Vi avverto, voi deboli per il caldo. Questa, ahimè, è una storia un po' triste. C'era una volta una cosa che si chiamava politica culturale . Di una nazione, una terra, un comune. Era uno strumento attraverso il quale amministratori avveduti riuscivano a tirar fuori la gente dalle case. La facevano incontrare per le strade e le piazze della loro città. Quelli bravi riuscivano pure a farla divertire, la gente. Ma i migliori in assoluto erano coloro i quali riuscivano, anche, a farla pensare . E così accadeva che, l'inverno, era tutto un viavai di mamme e papà ad accompagnare i figli a qualche corso strano. E poi bisognava trovare il modo di preparare la cena per tempo, perchè poi, dopo cena, toccava ai genitori. L'estate, invece, ci si dava appuntamento direttamente in piazza . Nel vicolo. Si andava insieme. Le famiglie uscivano unite e si sfaldavano via via che si passeggiava. Ognuno al suo concerto, al suo film, al suo dibattito, alla sua mostra, alla sua musica. Og...
Dove l'impossibile rimane impossibile