venerdì 15 aprile 2011

Anagni. Il PD che verrà secondo Peppe Russo

IL PD CHE VERRA’

Caro prof, anch’io vorrei dire la mia sul PD di Anagni: permettimi di “allungarmi” un po’ (me ne scuso in anticipo), se non altro per presentare anche versioni diverse da quella serie di commenti, alcuni dei quali, chiedo perdono, rischiano di trasformare in verità ciò che vero non è semplicemente perché è ripetuto all’infinito come un noioso ed insopportabile mantra.
 Il congresso del PD di Anagni è stato un momento positivo di confronto al quale hanno partecipato molti iscritti: altro che parenti o sodali, come si è voluto far credere. Non mi addentro in complicate e burocratiche discussioni sulle modalità di convocazione e di comunicazione; sono certo che la notizia del ns. congresso, atteso da tempo, fosse chiara alla stragrande maggioranza dei nostri militanti. Ne erano a conoscenza anche coloro che oggi denunciano questa mancanza di comunicazione, se non altro per aver partecipato ai numerosi incontri preparatori o per aver dato appuntamento, qualche ora prima del congresso di sabato scorso, alle “masse popolari del PD” presso un bar, per studiare “alte strategie di contrasto”. Da quella gita fuori porta sarebbe scaturito un documento di richiesta di commissariamento del circolo (?), o di invalidamento (preventivo) del congresso, o non so che cos’altro, documento che è stato effettivamente letto in seno all’assemblea, stralciando tutte quelle richieste: segno che non c’erano le condizioni per riscontrare alcuna anomalia o illegittimità.


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