sabato 30 aprile 2011

Anagni. Gli anni della grande crisi secondo Potenziani

Circolo ARCI Evelyne
piazza Boscaini
ore 17.00

Presentazione del libro

Gli anni della grande crisi 2

di Emiliano Potenziani


Un evento imperdibile per tutti coloro che seguono le vicende politiche della città.
Si preannunciano burrasche in arrivo?

Il volume potrà essere acquistato a partire da domani, 1 maggio, in tutte le edicole di Anagni al prezzo di € 10

Spettacoli. Matrimoni reali. Divorzi virtuali

Due miliardi di persone in tutto il mondo hanno assistito, a quanto pare, al royal wedding monarchico. Appena 60 milioni invece, rigorosamente lordi, sono gl'italiani che si stanno chiedendo con grande trepidazione se il grande matrimonio sfascioleghista è davvero sul punto di rompersi. Con alterne speranze, evidentemente.
Com'è suo primitivo costume, la sposa leghista fa la ritrosa. E mostra le tipiche caratteristiche dell'animo tradizionalmente umbratile della donna innamorata. Si professa assolutamente contro la guerra in Libia, per dire, ma del tutto sconosciute rimangono le sue motivazioni caritatevoli ed umanitarie. Specie se confrontate con precedenti affermazioni. Dalla necessità di cacciare i migranti fora da le bale al suggerimento vecchio e nuovo di usare le mitragliatrici per bloccare i barconi ed indurli a tornare indietro. O, in alternativa, di andarsene proprio in un altro mondo. Migliore.

venerdì 29 aprile 2011

Sora. Ospedale addio

Ecco, da FB, il manifesto dei cittadini di Sora sulla sorte del loro ospedale. Si dice che mal comune mezzo gaudio. Non so voi, ma io non me ne sento nemmanco un po', di gaudio. [Ave]

Anagni. Una classe politica inadeguata

Ci sono molte cose che son state dette ed argomentate, recentemente, a proposito dei risultati deludenti del congresso PD Anagni. Ma la discussione, com'era prevedibile, ha finito col comprendere anche elementi di confine, che vi son stati risucchiati loro malgrado. Uno di essi riguarda l'associazionismo tematico e di quartiere. Nonostante appena un mese fa, in occasione della nascita di un nuovo comitato a sostegno della vertenza car-fluff, abbia avuto modo di svolgere alcune riflessioni sull'argomento, alcuni recenti commenti mi hanno persuaso che forse non sarà inutile riaprire la discussione. Perchè è una cosa che ci riguarda molto da vicino. Riguarda la città, e quindi tutti noi. E perchè, prima o poi, non solo le associazioni. Anche i partiti dovranno decidere cosa fare da grandi.

giovedì 28 aprile 2011

Regimi. Vedi Napoli e tocchi il fondo. In 48 ore

All'inizio si trattò di una settimana. Poi di un paio. Quindi furono pochi giorni. Ed ancora il giorno dopo. Infine le classiche 48 ore. Quante promesse son state fatte dall'unto a proposito della monnezza di Napoli? Con quanta sollecitudine è sceso tra i Partenopi a promettere il solito, scontato e miracoloso intervento risolutivo di colui che detiene i diritti cinematografici del ghe pensi mi? Ecco qua. Direttamente da Repubblica, nella foto potete vedere un assaggio di quanto è stato miracoloso e risolutivo l'intervento dell'unto. E voi vorreste ancora votare una creatura come quella?

Anagni. I figli della Lupa crescono

Coloro che hanno la fortuna di averli ancora, chiedano ai nonni. Chiedano dell'Opena Nazionale Balilla. C'erano i Figli della Lupa. Poi i Balilla. Quindi i Moschettieri. Cose carine, senza dubbio. La militarizzazione della realtà. E della libertà, naturalmente. Tutti in fila col braccio teso a salutare il duce. L'obbedienza gerarchica come valore assoluto. Grazie di esistere, Duce. Che, nella versione moderna, suona Meno male che Silvio c'è.

mercoledì 27 aprile 2011

Regimi. Una figuraccia nucleare


Avevamo ragione. Il regime non sa cosa sia la democrazia e la libertà. Per questo ha bisogno di depotenziarne il senso profondo in continuazione. Attraverso l'abuso e la violenza linguistica di chi sa parlare solo per spot buoni per i decerebrati televisivi. Cosa vi era stato fatto notare a proposito del nucleare? Lo mettono in pausa solo per evitare di perdere i referenda. Sopratutto quello sul legittimo impedimento.

Anagni. Resistere. Resistere. Resistere

Il fondo. Scava scava, l'amministrazione comunale ha toccato il fondo del suo senso delle istituzioni. Per il secondo anno consecutivo non ha celebrato la Festa della Liberazione. Mentre la città agonizza nelle tante inefficienze. Mentre assistono impotenti ed immobili alla chiusura delle fabbriche, delle scuole, dell'ospedale, questi destri di regime si mostrano capaci solo di farsi pubblicità nei comunicati stampa.
Ma un altro mondo è possibile. Un'altra Anagni è possibile. Tanti cittadini non si arrendono. Al degrado, all'indifferenza, all'incapacità. In rappresentanza di tutti questi cittadini, ieri un gruppo ha celebrato, in maniera sobria ma profondamente sentita, la Festa della Liberazione di tutti gl'Italiani. Ed ha deposto una composizione di fiori, coi colori della nostra bandiera, davanti a quel monumento che riporta i nomi di tutti gli anagnini morti per la nostra libertà.VitamineK ringrazia tutti gli amici che hanno partecipato alla cerimonia, ed in particolare Viviana Cacciatori, promotrice ed anima dell'evento, e della quale a seguire vi propongo il comunicato. Non siete soli. Non siamo soli. Cambiare è possibile. [Ave]



martedì 26 aprile 2011

Anagni. I coniglietti del PD

Primo venne il congresso PD Anagni, con le sue nomine ufficiali. Poi vennero le sollevazioni e gli scandali, con tanto di fughe dal partito in presa diretta. Quindi fu la volta di Peppe Russo. Con le sue considerazioni sul futuro possibile del partito. Poi son arrivato io, con qualche pensierino riepilogativo. Infine, un paio di giorni fa, è venuto anche Riccardo Strufaldi, neo presidente del PD Anagni. In attesa che, magari, anche il segretario in persona, il signor Vittorio Save Sardaro, trovi il tempo di spendere due paroline sulla questione, non sarà inutile forse precisare alcuni punti che mi sembrano di un certo interesse.
Il primo dei quali non può essere altro che un rimprovero. Essì. Perchè voi siete liberi di leggere o non leggere ciò che è pubblicato in questo spazio. Ma, se decidete di rispondere a qualcosa che non vi garba, allora avete l'obbligo di leggere con attenzione. Cosa che non ha fatto, e mi fa rabbia grande, il giovane Strufaldi.

lunedì 25 aprile 2011

25 Aprile. La liberazione che verrà

La più bella risposta alle indecenti revisioni dei fascisti di ieri, di oggi, di domani.

domenica 24 aprile 2011

Anagni. Riccardo Strufaldi sul futuro del PD

Le rimetto alcune considerazioni sul Congresso del P.D. di Anagni.
E' un peccato impiegare o meglio sciupare la sua brillante intelligenza ed ironia, le sue capacità di analisi individuando sempre e comunque un nemico da sconfiggere, per certi aspetti ricorda la logica di Berlusconi e dei sui fedeli.Una cosa è chiara a tutti, siamo entrambi avanti con gli anni.
Oggi ci si può innammorare ad ogni età, si può far l'amore anche a 70 anni ma è precluso ad un anziano pensare di far politica, per passione, per dare un senso al proprio impegno civile, tutto ciò per lei è poco dignitoso. Non crede sia almeno bizzarra questa visione contradditoria delle cose.


giovedì 21 aprile 2011

Regimi. I tassisti della libertà

Non ci son più le stagioni di una volta. Sappiamo. Non c'è più la religione di una volta. Sappiamo pure questo. Adesso però abbiamo la certezza che, di una volta, son spariti anche i sindacati. Al massimo, oggi, possiamo trovare sindacati di plastica. Che sono incorporati nel sistema di potere del regime. Che stanno con la Fiat. Che fanno le pernacchie ai lavoratori. Che s'ingegnano per fregarli, i lavoratori, magari proponendo pensioni alternative prive di qualsiasi garanzia. Puri azzardi economistici e borsistici dai quali a guadagnarci non è mai il lavoratore. Eppoi c'è l'UGL. Dal quale proviene la mitica zarina de noantri. Quella che, grazie proprio alla straordinaria esperienza sindacale, ha pensato bene di polverizzare tutta la sanità ciociara. Per ammazzarci meglio.

Anagni. VitK c'è

Ci sono un sacco di cose delle quali occorrerebbe parlare insieme. Locali e nazionali. Lo so. E lo faremo. Ma per fortuna, nella vita, ogni tanto ci sono momenti particolari. Assolutamente semplici. Come mangiare una pizza insieme a persone con le quali ti trovi bene. Ecco. Ogni tanto, insomma. Serve proprio. Fermarsi un attimo. Non sentire più niente. Assopire tutto. E ringraziare gli amici (e le amiche) per la bella serata. Una vecchia pubblicità diceva: contro il logorio della vita moderna. Giusto. Contro il logorio della vita moderna. Grazie amici. Di esserci. [Ave]

mercoledì 20 aprile 2011

Regimi. Il nucleo del nucleare

E no. Mi dispiace, ma ve lo devo proprio dire. V'ha fatto fessi a tutti. Non avete capito niente. Tutti a complimentarsi per la vittoria sul nucleare. Ma quale vittoria? La situazione è il colmo del ridicolo e della vergogna. E, sopratutto, dell'inganno.
Infatti dovrebbe essere spiegato attentamente che il regime non ha affatto rinunciato al nucleare. Ha semplicemente sospeso la questione. Che potrebbe essere ripresa molto presto. Magari in autunno, una volta superati gli scogli sireneschi delle amministrative e dei referenda.
Senza contare che la memoria dell'homo televisivus è quanto mai labile ed impalpabile. Magari a quell'epoca la tragedia giapponese potrebbe essere molto, ma molto, come dire... trasparente.
E' per questo motivo che occorre assolutamente moltiplicare gli sforzi per i referenda. E, dov'è il caso, per le amministrative. Perchè sono altri i messaggi importanti che arrivano da quest'ennesima figuraccia di un regime incapace in tutto.

Anagni. Il PD stamattina in piazza. Per l'ospedale

Il PD di Anagni sostiene l’iniziativa dei Gruppi Consiliari dell’opposizione, che hanno presentato al Presidente del Consiglio Comunale una richiesta di convocazione straordinaria per una seduta consiliare aperta, (cioè con la possibilità per il pubblico di intervenire) sul tema dell’ospedale.
Il PD è al fianco dei partiti di opposizione e dei cittadini che chiedono chiarezza ad un Sindaco latitante sul tema della sanità locale, capace soltanto di annunci e dichiarazioni di intenti e del tutto incapace di assumere posizioni nette. Abbiamo letto tutti le dichiarazioni rese alla stampa nei giorni scorsi dal dr. Carlo Noto sull’iniziativa dei comitati di ricorrere al TAR contro la chiusura dell’ospedale: anziché mostrare solidarietà e sostenere con forza l’iniziativa di questi nostri concittadini, dal primo cittadino sono arrivati solo dubbi, riserve mentali ed un atteggiamento attendista che non trova nessuna giustificazione.


martedì 19 aprile 2011

Regimi. Se mi lassi[ni] non vale

[immagine da PupiaTV]
Et voilà. Ecco colui di cui tanto si parla. Roberto Lassini. Quello che s'è preso la responsabilità politica (?) dei disgustosi e vilipendiosi manifesti sulle BR nella procura milanese.
La faccenda, potete capire bene, è allucinante di per sè, e non ci sarebbe davvero molto da aggiungere allo squallore andato in onda.
Eppure. C'è un fondo ancora più torbido che, a rimestarlo un pochino, porta a galla tutto il nauseabondo di quest'Italia di regime. Perchè il Lassini è candidato politico. Detto in parole semplici, è uno che sta chiedendo il permesso di diventare uomo delle istituzioni. Bè. Complimenti davvero per la trasmissione. Biglietto da visita migliore non poteva esserci. Garanzia assoluta di profondo rispetto istituzionale, non c'è che dire.

Anagni. Un'amministrazione al condizionale



Alle volte ti capita di aprire il giornale e... puffete. Ti viene da piangere. Perchè scopri che non è proprio vero che abbiamo poche risorse. Il problema vero è che le risorse le sprechiamo. Le buttiamo. Le bruciamo. Scopri che basterebbe un po' di programmazione. Un po' di buon senso. Un po' di responsabilità. E molto, ma molto di più sarebbe possibile fare.
Insomma. Si potrebbe star meglio, questo è.
Allora ditemi un po' se non viene da piangere (anche solo un pochino) pure a voi. Prendete LaProvincia di sabato 16. Nella pagina di Anagni c'è un articolo sulle buche delle strade. Si riferisce che un mucchio di cittadini, per questo problema, ogni anno fa causa al Comune. Perchè magari ci son finiti dentro, ad una buca, ed hanno riportato danni che poi, inesorabilmente ma giustamente, chiedono all'amministrazione di risarcire.

lunedì 18 aprile 2011

Regimi. Gioventù bruciata


Eccoli qui i giovani che questo regime ha sprecato. Specializzati. In gamba. Meritevoli di un grande futuro. Ed invece costretti in ruoli molto diversi da ciò che meriterebbero. L'unica alternativa per non abbandonarsi alla disperazione è accettare di diminuirsi. Oppure, naturalmente, di prostituirsi. Perchè il bunga bunga è il contributo più importante che questo regime di sfascioleghisti ha saputo dare alla cultura italiana. [Ave]

Anagni. PD. Alla ricerca della dignità perduta

Ho fatto il bravo. Talmente tanto da fare quasi schifo, effettivamente. E' passata esattamente una settimana dal congresso PD di Anagni. Ed io, da bravo, ho dato la notizia e punto. Assoluta neutralità. Neanche una parolina. Pubblica.
E tutta questa bontà mentre, al contrario, nei commenti è accaduto di tutto, e molti si son proprio sfogati. Senza contare, poi, tutti quelli che ho dovuto censurare al punto tale da buttarli direttamente nel cestino, e non son stati pochi.
Ho voluto aspettare un pochino per vedere bene. Ascoltare meglio. Capire un tantinello di più. Riflettere con calma. A distanza di una settimana però, una delle più lunghe in casa PD da oltre un anno, mi sembra che molte carte, se non tutte, siano state giocate. Il quadro ha assunto una forma intellegibile. E forse non sarà inutile provare a fare il punto della situazione. Che, tanto per essere chiaro ed evitare fraintendimenti, a me pare malinconicamente disastrosa.

domenica 17 aprile 2011

Scuola. La Nuova Storia di regime


Prima la premiere femme d'Italie, a dire che vanno rivisti e censurati tutti i libri scolastici, che conterrebbero nozioni e punti di vista di sinistra. Poi l'ennesimo attacco alla scuola pubblica. Coi suoi insegnanti di sinistra impegnati ad inculcare valori opposti a quelli delle famiglie. Ecco, allora, un assaggio della Nuova Storia. Il ventennio berlusconiano, eversivo e pornografico e magnificamente schifoso, nella rilettura sfascioleghista di quello che Di Pietro ha definito politicamente un delinquente. [Ave]

sabato 16 aprile 2011

Anagni. L'unità nella lingua

Questo pomeriggio ore 17.00 Auditorium  comunale
TAVOLA ROTONDA
L’italianità: lingua, cultura, antropologia, società

Interventi di
Luca Serianni,  Docente di Storia della lingua italiana nell’Università di Roma “La Sapienza”
Marcella delle Donne, Docente di Sociologia delle relazioni etniche nell’ Università di Roma “La Sapienza”
Gianguido Pagi Palumbo,  autore di "Noi Italiani”
modera Giorgio Zanchini, giornalista di RadioRai

Alatri. Civiltà antiche in mostra

venerdì 15 aprile 2011

Anagni. Il PD che verrà secondo Peppe Russo

IL PD CHE VERRA’

Caro prof, anch’io vorrei dire la mia sul PD di Anagni: permettimi di “allungarmi” un po’ (me ne scuso in anticipo), se non altro per presentare anche versioni diverse da quella serie di commenti, alcuni dei quali, chiedo perdono, rischiano di trasformare in verità ciò che vero non è semplicemente perché è ripetuto all’infinito come un noioso ed insopportabile mantra.
 Il congresso del PD di Anagni è stato un momento positivo di confronto al quale hanno partecipato molti iscritti: altro che parenti o sodali, come si è voluto far credere. Non mi addentro in complicate e burocratiche discussioni sulle modalità di convocazione e di comunicazione; sono certo che la notizia del ns. congresso, atteso da tempo, fosse chiara alla stragrande maggioranza dei nostri militanti. Ne erano a conoscenza anche coloro che oggi denunciano questa mancanza di comunicazione, se non altro per aver partecipato ai numerosi incontri preparatori o per aver dato appuntamento, qualche ora prima del congresso di sabato scorso, alle “masse popolari del PD” presso un bar, per studiare “alte strategie di contrasto”. Da quella gita fuori porta sarebbe scaturito un documento di richiesta di commissariamento del circolo (?), o di invalidamento (preventivo) del congresso, o non so che cos’altro, documento che è stato effettivamente letto in seno all’assemblea, stralciando tutte quelle richieste: segno che non c’erano le condizioni per riscontrare alcuna anomalia o illegittimità.


giovedì 14 aprile 2011

Anagni. Chi ha visto Roberto?

Attenzione.
Questo è un messaggio importante.
Da martedì non si hanno più notizie di questo signore, che si chiama
Roberto Ponza. Da San Filippo.
Chiunque lo veda, o ritenga di averlo visto, si metta immediatamente in contatto con i Carabinieri di Anagni.
Grazie.

[Ave]

Anagni. Indovina chi viene a pranzo (nel polo chimico-farmaceutico)

[immagine da Ecoo]
Alle volte succede. Che, concentrati sulla complessità del mondo, ci sfugge la semplicità. Prendiamo un fatto semplice. Polverini Renata che viene ad Anagni. Viene a vedere la Cattedrale? Viene a farsi una passeggiatina nel centro inzozzato di monossido di carbonio, topi e spazzatura? Viene a fare due chiacchiere con i cittadini, per illustrarci tutti i vantaggi che trarremo dalla distruzione del nostro ospedale? Viene a parlare coi lavoratori VideoCon, a spiegare cosa significherà essere licenziati? Naa. La Renata ad Anagni, in realtà, non ci ha nemmanco messo il naso. Se n'è guardata bene. E' naturale, d'altronde. Ci sono pochissime città nel Lazio, in questo momento, nelle quali la signora potrebbe andare a bearsi una luminosa giornata di sole. Fuori dal bunker capitolino, infatti, ci sono solo centinaia di comunità alle quali la zarina ha distrutto tutto. A partire dalla sanità. Per usare un eufemismo, la Renata è persona particolarmente non gradita.

mercoledì 13 aprile 2011

Regimi. Bufale con le pistole

Dunque adesso è ufficiale. Ricordate il (presunto) attentato al signor Belpietro Maurizio? Belpietro chi? Massì, uno dei tanti servitori dell'unto. Insomma, lo vedete in foto.
In verità del (presunto) attentato si parlò pochissimo. Forse perchè, fin dall'inizio, si subodorava l'ennesima bufala. Ecco. Adesso possiamo dirlo a chiare lettere. Fu proprio una bufala. Insomma. Nessuno attentò alla vita del signor Belpietro.
D'altra parte, molti in verità si erano stupiti non poco. Perchè Belpietro pedina talmente piccola ed insignificante è, che renderla protagonista di una cosa complicata e difficile come un attentato sembrava davvero cosa esagerata. Sproporzionata proprio.

Anagni. Ditelo con un comunicato stampa. C'è più gusto

E' datato 6 aprile, ma è già diventato un classico della comicità amministrativa destra. Si tratta di un comunicato stampa. Innanzitutto, se non lo ricordate, sarà opportuno che rammentiate che noi anagnini abbiamo un «consigliere con delega al Rispetto e Salvaguardia del centro urbano ed alla Vivibilità» (presumibilmente legata, quest'ultima, anch'essa al centro urbano, ragion per cui l'espressione "centro urbano" andrebbe posticipata alla fine; ma tiremm innanz).
A parte il fatto che mi piacerebbe leggere, punto per punto, le competenze specifiche che attengono all'incarico. Ossia mi piacerebbe tanto capire quali cose riguardano il Rispetto del centro urbano. Quali la Salvaguardia del centro urbano. E quali la Vivibilità del centro urbano.
C'è che questo signor consigliere, di nome D'Angeli Mario, ha fatto un comunicato stampa per complimentarsi col suo collega, l'assessore al Verde Pubblico Versi Roberto, per i suoi interventi sui giardini cittadini. Ditelo con un fiore? Macchè. Ditelo con un bel comunicato stampa.

martedì 12 aprile 2011

Scuola. Reality precario

[Immagine da graphicstormblog]
La parabola è compiuta. Tristissima come tutte le parabole. Insensata come tutte le cose destinate a morire senza lasciare alcuna traccia di sè. Disperata come le scelte di chi non ha speranza alcuna. E profondissimamente stupida. Come tutte le cose che provengono dalla televisione, in ispecie quella demente e schifosa del regime berlusconista.
Com'è che diceva? Uno su mille ce la fa? Oggi possiamo dire meglio. Un precario su mille ce la. A far che? Ad ottenere una cattedra, per la quale ha studiato e faticato anni? Macchè. A partecipare ad un reality.

Ospedale. Sinergie molto ponderate

Che il nostro ospedale lo stanno chiudendo queste destre di regime sinergico ce lo sapete oramai da mesi. Quasi non passa giorno che ci siano attestati di protesta, lettere aperte, iniziative di sensibilizzazione. Ultimamente è nato un comitato di coordinamento che ha deciso di passare dalle parole ai fatti. Ha dato mandato ad un avvocato di presentare ricorso al TAR. E, per questo, sta raccogliendo fondi per coprire le spese legali.
Insomma. Anche se a fatica, la città sta provando a spantanarsi dalla melma sociale, culturale e politica nella quale i destri l'hanno rinchiusa.

lunedì 11 aprile 2011

Leghe. Il sud di un altro nord

Forse questo signore non lo conoscete ancora. Ve lo presento. Si chiama Giuliano Bignasca. A dispetto del nome italianissimo, italiano non è. E' svizzero. E non è uno scherzo. Anzi. Contro gl'italiani ce l'ha assai. E su slogan fortissimamente anti-italiani ha fondato la sua campagna elettorale nel Canton Ticino. E già. Perchè il Giuliano è il dux della Lega Ticinese. Che, udite udite, ha appena ottenuto un trionfo alle elezioni cantonali.
Il successo è fondato su slogan e parole d'ordine che noi italiani conosciamo bene. Perchè son gli stessi sui quali i primitivi lumbard hanno fondato la loro politica razzista, egoista e localista. Anti-italiana. Insomma. A farla breve. Il Giuliano sta alla Svizzera come l'Umbèrt sta all'Italia. Così si comrpendono perfettamente valori e spessori della creatura in questione.

L'impossibile leggerezza del rinnovamento

A volte uno si crede incompleto, ed è soltanto giovane. (Italo Calvino)

Nel mondo antico la vecchiaia era una gran cosa. Si rispettava la vecchiaia come fonte assoluta di saggezza. Si era saggi, automaticamente, poichè vecchi. E questa saggezza derivava non solo dall'esperienza pratica, dalla quantità di vita realmente e concretamente vissuta. Il vecchio era ritenuto saggio perchè aveva avuto il tempo di riflettere. E di accorgersi degli errori del mondo. E delle menzogne dell'uomo. E poteva indicare il modo di evitare gli uni e contenere le altre. Il vecchio era l'avanguardia privilegiata della condizione umana.

domenica 10 aprile 2011

Anagni. Il PD ha un nuovo segretario

Ieri sera, alla presenza dei massimi rappresentanti istituzionali del partito, tra i quali Migliorelli, Scalia e De Angelis, il PD cittadino ha celebrato il suo congresso e provveduto a rinnovare gli organi interni. Dopo ampia e qualificata discussione i risultati sono stati i seguenti.
Presidente è stato eletto il signor Struffaldi Riccardo, già segretario in epoche antiche.
ViceSegretario è stato eletto il signor Russo Peppe.
Mentre nuovo segretario, dopo la reggenza di Bizzarro Antonella, è stato eletto il signor Save Sardaro Vittorio.
Buon lavoro al nuovo che avanza. [Ave]

sabato 9 aprile 2011

Anagni. Il cammino verso l'unità d'Italia

 Questo pomeriggio, ore 17.00, Sala della Ragione

CONFERENZA - DIBATTITO

Il cammino verso l'Unità d'Italia

Interventi di:

Carlo Felice Casula, Docente Storia Moderna Roma 3,
La formazione dello Stato-nazione in Europa: il caso italiano
 
Mario Belardinelli, Docente Storia Contemporanea Roma 3,
Cattolici tra Risorgimento e Stato unitario

modera Paolo De Luca, giornalista di RadioRai

Anagni. I silenzi dell'ARPA ed i diritti dei cittadini

Coordinamento per l’ambiente di Anagni
COMUNICATO STAMPA SU MANCATE RISPOSTE DA ARPA LAZIO 08/04/11

Da diverse settimane le sottoscritte Associazioni e Comitati hanno rivolto al  Direttore Generale dell’ A.R.P.A. Lazio Dott. Zaottini la richiesta di informazioni sullo stato dell’ambiente in località 4 strade di Anagni.  Ricordiamo al proposito che sono  attive in località Quattrostrade di Anagni, ormai da più di due anni, alcune ordinanze del Sindaco di Anagni che prevedono specifici divieti alimentari, a causa della contaminazione dei terreni da diossinosimili, PCB,e metalli pesanti, documentata da ripetute analisi condotte dalla ASL locale su campioni animali e vegetali.


venerdì 8 aprile 2011

Scienziati. Andate in pace. La scienza è finita

C'è qualcosa di abnorme che cova in profondità, in questo paese. Che fa danni. Che fa male. E che ci costringe a rimanere nelle retrovie. Lontano dal futuro e dalla modernità.
Chi non ricorda la battutaccia che, popolarmente, identifica il cazzaro convinto di potersi permettere di raccontare le cretinate più inverosimili? Te vorebbe fà crede che Cristo è morto de freddo!
Ecco. Il signore nella foto è tanto così da quella battutaccia. Ha avuto la temerarietà di dire, infatti, che l'impero romano sarebbe crollato per colpa degli invertiti. Ed aveva già detto che lo tsunami ed il terremoto in Giappone sono una voce terribile ma paterna della bontà di Dio. Il problema è che questo signore non è uno di quei vecchi che passano il tempo a giocare a carte con gli amici nel bar sotto casa. Questo signore è niente poco di meno che il vicepresidente del CNR. Che sta per Consiglio Nazionale delle Ricerche. Ossia l'istituto che dovrebbe (sottolineo: dovrebbe) rappresentare l'avanguardia più brillante della ricerca nel nostro paese. Praticamente, questo signore doverebbe essere uno scienziato ultras. Ed invece, a proposito di scienza, ha avuto da ridire persino sul darwinismo.

Anagni. Il Comune toglie ai cittadini. E dà alle aziende

A distanza di mesi dall'ultimo spettacolo, ieri finalmente si è svolto il consiglio comunale. Mi dispiace molto che pochi di voi vi abbiano assistito. Avete perso una delle migliori occasioni per capire fino in fondo a quale genere di amministratori avete consegnato la città.
Potrei stupirvi con effetti speciali. Oppure potrei richiamare il bellissimo richiamo lirico del Nexus 6 di Blade Runner: «Ho visto cose che voi umani...». Ma sarebbero davvero citazioni troppo sopraffine per una realtà molto, ma molto più terra terra.
Perchè la maggioranza di destra che ha diretto lo spettacolo di ieri ha replicato il solito copione di sempre. Molta arroganza. Chiusura totale ed assoluta nei confornti non solo dell'opposizione. Ma anche dei cittadini e della città. Per finire col solito, ineguagliabile vuoto progettuale ed ideale. Della serie: neanche uno straccio di idea, ma in compenso gridata molto forte.

giovedì 7 aprile 2011

L'Aquila. La realtà supera le menzogne


Due anni dopo. Mentre tutta la politica italiana è superimpegnata a salvare l'innominabile dalla giustizia. A rivoltare come un pedalino e, di fatto, a cancellare giustizia e costituzione. Mentre tutta l'Italia vera si stringe intorno agli abruzzesi ed agli aquilani. Mentre l'informazione di regime, coi suoi complici fintamente inconsapevoli, diffondono il giubilo per una ricostruzione avvenuta ed anzi compiuta perfettamente. Ecco qual è la realtà. Ecco come questo regime ha abbandonato quel territorio tanto duramente colpito.
At vobis male sit, malae tenebrae orci! [Ave]

mercoledì 6 aprile 2011

Ospedale. Il Comune muto. I cittadini rilanciano

Il Comitato Salviamo l'ospedale di Anagni sta facendo le cose sul serio. Ed ha presentato il ricorso contro la chiusura della nostra struttura. Adesso la parola passa in mano ai giudici. Questo attivismo contrasta con il vergognoso immobilismo di questi destri del fare, capaci di non farsi spaventare solo a parole, ma che per il resto hanno dimostrato un'indifferenza davvero sconvolgente. Avevano avuto il coraggio di sceneggiare l'incatenamento per la chiusura di un solo reparto all'epoca Marrazzo. Ed ora son loro stessi che lo chiudono del tutto. La dimostrazione è definitiva: l'unica cosa alla quale son stati davvero capaci di incatenarsi è il potere.

martedì 5 aprile 2011

Territori. Com'è inquinata la mia valle.


Questa la dovete proprio vedere. E' l'inchiesta che Repubblica ha dedicato alla nostra Valle del Sacco. Ci sono tutti. Colleferro. Anagni. Ceccano. Persino la Marangoni. Tetimonianza del fatto che questo, purtroppo, è l'unico modo attraverso il quale il mondo può parlare di noi. La nostra valle si cita solo a proposito dell'inquinamento. Dei veleni. Delle anomali morti di animali e persone.
E' possibile rilanciare il turismo. L'agricoltura di qualità. La produzione enogastronomica. Se prima non si ripulisce tutto il territorio dei veleni accumulati per anni? Occorre molto più coraggio. Occorre una classe politico amministrativa all'altezza della tragedia ecologica nella quale viviamo tutti i giorni. Occorrono persone molto, molto diverse. Con un altro senso della responsabilità collettiva. Un'altra valle è possibile. Un'altra Anagni pure. Il destino è nelle nostre mani. Non dimenticate. [Ave]

Anagni. Vendesi città. Una strada alla volta

Quanto costa una strada? Dipende. Via Paduni non viene mica tanto. Meno di 50.000 euro. Che dite, è un affare? Ci si può pensare. Ma, se proprio siete interessati, dovreste sbrigarvi. E, magari, fare un'offerta più allettante. Perchè fra un paio di giorni il consiglio comunale venderà ufficialmente quella strada alla Geymonat.
I concittadini che ci abitano, e che saranno (quasi) tagliati fuori dal mondo, l'hanno presa mica tanto bene. Che ingrati. Non hanno a cuore il benessere della città. Con quella cifra potremmo avere assicurato un altro bel surgelatore su in piazza per le prossime vacanze natalizie. Egoisti, sono.
Comunque, lo capite pure voi, il punto centrale è un altro. Sta a monte. Perchè la Geymonat vuole quella strada? Che cosa ci deve fare? Ecco. Il punto centrale è che non è dato sapere. COG riporta una frase tipica della fuffa destra: «...consentirebbe all'azienda di incrementare il lavoro con importanti prospettive occupazionali». Ossia. Buio fittissimo.

lunedì 4 aprile 2011

Università. Dieci lauree in dieci giorni


Questa inchiesta del Corriere è per tutti voi. Voi che state sempre lì a maledire la scuola pubblica. Voi che alzate le spalle, indifferenti e scocciati, alle traversie della scuola pubblica. Voi che tanto conosco qualcuno. Voi che i libri son cose strane spesso. Inutili sempre. Voi che tanto Leopardi era solo uno sfigato. Ecco qua. Il sistema scuola nato dalla distruzione di quella pubblica, operato dal regime sfascioleghista, ha trovato nella signorina MariaStellina interprete di eccezionale levatura morale e professionale. La scuola del futuro avanza. Che gli dei abbiano pietà di noi. [Ave]

Regimi. Il potere in una battuta


Oooooohhhhhhh. Finalmente una cosa decente. Una barzelletta fulminante. Con effetto immediato. E poi l'argomento. Anzi, gli argomenti. Cavalli di battaglia dell'imbonitore unto. Ragazze e sondaggi. Son mai esistiti argomenti più performanti, per il regime d'avanspettacolo? Per fortuna su una cosa è possibile tranquillizzarlo. Anche senza barzellette. Anche senza battute e battutacce. Non c'è stato mai un solo giorno che non ci abbia fatto ridere. Grazie. [Ave]

domenica 3 aprile 2011

Regimi. Il lato B della corrida


L'ultimo, meraviglioso spettacolo del grande imbonitore. Una barzelletta di trenta secondi che stira in lungo e largo e riesce a spalmare per più di tre minuti. Lo confesso. Sentendogliela pasticciare ed annacquare in questo modo, m'è venuto in mente il giudizio critico del grande Fantozzi. Ricordate la corazzata Potemkin? E' una cagata pazzesca! State sereni, se potete. Buona domenica a tutti. [Ave]

sabato 2 aprile 2011

Militaria. Soldatine con la minigonna


Eccone qua un'altra. Un'altra ex soubrette. Straniera. Un'altra che ha ballato, cantato, posato. Un'altra che è stata tanto fotografata. Quel gran signore del ministro LaRussa l'ha assunta al ministero come collaboratrice. Al costo di € 800 al mese. Ha dichiarato, l'Ignazio, che è un mero rimborso spese, quindi un grande affare per lo stato. Verissimo. Peccato che questo rimborso spese è superiore a ciò che percepiscono migliaia di lavoratori in cassa integrazione in tutto il paese. E dunque le suggerisco una gran bella idea, elegantissimo. Perchè dare un mero rimborso spese a questi lavoratori? Non lavorando, non hanno neppure più la necessità di spostarsi. Sai che bel risparmio, per lo stato? Potreste tirarci fuori un altro centinaio di sottosegretari. Tanti complimenti per lo schifo. [Ave]

venerdì 1 aprile 2011

Nucleari. Cronache dal dopobomba


Eccolo qui il nucleare. Che rimarrà, eterno, anche dopo che ci saremo estinti. Nessuna voce umana. Nessun rumore che possa dirsi umano. Solo echi di morte. Da questo reattore sta uscendo morte. Semplicemente terrificante. [Ave]

Regimi. Liberate pure noi


Tutto finto. Tutto falso. Tutto blobbato come la tv. Di regime. Applausi pagati. Figuranti pagati. Sostenitori pagati. E quelli veri, invece, accusati di strumentalizzazione. Berlusconi recita la fiction della liberazione di Lampedusa. Ma chi verrà a liberare noialtri? [Ave]

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