Ieri ho pubblicato un piccolo intervento sulla morte di Norman Zarcone, il giovane ricercatore palermitano che ha voluto difendere la propria dignità con un gesto estremo. Nella tarda serata ho ricevuto un messaggio di Claudio Zarcone, il papà di Norman, sotto forma di commento. Poichè ritengo che le poche ma significative parole di Claudio abbiano un grande valore simbolico, non solo per ricordare Norman ma anche per tutti i padri di tutti i Norman del mondo, ho deciso di dargli adeguato risalto. «Sono Claudio Zarcone, vi ringrazio, avete descritto chi era e come era mio figlio: brillante ricercatore, musicista, innamorato della vita. E questo essere innamorato non stride con il suo gesto. Voleva soltanto vivere con dignità. Avere un lavoro, quello per il quale si era preparato. fare il docente ed insegnare. Non voleva un posto da miliardario. Non era un bamboccione. grazie. Claudio» Un ringraziamento a te, Claudio. Da padre a padre. Per la dignità e la compostezza, testimo...
Dove l'impossibile rimane impossibile