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Visualizzazione dei post con l'etichetta Silvio Berlusconi

Pensaci, PierLuigino!

[da l'Unità ]

Smettetela di farvi imbrogliare

[da Repubblica ]

¡No pasarán!

[da Corriere della Sera ]

Ahahah. A Carnevale ogni scherzo vale

[da FaceBook]

Se questo è un leader

[da Repubblica ]

Il valzer degli addii

Addio alle armi

[foto da Repubblica ]

Destre. E l'ultimo chiuda la porta

Italia. Regime. Cronaca di una morte annunciata

[da Repubblica ] Al termine di una fra le giornate più frenetiche della nostra giovane ed ancora immatura democrazia, all'appello manca ancora una notizia . L'unica che stiamo aspettando davvero. La sola capace di ridare la spinta giusta ad un paese in ginocchio. In compenso, nella successione dei microeventi e delle susseguenti dichiarazioni, s'è avuta tutta intera la percezione definitiva di quanto impreparata, indecente ed improponibile è stata la classe politica che sta pateticamente tentando di afferrarsi al bordo dell'ultima scialuppa.

Europa. Luis De Funes è tornato. E somiglia a Sarkozy

Non sono mai stato nazionalista . Al contrario, mi hanno sempre attratto le visioni internazionalistiche dell'agire umano. Eppure, da qualche tempo a questa parte, sto riscoprendo con una certa sorpresa un'inaspettata voglia di italianità. Un rinnovato desiderio di radicarmi in uno spirito italiano che chissà s'è mai esistito. E' questa nuova predisposizione d'animo che m'ha portato a sobbalzare, ieri. Quando ho visto i grandi europeri ridacchiare beffardamente al nome di colui che l'italianità la rappresenta per contratto istituzionale in giro pel mondo. Quel sorrisino beffardo l'ho sentito proprio come se fosse stato rivolto a me. Come se il mondo intero, in quel momento, avesse deriso ed umiliato proprio il sottoscritto. E ne ho provato un dolore acuto e profondo. Una tristezza che non so neanche dire.

Italia. Go Pussy!

[dal DailyMail ] Chi è quest'uomo? Il volto cereo e tirato come una maschera. Gli occhi finti in uno sguardo stanco. Le rughe non più trattenute dai ritocchi. Il ghigno contratto che ha spodestato il sorriso pubblicitario. Può essere questo l'uomo che il mondo intero sbeffeggia per il suo nuovo Partito della Gnocca, alias Go Pussy? Può essere questo l'uomo delle otto botte a notte? Colui che lavora instancabilmente per la nostra salvezza? Mai come ora sembra soltanto un vecchio incapace di rassegnarsi al declino. Per questo, nel declino, ha trascinato anche tutti noi.

Italia. Berlusconismo. La guerra sta per finire. Non fate prigionieri

Nell'ultima settimana, nel nostro paese, è accaduta una cosa importante. Il berlusconismo è finito . Culturalmente. Politicamente. Socialmente. Potrà ancora agonizzare per qualche mese. Magari tirare a campare per un intero anno. Ma di fatto ci dobbiamo preparare a pensare un nuovo progetto . Che non è detto sarà immediatamente facile e bello. Ma di sicuro sarà migliore per tutti. Questa fine è stata sottoscritta ufficialmente dalla convergenza di parti ampie e fondamentali della nostra società. Che si sono unite in un unico, pressante invito: Berlusconi e la sua corte dei miracoli devono sparire per sempre dal nostro orizzonte, perchè hanno fatto solo danni. Coloro che hanno rappresentato questa rottura decisiva degli equilibri sociali nel nostro paese si chiamano Angelo Bagnasco e Giorgio Napolitano .

Viva l'Italia di Berlusconi / 2

«Faccio il Presidente del Consiglio a tempo perso». L'avevamo capito Le Soir: «Tutto questo è colpa della stampa»

Viva l'Italia di Berlusconi

The Guardian «Così imparerà a non invitarci a nessuna delle sue orge»

Italia. Telefonate anormali

SCRIPTA MANENT Per giustificare la follia [a proposito del caso Tarantini-Lavitola] il Cavaliere ha scatenato la più bugiarda e demenziale campagna mediatica mai affidata al suo apparato avvocatesco e giornalistico. A partire dall'argomento principale, portato dall'ineffabile avvocato Ghedini, secondo il quale «non è normale un Paese dove la magistratura intercetta il presidente del Consiglio». Sarebbe vero, ma non è mai accaduto. Mai nessuna toga bianca, rossa o nera, ha messo sotto controllo i telefoni del premier, ma soltanto quelli di indagati per reati comuni. E allora, caro avvocato Ghedini, la sentenza deve essere rovesciata. Non è normale un Paese dove un magistrato non può intercettare uno spacciatore, un latitante o un corrotto senza imbattersi, prima o poi, nell'inconfondibile voce del Presidente del Consiglio.

Italia. Chi di merda ferisce...

[da Repubblica ]

Regimi. Quo usque tandem abutere, Berlusconi, patientia nostra?

Anno 63 aC . Cicerone entra nel Senato romano. Ha la faccia scura ed un po' titubante. Non è proprio tranquillo, perchè sa che il momento è delicatissimo per la Repubblica, ed un niente potrebbe spazzarla via. E quel niente sta lì. Davanti a lui. Isolato dagli altri senatori come se fosse un appestato. E' Catilina . L'unico cittadino romano che abbia mai tentato un colpo di stato popolare. Catilina ha tramato. Ha organizzato un esercito. Ha programmato la rivolta, che dovrebbe scoppiare a breve. I due si conoscono e si scontrano da tempo. Fin da quando Catilina si presentò alle elezioni consolari promettendo populisticamente la remissione totale di tutti i debiti. E la distribuzione coatta di terra a tutti i cittadini. Il Senato, spaventato da questo avventuriero che non aveva paura di nulla, audace, spregiudicato e fortunato con le donne, valutò che solo Cicerone avrebbe potuto contrastare la sua ascesa. Ed infatti Catilina perse le elezioni. Due volte provò. Due volte fu...