venerdì 26 marzo 2010

Dignità violate

La vita, a volte, ti tira un po' pei capelli. Cerchi di fare finta di niente. Ti ripeti che non devi lasciarti andare. Che devi stringere i denti, ma non solo, e continuare a cercare serenità. Ma sai già che non ce la farai. E che, prima o poi, rischierai di scoppiare. Un bel giorno, semplicemente, ti gonfierai come una zampogna e poi bum. Può succedere. Anche se non dovrebbe. Ma può succedere anche che un presidente del consiglio, su un palco elettorale, davanti alla sua masnada, dica tra una ballerina ed un volantino che, in tre anni, sconfiggerà il cancro.

Io non so quanti di voi. Ma io quella bestia l'ho conosciuta molto da vicino. La sua apparizione ha diviso la mia vita letteralmente in due. C'è stata la prima parte della mia vita, quella migliore. E poi, dopo, è iniziata la seconda. Quella peggiore. Prima c'era una vita, banale e semplice come tante. Dopo, è iniziata una lenta sopravvivenza. Ciò che il cancro ha significato, nella mia esistenza e nella mia famiglia, è qualcosa talmente devastante che, forse per la prima volta nella mia vita, non so trovare neanche una parola per esprimerla.

Il guaio è che ricordo tutto. Neanche una singola puntura. Neppure una sensazione. Una speranza. Una disperazione ho dimenticato. Mi porto tutto qua dentro. Non se ne va niente. E' un bagaglio la cui ombra mi segue ovunque io vada. Macchia indelebile. Incancellabile.

Per tutto questo dolore io pretendo rispetto. Per il dolore dei miei figli, io pretendo rispetto. Non chiedo nulla, Silvio. Non sono mai venuto a chiedere niente. E seppure fosse stato, forse sarei andato da qualcuno più in alto di te.

Per questo motivo non te lo perdono, Silvio. La dignità di tutti coloro che se ne sono andati per colpa del cancro. E quella di tutti coloro che sono rimasti, da soli, a piangere in silenzio una sedia vuota. Per tutti costoro io non ti perdonerò mai l'inganno tragico delle tue parole.

Mai più.

[Ave]

[Per favore, non lasciate alcun commento. Non sono in vena]

Enrico Trulli. Oggi comizio finale

Ho fatto 30. Mi sembra giusto fare anche 31. Il candidato Enrico Trulli, questo pomeriggio, terminerà la sua campagna elettorale sul marciapiede ad Anagni. L'appuntamento esatto nel comunicato a seguire, arrivato qui in redazione.

La LaDestra di Storace, complessivamente, ha condotto una campagna simile a quella della Lega nordista. Ossia. Sosteniamo sempre i destri, ovviamente, ma. Ma noi siamo diversi. Diversi anche dalle incapacità politiche ed amministrative degli stessi destri coi quali siamo alleati.

Posizione delicata assai. Com'è sempre quella di chi vuole distinguersi nella similitudine. Disperazione che a sinistra si conosce fin troppo bene.

Comunque, a proposito di superdestri e di delicatezze. L'altro giorno, al consiglio comunale, c'è stata la discussione anche sulla proposta del circolo ultradestro Casa Pound. Che ha avviato la diffusione del progetto "Tempo di essere madre". In parole povere, si prevederebbe una riduzione dell'orario di lavoro per tutte le madri lavoratrici, con bambini fino a 6 anni d'età, senza riduzione di stipendio. Che sarebbe compensato da un contributo pubblico.

Dico senza mezzi termini che questa proposta mi piace incondizionatamente. E che avrei firmato volentieri l'appoggio a questa iniziativa. Di più. Avrei anche voluto scriverne qui già da tempo, se solo la mia quotidianità un po' scapicollata e la mia sfaticataggine me l'avessero concesso. Spero che gli dei prendano in considerazione questo mio tentativo di fare ammenda.

Comunque, a proposito della proposta. Al momento della votazione, per decidere se il comune di Anagni si farà portavoce della proposta lassù dove si puote, tre consiglieri sinistri hanno votato a favore. A favore. A favore. Io ne sono fiero. Mi pare la risposta migliore a chi invoca, da sempre, la capacità di misurarsi sui problemi, sulle proposte, sulle idee. Che, quando son buone, vanno appoggiate sempre.

Personalmente me ne frego da che parte vengono le proposte che mi piacciono. E benissimo hanno fatto tre sinistri a votare a favore. Il segno, evidentemente, che ogni tanto il buon senso della dignità riesce a farsi largo nel buio della ragione che ci assedia da ogni parte.

Attendo con emozione di poter certificare, con lo stesso entusiasmo, anche la ragionevolezza dei destri, quando questi avranno la bontà di renderla visibile.

[Ave]

PS= Stavolta il comunicato arrivato ho potuto leggerlo subito. Il formato era, per fortuna, ragionevolmente compatibile.

COMUNICATO STAMPA

Chiusura campagna elettorale La Destra

  • Si concludera` oggi venerdi` 26 Marzo la campagna elettorale del partito de La Destra con un comizio in viale Regina Margherita alle ore 18.30 in cui interverra` il candidato Enrico Trulli che dichiara:
“ Si conclude oggi la nostra avventura in questa difficile campagna elettorale ringraziando tutti coloro che ci hanno sostenuto e continuano a credere nei nostri valori.

Ho accettato con entusiasmo questa candidatura perché per la prima volta, da quando sono in politica, non mi sento solo. Dietro di me c’è un partito serio fatto di persone motivate che si rispecchiano nei valori veri della politica e credono fermamente in quegli ideali sociali che hanno fatto la storia della destra italiana. Prima di essere un partito siamo un gruppo di amici affiatato e coeso con il quale abbiamo intrapreso quest’impegno convinti, vogliamo che il nostro territorio torni ad avere quell’importanza che oggi, per mala gestione di certi personaggi politici, non ha più.

Ecco perché io oggi non rappresento più il solo Enrico Trulli, come successo in passato, ma rappresento tutte quelle persone che sono stufe di questo modo di fare politica, personalistico, opportunistico ed affaristico.

Noi della Destra abbiamo improntato la nostra campagna elettorale espressamente sui programmi per la gente e vicino alla gente, per salvaguardare le esigenze che la nostra Regione chiede ma soprattutto il nostro territorio, la provincia di Frosinone, che a causa di “politicanti” non all’altezza ci hanno relegato agli ultimi posti delle graduatorie nazionali per vivibilità, occupazione, sviluppo, ambiente e soprattutto per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini”.

Ufficio stampa

Comitato elettorale Enrico Trulli

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