Cavolo. Mi sa che il sindaco sarà costretto ad assumere uno scrivano , magari fiorentino, per rispondere a tutta sta corrispondenza aperta che gli giunge da ogni parte. Oggi è la volta dell'associazione AnagniViva , della quale è arrivata in redazione la lettera che potete leggere di seguito. Chi l'avrebbe detto, eh, caro Noto, che d'improvviso la città mostrasse tanti segnali di risveglio dal torpore imbambolante e narcotizzante che grava come una nuvola maligna sopra i tetti della nostra cara Anagni? Chi l'avrebbe detto che sarebbe stato chiamato a rispondere pubblicamente ad un sacco di domande, tra l'altro anche impegnative non poco, davanti a cittadini che sembrano fregarsene un pochino di Fabio Concato, dimostrando maggiore attenzione per la diossina, il turismo, la cultura, la pulizia delle strade? E' naturale, caro sindaco, nemmanco a dubitarne. Lei ha facoltà ampia di non rispondere. S'immagini. E, come abbiamo già visto, si è avvalso abbondantem...
Dove l'impossibile rimane impossibile