Leggetele con calma e concentrati. E poi inorridite. Perchè il suo è stato un intervento a gamba tesa, anzi tesissima. Con un atteggiamento chiaramente ed inequivocabilmente intimidatorio ha preso di petto il povero sindaco Noto e l'assessore De Angelis, definiti addirittura capipopolo della manifestazione di protesta. Tanto per non sbagliare, poi, ha sparato cifre ed informazioni a casaccio. Dice che bruciare car-fluff non produce diossina, quando persino la Marangoni stessa ha comunicato il contrario, affermando però di farlo entro i limiti stabiliti per legge. Parla di 850 famiglie che dipendono dalla Marangoni, quando a tutti noi ne risultano all'incirca la metà. Ed infine parla di noi, cari compagni di avvelenamento, praticamente come degli animali. Noi saremmo quelli che sono aizzati dai capipopolo, dagli amministratori, persino dai sindacati, secondo il Pigliacelli. Come dire: bestie furiose incapaci di raziocinio; dementi selvaggi da prendere per i fondelli e rivoltare come pedalini bucati.
Questo è quello che pensano di noi. Questo è ciò che il Pigliacelli dice di noi.
Ma chi sarà mai questo Pigliacelli? A Frosinone esiste una grande, omonima azienda di trasporti. Indovinate un po' quale marchio risulta tra i principali e più importanti clienti del Gruppo Pigliacelli? Come dite? Naa. Non vi sento. Però la soluzione ve la potete far dire dagli stessi Pigliacelli. La trovate proprio qui. Seconda riga partendo dall'alto. Facile facile.

Allora vogliamo dargliela, una risposta, al Pigliacelli? Vogliamo dirglielo in faccia, che dite? Già le Associazioni anagnine, attraverso la D.a.S., hanno provveduto. Altri ancora hanno ribattuto. Ma io son molto meno elegante. E le sparate del soggetto lasciano intuire poca eleganza anche dall'altra parte. Allora meglio andare al sodo, come si fa coi contadini.

E dunque, caro Marcello, meglio che si metta il cuore in pace. A noialtri non ce ne po' fregà de meno dei suoi affari. Nè degli affari della Marangoni. Noi non vogliamo morire avvelenati dalle merde industriali. Noi non vogliamo che l'ennesimo inceneritore venga a ridurre in fumo quel poco che resta della nostra possibilità di sopravvivere. Qui ad Anagni la diossina c'è già, caro Piglia. Qui nella Valle del Sacco il disastro ambientale c'è già, caro Celli. L'elenco dei morti ammazzati da tumori innominabili c'è già, caro Pigliacelli, e si allunga ogni giorno di più. La nostra opposizione all'inceneritore sarà eterna, continua e senza tentennamenti, perchè ne va della nostra vita, dei nostri figli, del nostro futuro. Si può mettere l'animo in pace. E se lo possono mettere anche quei politici che pensano di riuscire a sopravvivere politicamente, nel caso in cui l'inceneritore fosse autorizzato.

Onore, gloria e solidarietà, dunque, al sindaco Noto ed all'assessore De Angelis, capipopolo di questa battaglia. L'inceneritore di buono ha già iniziato a produrre questo effetto: sta bruciando le speranze politiche di molti. Sta rosolando per benino l'immagine politica di molti. Autorizzatelo, e vedrete il futuro politico dei quaquaraquà di turno fare la stessa fine degli scarti industriali.
Impacchettati e sotterrati nottetempo, a rosicare per l'eternità un ambiente che non ha affatto bisogno di loro.

[Ave]

sabato 1 maggio 2010

RETUVASA. Grande soddisfazione per l'Assemblea Pubblica

 
Comunicato stampa a seguito dell'
ASSEMBLEA PUBBLICA – Anagni, 24 aprile 2010
sul PROBLEMA dell’Inceneritore MARANGONI / MAIND
e dell’INQUINAMENTO del TERRITORIO della Città di Anagni

A pochi giorni dalla manifestazione dei cittadini di Anagni che hanno sfilato da Porta Cerere al Portico Comunale, preceduti da un imponente corteo di trattori, per dimostrare la loro opposizione al progetto dell’inceneritore di car-fluff dell’industria Marangoni / MAIND, il Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati esprime gratitudine a tutti i partecipanti e piena soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa che si è conclusa con un’assemblea, ricca di interventi, animata, vivace e molto civile.
Tutti i cittadini intervenuti dimostravano la volontà di far ascoltare la loro voce con la forza della ragione e con la collaborazione convinta alle iniziative prese e da intraprendere.
La sfilata dei trattori non ha bisogno di commenti. L'intervento ufficiale dei rappresentanti delle categorie degli agricoltori, il presidente della CIA Mario Mancini, della Coldiretti Gianni Lisi, della Confagricoltura Franco Baldassarri che hanno esposto le difficoltà e le preoccupazioni che il settore sta vivendo e la necessità di tutelare interessi che sono essenziali per l’economia generale della Provincia, indica quanto sia importante lottare contro tutto quanto metta a rischio la qualità dei prodotti agricoli, la salute degli animali e la sicurezza del territorio.    
L’intervento di Francesco Notarcola, presidente della Consulta delle Associazioni di volontariato di Frosinone, ha infiammato la piazza con il suo monito contro tutti i progetti che tentano, ancora una volta, di ridurre questa terra ciociara, scelleratamente depredata e avvelenata, ad una vera e propria pattumiera.
Le posizioni ufficiali delle Amministrazioni Comunali e Provinciali sono contrarie all’impianto di incenerimento del car- fluff e lo hanno ribadito sia il sindaco Carlo Noto sia il vice Presidente della provincia e assessore provinciale all’Ambiente Fabio De Angelis. Entrambi lo faranno con motivazioni tecniche documentate. Le Associazioni e i Comitati cittadini, tuttavia, ritengono che le motivazioni prioritarie, senza alcun cedimento o compromesso, debbano essere quelle riguardanti la difesa della salute dei cittadini e del territorio.
Per questo sono impegnati in tutte le direzioni per impedire l’approvazione dell’impianto di incenerimento del car-fluff ed hanno bisogno del sostegno di tutti i cittadini e della loro partecipazione massiccia alla manifestazione che si intende preparare, presso la sede della Regione Lazio, nel giorno della convocazione della prossima Conferenza dei Servizi.
I tanti cittadini presenti alla manifestazione di sabato hanno dato un segnale visibile e significativo della loro attenzione al problema e agli abitanti dell’Osteria della Fontana, in particolare, va il riconoscimento del loro grande impegno e la gratitudine per una presenza di grande valore.
Noi invitiamo tutti ad una grande partecipazione, perché il problema è di tutti, perché il territorio nel quale le analisi hanno accertato la presenza di diossina e di altri inquinanti non è lontano dalla città e dagli altri nuclei abitati extraurbani, perché le emissioni…viaggiano e si spostano nel raggio di KM e allora serve una cittadinanza consapevole ed attiva.

Anagni, 1° maggio 2010

Per informazioni e per seguire la situazione aggiornata consultare i siti internet:  
RETUVASA - DirittoAllaSalute


Per comunicazioni urgenti chiamare il n. 3930723990.
 
A cura di: Rete per la tutela della Valle del Sacco - Associazione Anagni Viva - Associazione
Diritto alla Salute - Associazione La Guerra di Piero - Comitato Osteria della Fontana - Comitato
Ponte del Papa - Vox Populi Anagniae

Abbonati!