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Visualizzazione dei post con l'etichetta scuola

Scuola. Un minuto di silenzio. Per Andrea

[foto da Messaggero ]

Scuola. Studenti in piazza. Anche ad Anagni

Video-Fotoservizio Un ringraziamento per la collaborazione a Lara Meazza e Paolo Carnevale

La scuola pubblica. Un valore da difendere

La scuola fa paura. Alla mafia

Italia. Sesso matto.

[foto Repubblica ]

Scuola. Un pesce chiamato dirigente scolastico

Aveva ragione Ettore Scola. Certe giornate sono particolari . A volte lo sono in modo improvviso. Apri gli occhi ed eccole lì. Strane ed incomprensibili come non mai. Altre, invece, si presentano annunciate da squilli di adrenalina e palpitazioni. Ma tutte nascono in una mattina qualunque, coi colori di sempre. Solo l'occhio vigile che si apre prima ancora del suono della sveglia. Seguendo, chissà come, chissà dove, un ticchettio misterioso ch'è scolpito nell'anima. E ch'è molto più preciso della lancetta che brilla sul comodino. E, sopratutto, più implacabile.

Scuola. La Nuova Storia di regime

Prima la premiere femme d'Italie, a dire che vanno rivisti e censurati tutti i libri scolastici, che conterrebbero nozioni e punti di vista di sinistra. Poi l'ennesimo attacco alla scuola pubblica. Coi suoi insegnanti di sinistra impegnati ad inculcare valori opposti a quelli delle famiglie. Ecco, allora, un assaggio della Nuova Storia. Il ventennio berlusconiano, eversivo e pornografico e magnificamente schifoso, nella rilettura sfascioleghista di quello che Di Pietro ha definito politicamente un delinquente . [Ave]

Scuola. Asino chi studia (privatamente)

Sorpresa! Indovinate un po'? Un'indagine molto molto seria ed approfondita ha dimostrato che, e ve lo dico in soldoni, la scuola pubblica è molto molto meglio della privata e confessionale . In altri termini. Avete presente quelle classifiche universali nelle quali la scuola italiana figura assai in basso? Ebbene, cari amici. Se da quei risultati si scorporassero gli indici delle scuole private e confessionali , il livello della scuola italiana salirebbe, udite udite, almeno di una decina di punti! Bello, eh? Sarà per questo che la MariaStellina ha aumentato i fondi regalati a scatola chiusa alle scuole private leghiste ed a quelle private e confessionali con tanti bei crocifissini . Ed ha invece ulteriormente affondato le scuole pubbliche prima e le università pubbliche ora? Sarà per rimediare al disastro del privato ? Sarà per compensare le ignoranze che vengon fuori da lì? Mah. Mistero di fede , sarà. [Ave]

Lavoro ed istruzione. I mondi paralleli s'incontrano

Qualche giorno fa è accaduta una cosa che mi pare non abbia avuto un ampio riscontro. Poichè a me pare che questa cosa sia particolarmente importante, se non addirittura decisiva per capire il futuro di questo paese, decido di spenderci qualche riflessione domenicale. Dunque che è accaduto? Che la Fiat , la più grande ed importante e significativa azienda italiana, ha duplicato il suo ricatto occupazionale. Ciò che è stato imposto a Pomigliano , sulla base del finto alibi dell'unicità della situazione, ossia un contratto dal quale sono scomparse tutte quelle tutele storiche conquistate a suon di lotte e sacrifici da parte dei lavoratori, è stato riproposto anche a Mirafiori .

Scuola. Cogito ergo protesto

Domani mattina, alle ore 9.00 , tutti gli studenti della città si incontreranno al monumento, su nella piazza centrale. Da dove partiranno in corteo per protestare contro tutte le controriforme scolastiche della signorina Gelmini. Si preannuncia una grande giornata. Di grande mobilità. E quindi anche di grandi disagi per i cittadini. Niente, comunque, a confronto col futuro negato a milioni di giovani grazie a queste controriforme. Basta con la politica dei festini . Facciamo fare festa alla scuola pubblica italiana tagliando tutte le spese e le sponsorizzazioni prostitutesche. Facciamo funzionare la scuola. [Ave] [foto da Wildgreta Politics ]

Scuola. I soldi ci sono. Ma solo per i privati (cattolici)

Ecco qua. Non ci sono soldi per la scuola (pubblica) . Non ci sono soldi per le supplenze. Non ci sono soldi per tappare i buchi provocati dalla pioggia. Non ci sono soldi per i toner delle stampanti, per la carta, per le cartine geografiche, per i banchi, per le sedie, per le cattedre, per le lavagne. Non ci sono risorse disponibili per progetti di ampliamento dell'offerta formativa. Nè per pagare i pulman e portare gli studenti alle manifestazioni culturali più importanti. E bisogna pure stare attenti a quanto gesso e carta igienica si adopera, perchè insomma. Sacrifici bisogna fare. Sacrifici. Sacrifici. Meno ore di lezione per tutti. Meno scuola pubblica per tutti. Così amplieremo l'orizzonte del nostro futuro. Così diventeremo tutti più intelligenti e capaci. In compenso, però, il regime ha trovato il modo di regalare altri 245.000.000 di euro (duecentoquarantacinque milioni, che fanno quattrocentonovanta miliardi delle vecchie lire) alle scuole private e confessionali...

Scuola. Le ipocrisie non fanno futuro

Gli auguri che il mondo della scuola ha ricevuto, come al solito, per l'avvio del nuovo anno scolastico, sono il peggio dell' ipocrisia del nostro paese. Regolarmente, adesso ed in occasione delle elezioni, tutti si precipitano ad osservare come la scuola rappresenti il progetto di futuro dei nostri ragazzi. Ma poi, altrettanto regolarmente, tutti si dimenticano di investire davvero in istruzione. Così ci ritroviamo, come sempre, con edifici vecchi, cadenti e non sicuri. Con risorse che per il pubblico diminuiscono sempre più, a fronte di spese che gioco forza aumentano, a partire dagli strumenti che sarebbero indispensabili per una riqualificazione seria della didattica.

Anagni. Inizia l'anno scolastico. Gli auguri della Noto2

IL SINDACO CARLO NOTO E L’ASSESSORE ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE LUIGI GALLIANO VECCHI AUGURANO UN BUON INIZIO DI ANNO SCOLASTICO AL “MONDO DELLA SCUOLA”

Scuola. Niente sarà dimenticato

Questa è una comunicazione di servizio. Ma anche un richiamo esplicito a tutti i lavoratori della scuola che hanno votato il regime dell'unto. Guardate dove ci ha portato la vostra cecità. La vostra ignoranza. Il vostro menefreghismo politico. Niente tagli agli sprechi della politica. Niente tagli ai privilegi dei soliti, piccoli nullafacenti di regime . La crisi, questa crisi nata nelle banche, negli uffici degli speculatori, di quelli che la mattina si alzano, accendono il pc, vendono e comprano azioni per una mezz'oretta, e si son portati a casa quei 2-3000 euro quotidiani. Ebbene questa crisi la pagheremo sopratutto noi . Si. Proprio noi della scuola. Hanno tagliato tutto in modo criminale e scientifico. Programmi. Classi. Ore. Personale. Stipendi. Pensioni . E' la scuola che paga il conto per tutti. Siamo noi. E allora che sia chiaro. Niente sarà più come prima. Entriamo in una fase di agitazione permanente. Anche per colpa vostra. Quando ti dichiarano guerra, il mi...

Scuola. Que reste-t-il de notre avenir?

Io già vi vedo. Con la bava alla bocca, la salivazione aumentata, un luccichio strano negli occhi. Cominciare le lezioni il 1 ottobre significa togliere almeno 15 giorni alla scuola. Massì, che sarà mai? Tanto, dal prossimo anno la controriforma già taglierà ore e lavoro. Che si completi l'opera. Sbaracchiamo tutto. Risparmieremo milioni. Tanto, per i nostri giovani, c'è mamma tv. E' lì tutto quello che serve. Non occorre altro. E poi, in fondo, c'è un motivo nobilissimo a sostegno. Dobbiamo andare a spendere un altro po' di soldi per le vacanze di settembre. Fa niente che i soldi non ci siano. Questo è un incentivo bell'e buono. Visto che anche il regime da barzelletta è capace di stimolare la crescita con proposte concrete? Non avrete aumenti. Non avrete rinnovi contrattuali. Non potrete andare in pensione. Ma, cribbio, potrete sognare (solo con l'immaginazione, ovvio, perchè dindi nada) di farvi altri 15 giorni al mare. Magari tappati in casa, a morire di...