mercoledì 14 novembre 2012

La scuola pubblica. Un valore da difendere



 L’UNICOBAS SCIOPERERA’ MERCOLEDI’ 14 NOVEMBRE
INTERA GIORNATA E MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA
24 0RE PER I DOCENTI? SI’, MA DI SCIOPERO !!!

NO A 24 ORE,  DDL APREA  E  TAGLI VARI
SI AGLI SCATTI ED AL RINNOVO DEI CONTRATTI



L'aumento d’orario a 24 ore per i docenti è inaccettabile. Inaccettabile perché il Governo invade un campo destinato alla contrattazione. Inaccettabile perché non solo produce un aumento generale dei carichi di lavoro senza alcuna contropartita economica, bensì snatura proprio lo specifico della funzione docente al livello impiegatizio. Inaccettabile perché alle 24 h. di docenza se ne aggiungono almeno altrettante di lavoro extra-cattedra per preparazione lezioni, correzione compiti, valutazione individuale, riunioni di scrutinio, programmazioni, riunioni Consigli di Classe, Collegi dei Docenti, ricevimento genitori, ….

L’Unicobas insieme ad altri sindacati di base della scuola ha deciso di indire uno sciopero unitario per il 14 novembre, assumendo come obiettivo anche il netto rifiuto del  Ddl ‘Aprea’, che introdurrebbe la chiamata diretta (e discrezionale) del personale da parte del dirigente scolastico, l’ingresso del privato come committenza nei Consigli di Istituto, la valutazione discrezionale del personale da parte del dirigente medesimo e l’annullamento di fatto degli organi collegiali. Oltre a questo non bisogna dimenticare il blocco degli scatti e dei contratti rinnovato nella legge di stabilità.

In questa prospettiva, ogni  ipotesi di adesione alla giornata di sciopero del 24 novembre appare irricevibile, per  la miseria degli obiettivi indicati nella piattaforma proposta (che non menziona l’opposizione al ddl ‘Aprea’, vero e proprio veicolo di privatizzazione dell’istruzione pubblica) e d’altra parte la stessa data fissata per quello sciopero richiama la farsa,  visto che il sabato risulta in servizio solo il 20% dei docenti, sono chiuse buona parte  delle scuole primarie e la metà delle medie inferiori. Inoltre le votazioni sulla legge di stabilità  si concluderanno probabilmente verso la metà di novembre, quindi la data del 24 novembre risulta estremamente tardiva.

Lo sciopero viene preparato con la proclamazione immediata dello stato di agitazione a livello locale e nazionale, così articolato: nella settimana dal 5 al 10 novembre, in concomitanza con la discussione in Parlamento egli emendamenti al testo del decreto di stabilità, l'iniziativa di lotta "Profumo di didattica" che prevede assemblee dei lavoratori, con gli studenti, con i genitori, didattica alternativa e l'astensione da ogni attività  aggiuntiva non obbligatoria, presidi ed iniziative locali.


UNICOBAS   l’AltrascuolA

Aderente alla Confederazione Italiana di Base

Via Tuscolana, 9 - 00182  ROMA- Tel./Segr./Fax 06.7026630 - 06.7027683
www.unicobas.it        e-mail: unicobasrm@tiscali.it


1 commenti:

Anonimo ha detto...

Sì, da difendere dai 223 milioni concessi dalla Commissione Bilancio della Camera alle scuole non statali. Neppure la scuola è uguale per tutti.
Maria

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