venerdì 21 gennaio 2011

Funerali. Impossibilitato partecipare. Stop. Ho altro da fare. Stop

Vergogna. Vergogna. Vergogna.

Il tanto poco onorevole Berlusconi Silvio, stamattina, non ha neppure trovato il tempo di partecipare ai funerali del giovane militare italiano morto in Afghanistan.
Ha preferito rimanere rinchiuso nei suoi palazzi, a fare chissà che. Non è andato al funerale. Non andrà dai giudici milanesi che vogliono ascoltarlo.
Oramai va solo in tv. A mostrare il volto di un vecchio che nessun trucco riesce più a restaurare.
Ma che ce ne possiamo fare di uno così?

Dimissioni. Dimissioni. Dimissioni.

Polizie. Sotto la divisa niente. A parte il bunga bunga

[foto da Coisp]
«Di fronte all'ennesima offesa della dignità di un Paese civile, possiamo solo commentare che se l'Italia è ridotta ad uno Stato in cui un gruppo di deputati si comporta come una setta delirante che considera il Capo della Polizia un servo, al punto da aspettarsi che calpesti la legge per sottostare al volere del Presidente del Consiglio, allora è consigliabile espatriare subito e scappare nella Tunisia di queste ultime ore, che è certamente più democratica. Come può un Paese civile accettare ancora di essere governato da un uomo che aggredisce, offende e tradisce i poteri riconosciuti dalla Costituzione come quello giudiziario e mortifica gli uomini di Stato come quelli che indossano la divisa. Divise macchiate troppo spesso di un sangue versato per difendere l'Italia e che per il premier diventa un vestito di Carnevale».

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