giovedì 6 maggio 2010

Il leghismo non è bello se non è demenziarello

Non c'è niente da fare. La cultura è tutto. L'intelligenza pure. E che dire della sensibilità? Queste, oltre a moltissime altre, va da sè, sono le qualità alla base dell'universo sfascioleghista. Una specie di ritorno al futuro. Una sorta di preistoria del XXI secolo.
Da qualche parte bisognerà pur cominciare a smembrare l'Italia, no? E allora perchè non farlo dalle parole? Si sono messi a tavolino e, dopo ore ed ore di accanita ma altissima discussione, son giunti al punto. Si comincerà con le secessioni linguistiche.
Sembra difficile, ma niente paura. Se ci son arrivati loro, possiamo ben capire pure noi. E dunque. Si partirà con l'Emilia Romagna. Ve la ricordate? Ce l'avete presente? Bene. Dimenticatela. Perchè tra poco ci sarà l'Emilia. E ci sarà la Romagna. Divise da un confine discreto, ma netto. Nettissimo. E non è finita qui.
Infatti dopo toccherà a Valle secessionata ad Aosta. E poi ancora due tripli salti mortali: Trentino staccato da Alto e da Adige. Ed infine il Friuli separato da Venezia e da Giulia. In pratica nasceranno ben 6 nuove regioni federali.
Le teste d'uovo sfascioleghiste, però, si sono prontamente riunite per un nuovo, ambiziosissimo progetto federalista. Se si posson staccare le regioni, che dire delle singole città? Ed hanno così iniziato a suddividere il territorio di Cernusco sul Naviglio. Nessun problema per Cernusco. Neanche per Naviglio.
Sembra però che sull'esatta ubicazione di Sul stiano avendo qualche problema.
Che si debban costruire delle palafitte?

[Ave]

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