martedì 9 aprile 2013

Pensaci, PierLuigino!

[da l'Unità]
Sarà meglio chiamarlo governissimo oppure governo di larghe intese? In entrambi i casi le parole non rendono giustizia alla tragedia politica, oltre che linguistica. Perchè la parola governissimo richiama un assoluto che dovrebbe rendere saldissimo, potentissimo e sicurissimo un governo che invece, per sua stessa natura, non sarebbe che il frutto di un inciucio. Anzi. Di un inciucissimo. Per non parlare delle larghe intese. Espressione che richiama una condivisione ampia e profonda che invece, nella realtà, non potrebbe che ridursi ad un pertugio strettissimo, fatto magari solo di ampi principi ideali. Buoni solo per essere affogati in una generica volontà. Priva della forza necessaria per tramutarsi in realtà.

Comunque la si voglia chiamare, dunque, l'alleanza politica tra queste destre orribili e prive di democrazia. E queste sinistre un po' disincantate e tanto ma tanto confuse. Non potrebbe che portarci nel gorgo mostruoso del fallimento politico. Che porterebbe, con sè, il definitivo tracollo economico, civile, culturale.

Non deve fare scandalo il riconoscersi diversi. Ed incompatibili. La diversità è un confine che va presidiato attentamente, quando diventa contenuto di valori altri. La conquista della consapevolezza del sè passa, anche, attraverso il riconoscimento di una alterità irriducibe. Io sono questo perchè NON sono quello. Sarebbe bene che anche Bersani, e con lui tutto il PD, la smettesse di vergognarsi di rappresentare un sè altro da Berlusconi. Da queste destre che hanno umiliato e violentato il paese nell'ultimo ventennio. Che ci hanno portato alla tragedia ch'è già in atto. Concreta. Devastante. Profonda.

Abbracciare il giaguaro potrebb'essere pericolosissimo. Ci si potrebbe ritrovare improvvisamente sbiancati. Con un'anima linda e pinta. Ma desolatamente vuota. Una tabula rasa nella quale tutte le lotte. Tutti gl'ideali. Tutti i valori. Liofilizzati e masticati dal vuoto populista e demagogico del berlusconismo.

Non sarebbe inutile, per una volta, non dimenticare l'insegnamento che la storia politica recente ha dato a tutte le sinistre del paese. Aver creduto di potersi accordare col caimano per co-gestire le sorti del paese come se ci trovassimo, ancora, davanti alla gran balena bianca della Democrazia Cristiana è stato errore dalemianamente fatale. Perchè ha consentito al berlusconismo d'impiantarsi stabilmente nelle viscere del paese. E perchè ha fornito le ceneri dalle quali sono nati i populisti nuovi, quei grillini incapaci e presuntuosi. E dalle quali potrebbero nascere i populisti futuri. Che non potranno essere migliori.

Ci pensi Bersani quando si siederà di fronte al ducetto di Arcore. Davvero comprerebbe un'auto usata dal signor Berlusconi? Milioni d'italiani in queste ore gli stanno dicendo che, senza dubbio, preferiscono andare a piedi.

[Ave]

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Pierluì, non t'azzardare a fare inciuci, lascialo cuocere a fuoco lento.

Ora che c'è almeno una maggioranza relativa, Prodi Presidente della Repubblica eppoi chi vivrà, vedrà.

Anonimo ha detto...

Neanche per la presidenza della repubblica: Berlusconi deve proprio andare in pensione.

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