mercoledì 1 dicembre 2010

Università. SEL Anagni con gli studenti. Per il futuro del paese

Ricevo e pubblico volentieri da SEL Anagni. Inutile dire che sottoscrivo e rilancio.
Apparentemente gli studenti, oggi, hanno perso. Ma hanno dimostrato a tutti che esiste un mondo capace di pensare. Esiste una opposizione di pensiero. Forte. Concreta. Che nonostante i bombardamenti mediatici di regime un altro mondo è possibile. Gli studenti e quanti con loro hanno aperto un grande varco nella società di questo paese.
Da quel varco potrebbe passare, finalmente, quell'aria nuova in grado di spazzare via tutto. I parrucconi. Le pastette. I mafiosetti. I razzisti. Il marciume, la corruzione, le puttane che hanno riempito la cultura e la politica italiana in quest'ultimo ventennio di regime. A seguire il comunicato di SEL Anagni.

Ospedale. Contro l'anestesia delle coscienze

Ieri sera incontro su all'ospedale organizzato dall'Italia dei Valori. Discussione ed interventi di estremo interesse.
Giulia Rodano, eletta regionale, ha ottimamente puntualizzato che, innanzitutto, il problema è di fondo. E' indispensabile riaffermare con forza che pubblico non equivale a spreco. Al contrario. E' doveroso pretendere che il servizio pubblico sia efficiente ed efficace. Ma esso va potenziato e messo in condizione di funzionare. Nella sanità come nella scuola. Perchè il servizio pubblico è un valore. Che, conquistato a fatica nel passato, va difeso contro questo presente di destra. In nome del futuro nostro e dei nostri figli.
Eppoi c'è che il piano polverizzatore, nel dettaglio, è completamente assurdo nel merito. Senza alcuna logica nè economica nè sanitaria. Anche per questo motivo va assolutamente fermato. Le destre hanno dimostrato sinergicamente tutte le loro capacità distruttive. Il pubblico va bombardato. Denigrato. Distrutto. Demotivato. Depresso. Perchè il privato, con le sue sovvenzioni lecite ed illecite e le sue varie baronie economiche e politiche, va invece sostenuto a tutto svantaggio delle classi sociali lavoratrici. Quelle che vivono di lavoro. E non di rendite. Occorre reagire con forza a questo attacco al futuro. Occorre diffondere la conoscenza. Ampliare la coscienza sociale. Contro la cultura, e la politica, dei bordelli. [Ave]

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