martedì 13 luglio 2010

La (U)DC è tornata. Ma nessuno la vuole

Scherzi del caldo? Non so. Ieri mi sono svegliato, ho letto ed ascoltato le ultimissime, e mi è venuto da pensare che, tra poco, nascerà il governo del pentapartito.
Poi m'è venuto un dubbio. Ho controllato il calendario. C'è scritto 2010. Cribbio. Ma allora ho sognato. Poi è sbucata fuori l'immagine del PierFerdi. Quindi quella della creatura Buttiglione. Accompagnate da parole al sapore di preistoria. Allora ho capito. E mi sono preoccupato per davvero.
Il partito dei due forni. Quello che l'importante è il potere e la poltrona, rossi e neri van bene tutti, perchè ognuno c'ha i suoi begli scheletrini nel cassetto di sicurezza. Ebbene questa (U)DC l'ha pensata proprio bene. Governo di unità nazionale, ha detto. Guidato da Silvio Berlusconi, ha precisato.
Onore e gloria al PD, che ha subito risposto che la cosa è impraticabilissima. Onore pure all'IdV, che ha specificato che sta cosa puzza talmente tanto da fare quasi ribrezzo.
Questi finti cattolici, questi moralisti a corrente alternata, questi arrampicatori politici che nella loro bandiera esaltano il bianco, perchè buono per metterci in mezzo qualsiasi altro colore dell'arco costituzionale, a seconda dell'arcobaleno che tira. Ebbene costoro sono del tutto incompatibili con qualsiasi progetto innovatore, laico, moderno.
Meglio soli che male accompagnati, recita il proverbio. Ecco. Questi qui, al massimo, accompagnateli alla porta. E amen. [Ave]

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