mercoledì 31 marzo 2010

San Bartolomeo uber alles!

Me l'hanno detto da poco. San Bartolomeo, il caro e fiorente quartiere nel quale vivo, è entrato ufficialmente nella storia. Infatti è proprio qui che la GrandeEffe ha ricevuto la percentuale più alta di preferenze di tutta la provincia di Frosinone. E' un primato del quale andare giustamente orgogliosi.

Ho già parlato con molti abitanti del quartiere, che sussurrano di ospedali e scuole e negozi e, udite udite, uscite autostradali specifiche e riservate per gli abitanti di San Bartolomeo. Qualcuno sogna addirittura un termocombustore di quartiere. Una cosa avveniristica e fantascientifica, giusto per non dipendere dalla diossina di altri, insomma.

Per ringraziare, si sta meditando sulla possibilità di cambiare il nome del quartiere, ma senza strafarde. Qualcosa del tipo Fan Fartolomeo. Io, voglio dirlo a chiare lettere, sono assolutamente entusiasta. Non ci sono confini a quello che potrà diventare, anzi diventerà certamente, questo quartiere. Non solo il futuro è fiorito. Pure i sogni. Pure le utopie. Sarà tutto un giardino, quaggiù. Basterà spazzare i cumuli di manifesti sparsi per i giardinetti e per le strade

Che ci vorrà mai?

[Ave]

martedì 30 marzo 2010

Polverini governatrice del Lazio

Alla fine ce l'hanno fatta. Razzisti, fascisti, leghisti, intrallazzatori come pochi. Eppure. Vince la Lega. Vince Berlusconi. Vince la destra. Vince la Polverini. Le analisi più approfondite verranno, fra poche ore, a riempire l'aria fritta. E ce ne saranno tante di cose da dire. Adesso, a scrutinio ancora da completare, è sufficiente riassumere così: è finita 7-6. Ma si partiva da 11-2. E' un vero e proprio tracollo, per la sinistra. Con un PD che in più di una realtà subisce un ulteriore ridimensionamento, ed una sinistra più dura che rimane sul fondale marino. A sinistra festeggia solo DiPietro, registro storico di tutte le incapacità della sinistra tradizionale.

Ho ascoltato il discorso del pugliese Vendola, di nuovo vincitore. Ha parlato di poesia. Ha ritracciato con parole semplici le trame di un percorso di sviluppo. Un discorso idilliaco e meravigliosamente nuovo. Sto seguendo le immagini della Renata neoeletta. Dal palco sta dicendo che ballerà con tutti. Continua ad abbracciare la madre, le amiche. Arriva Gasparri, che fa qualche passo. Già mi pare di vederlo, l'abisso nel quale siamo finiti di nuovo. La Renata ha vinto grazie alle provincie. Le terre bastarde le hanno ridato quel margine che la capitale le ha tolto.

Io non ci volevo venire, qui. Comune. Provincia. Regione. Regime.

E' il trionfo della diossina.

[Ave]

lunedì 29 marzo 2010

Regionali Lazio. Tutto il voto minuto per minuto

 Risultati definitivi

                                          LAZIO               ANAGNI

                      BONINO =   48,3 %           4.824 = 42,81 %
                                                    
                POLVERINI =    51,1 %           6.407 = 56,86 %
                                                     
                   MARZOLI =      0,5 %               38 =   0,34 % 
Affluenza = 60,89 % [ -11,78 % rispetto al 2005]

La Bonino ha vinto! (5-4)

Primi risultati definitivi. Clamorosi e fantascientifici. Grazie ad un calcio di rigore, in verità contestatissimo, a tempo abbondantemente scaduto, la Bonino si è aggiudicata la sezione dell'ospedale. E' finita 5 a 4. Grande tensione negli spogliatoi, con un noto politico locale che ha tentato di aggredire il ricoverato responsabile del fallo poi diventato rigore. C'è da dire che anche la Polverini ha avuto a disposizione un calcio di rigore, nel primo tempo, che però è stato sprecato. Tiro alto sopra la traversa, e scheda annullata.

I risultati saranno tutti così combattuti?

[Ave]

Regionali 2010. Affluenza Anagni

REGIONALI 2010

AFFLUENZA ANAGNI - Dati definitivi

Votanti: 12.017 / 17.679  = 67,97%

Sezione Tufano = 76,27%  (miglior percentuale)

Sezione Biblioteca Comunale = 49,05%  (peggior percentuale)

venerdì 26 marzo 2010

Dignità violate

La vita, a volte, ti tira un po' pei capelli. Cerchi di fare finta di niente. Ti ripeti che non devi lasciarti andare. Che devi stringere i denti, ma non solo, e continuare a cercare serenità. Ma sai già che non ce la farai. E che, prima o poi, rischierai di scoppiare. Un bel giorno, semplicemente, ti gonfierai come una zampogna e poi bum. Può succedere. Anche se non dovrebbe. Ma può succedere anche che un presidente del consiglio, su un palco elettorale, davanti alla sua masnada, dica tra una ballerina ed un volantino che, in tre anni, sconfiggerà il cancro.

Io non so quanti di voi. Ma io quella bestia l'ho conosciuta molto da vicino. La sua apparizione ha diviso la mia vita letteralmente in due. C'è stata la prima parte della mia vita, quella migliore. E poi, dopo, è iniziata la seconda. Quella peggiore. Prima c'era una vita, banale e semplice come tante. Dopo, è iniziata una lenta sopravvivenza. Ciò che il cancro ha significato, nella mia esistenza e nella mia famiglia, è qualcosa talmente devastante che, forse per la prima volta nella mia vita, non so trovare neanche una parola per esprimerla.

Il guaio è che ricordo tutto. Neanche una singola puntura. Neppure una sensazione. Una speranza. Una disperazione ho dimenticato. Mi porto tutto qua dentro. Non se ne va niente. E' un bagaglio la cui ombra mi segue ovunque io vada. Macchia indelebile. Incancellabile.

Per tutto questo dolore io pretendo rispetto. Per il dolore dei miei figli, io pretendo rispetto. Non chiedo nulla, Silvio. Non sono mai venuto a chiedere niente. E seppure fosse stato, forse sarei andato da qualcuno più in alto di te.

Per questo motivo non te lo perdono, Silvio. La dignità di tutti coloro che se ne sono andati per colpa del cancro. E quella di tutti coloro che sono rimasti, da soli, a piangere in silenzio una sedia vuota. Per tutti costoro io non ti perdonerò mai l'inganno tragico delle tue parole.

Mai più.

[Ave]

[Per favore, non lasciate alcun commento. Non sono in vena]

Enrico Trulli. Oggi comizio finale

Ho fatto 30. Mi sembra giusto fare anche 31. Il candidato Enrico Trulli, questo pomeriggio, terminerà la sua campagna elettorale sul marciapiede ad Anagni. L'appuntamento esatto nel comunicato a seguire, arrivato qui in redazione.

La LaDestra di Storace, complessivamente, ha condotto una campagna simile a quella della Lega nordista. Ossia. Sosteniamo sempre i destri, ovviamente, ma. Ma noi siamo diversi. Diversi anche dalle incapacità politiche ed amministrative degli stessi destri coi quali siamo alleati.

Posizione delicata assai. Com'è sempre quella di chi vuole distinguersi nella similitudine. Disperazione che a sinistra si conosce fin troppo bene.

Comunque, a proposito di superdestri e di delicatezze. L'altro giorno, al consiglio comunale, c'è stata la discussione anche sulla proposta del circolo ultradestro Casa Pound. Che ha avviato la diffusione del progetto "Tempo di essere madre". In parole povere, si prevederebbe una riduzione dell'orario di lavoro per tutte le madri lavoratrici, con bambini fino a 6 anni d'età, senza riduzione di stipendio. Che sarebbe compensato da un contributo pubblico.

Dico senza mezzi termini che questa proposta mi piace incondizionatamente. E che avrei firmato volentieri l'appoggio a questa iniziativa. Di più. Avrei anche voluto scriverne qui già da tempo, se solo la mia quotidianità un po' scapicollata e la mia sfaticataggine me l'avessero concesso. Spero che gli dei prendano in considerazione questo mio tentativo di fare ammenda.

Comunque, a proposito della proposta. Al momento della votazione, per decidere se il comune di Anagni si farà portavoce della proposta lassù dove si puote, tre consiglieri sinistri hanno votato a favore. A favore. A favore. Io ne sono fiero. Mi pare la risposta migliore a chi invoca, da sempre, la capacità di misurarsi sui problemi, sulle proposte, sulle idee. Che, quando son buone, vanno appoggiate sempre.

Personalmente me ne frego da che parte vengono le proposte che mi piacciono. E benissimo hanno fatto tre sinistri a votare a favore. Il segno, evidentemente, che ogni tanto il buon senso della dignità riesce a farsi largo nel buio della ragione che ci assedia da ogni parte.

Attendo con emozione di poter certificare, con lo stesso entusiasmo, anche la ragionevolezza dei destri, quando questi avranno la bontà di renderla visibile.

[Ave]

PS= Stavolta il comunicato arrivato ho potuto leggerlo subito. Il formato era, per fortuna, ragionevolmente compatibile.

COMUNICATO STAMPA

Chiusura campagna elettorale La Destra

  • Si concludera` oggi venerdi` 26 Marzo la campagna elettorale del partito de La Destra con un comizio in viale Regina Margherita alle ore 18.30 in cui interverra` il candidato Enrico Trulli che dichiara:
“ Si conclude oggi la nostra avventura in questa difficile campagna elettorale ringraziando tutti coloro che ci hanno sostenuto e continuano a credere nei nostri valori.

Ho accettato con entusiasmo questa candidatura perché per la prima volta, da quando sono in politica, non mi sento solo. Dietro di me c’è un partito serio fatto di persone motivate che si rispecchiano nei valori veri della politica e credono fermamente in quegli ideali sociali che hanno fatto la storia della destra italiana. Prima di essere un partito siamo un gruppo di amici affiatato e coeso con il quale abbiamo intrapreso quest’impegno convinti, vogliamo che il nostro territorio torni ad avere quell’importanza che oggi, per mala gestione di certi personaggi politici, non ha più.

Ecco perché io oggi non rappresento più il solo Enrico Trulli, come successo in passato, ma rappresento tutte quelle persone che sono stufe di questo modo di fare politica, personalistico, opportunistico ed affaristico.

Noi della Destra abbiamo improntato la nostra campagna elettorale espressamente sui programmi per la gente e vicino alla gente, per salvaguardare le esigenze che la nostra Regione chiede ma soprattutto il nostro territorio, la provincia di Frosinone, che a causa di “politicanti” non all’altezza ci hanno relegato agli ultimi posti delle graduatorie nazionali per vivibilità, occupazione, sviluppo, ambiente e soprattutto per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini”.

Ufficio stampa

Comitato elettorale Enrico Trulli

giovedì 25 marzo 2010

Liberi per una notte

Sto seguendo RaiPerUnaNotte. E' assolutamente travolgente.

L'avvio. Con un filmato d'epoca nel quale c'è un Mussolini in gran forma che arringa il solito popolo entusiasta. E subito dopo Berlusconi dal palco che riprende la stessa, identica struttura retorica del duce.

E che dire di Mario Monicelli? Ha concluso una piccola intervista dicendo questo: «L'Italia avrebbe bisogno di quella rivoluzione che tutti i più grandi paesi civili e democratici del mondo, durante la loro storia, hanno avuto». Tutti. Tranne noi.

Ha finito da poco Luttazzi. Che ha concluso con questa citazione di Aristofane: «E' giusto e sacrosanto odiare i farabutti. Perchè così si onorano meglio gli onesti». Ed i giusti.

Ecco Roberto Benigni. Che ne dite del suo "Bacio della libertà"? Semplicemente sublime. E che ve ne pare di questa: «La libertà è erotica»? Irraggiungibile. Riuscire a parlare delle cose che ci toccano più in profondo in cinque minuti. Con la leggerezza del sorriso.

Il più grande evento mediatico in streaming sul web mai trasmesso in Italia. 120.000 contatti contemporanei dal sito principale. 60.000 dal sito di Repubblica. Più gli altri. Più le piazze. Più le dirette Sky.

[Ave]

martedì 23 marzo 2010

Se son diossine fioriranno

Lo so, sono in maledetto ritardo. Ma è periodo elettorale, cribbio. Lo capite anche voi. Comunque. Può non essere troppo tardi per dirvi due paroline sul convegno dell'altra settimana. Anche perchè, di cose interessanti, ce n'è stata più d'una.

Eviterò di annoiarvi con dati tecnici. Però ci sono stati, eccome. Ve li riassumo in poche, esplicite parole. La diossina uccide. Ci fa tanto ma tanto male. Voglio dire, non solo alle papere, ecco. Eppoi. Contrariamente a quanto aveva gentilmente avuto premura di comunicarmi personalmente il signor Magale, qualsiasi processo di termocombustione produce diossina. Qualsiasi.

Che altro? Ah, si. Le auto-analisi Marangoni. Da buttare. Carta straccia, praticamente. Ci è stato raccontato di un episodio accaduto in Belgio qualche anno fa. Analisi fatte nelle condizioni migliori. Bruciatore lindo e pulito. Massima efficienza. Monitoraggio di otto ore. Risultati? Ottimi.

Non contenti, gli europei pensarono di passare allora ad un monitoraggio detto a ciclo continuo. La differenza la capisco persino io. Sorpresa. Lo stesso bruciatore che era sembrato emettere solo profumi d'incenso nel monitoraggio di otto ore, in quest'altra rilevazione sembrava l'anticamera dell'inferno. Morale della favola per noi. Le analisi autogenerate, la Marangoni, può pure andarsele a ficcare nel bruciatore.

Vabbè, direte voi. Ma che novità sarebbero mai queste? Che non ce lo sapevamo? Dite bene, effettivamente. Queste son cose scontate.

Allora, tanto per restare in argomento, provo a dirvi anche un'altra cosetta. Intendiamoci, eh. Anche quest'altra è scontata. Anzi, scontatissima. Ma vederla in diretta sul palco del teatro del PdiP ha fatto una certa impressione comunque. Non lo nascondo.

Di che sto parlando? Della massima autorità sanitaria del comune di Anagni. Ossia, detto in altre parole, del noto sindaco. Ha fatto impressione vederlo così spaesato, su quel palco. Più di una volta ha dato l'impressione di non sapere bene cosa dire. Incalzato da più parti a darsi da fare seriamente. Ad abbandonare il dilettantismo col quale l'amministrazione sta affrontando la questione. A dire parole chiare circa la reale volontà del comune alla prossima CdS. Insomma, nel momento in cui gli è toccato di parlare, ahinoi, è stata una pena infinita.

Ma mica per lui, eh. Anzi. Che personaggi del genere siano arrivati tanto in alto politicamente è mistero di fede. Che provoca più indignazione che mistico furore. Naa. La pena è stata tutta per noialtri. Perchè lì, nel teatro, mentre il noto sindaco parlava, aleggiava una domanda inquietante in tutti noi. «Ma in che mani siamo capitati? Che ne sarà del nostro futuro, se questo è il personale politico che ne ha la responsabilità?».


E' stato tristissimo davvero. Nemmanco la forza di uno scatto d'orgoglio, ad inventarsi qualcosa per allontanare i sospetti sulla propria inazione. Com'è che si diceva? «Non sparate sulla crocerossa!». Eppoi, quando è stato messo alle strette sulle reali intenzioni di voto del comune alla CdS, lo si è sentito addirittura balbettare. Del tutto incapace di articolare una risposta politica di senso compiuto. Lo si è sentito gorgogliare. Qualcuno, in sala, preoccupato ha mormorato: «Oddio, si sente male. Che siano questi i primi, nefasti effetti della diossina?». Per fortuna un gruppo di suoi amici, lì vicino, ha tranquillizzato subito tutti. «Niente paura. Tutto politicamente nella norma». Abbiamo tirato un bel sospirone di sollievo. Che però sarebbe stato senz'altro più convinto e profondo se l'aria non fosse stata tanto appestata dalla diossina, proveniente da chissà quali camini.

Ma il momento più emozionante della serata è stato quando il signor Angelo Salvi, notaio in Anagni, gli ha consegnato il plico con le 3000 firme raccolte per dire no all'inceneritore car-fluff Marangoni. Avete presente quando, magari a Natale, qualcuno vi regala la cinquantasettesima
cravatta di colore rosso vivo. A voi che naturalmente odiate il rosso? Ecco. Avete presente la faccia d'ordinanza per una circostanza del genere? Uguale. Ugualissima è stata la faccia del noto sindaco. L'unica cosa che si è capita, ma almeno chiaramente, è stato il gran desiderio del sindaco di essere ovunque, sulla faccia di questo mondo. Tranne che in quel teatro. Davanti a quella platea. Costretto a parlare di cose tanto sconosciute.

Preparatevi, ragazzi. Mi sa che a difenderci dalla diossina dovremo provvedere da soli.

[Ave]

Le radici di carta bruciano subito

I giovani della "Guerra di Piero" domenica ne hanno fatta un'altra delle loro. Hanno tirato fuori tutta la loro sfacciataggine ed hanno avviato la pulizia della città.

Al grido di "Scartiamo chi incarta Anagni" hanno iniziato a staccare tutti i manifesti politici incollati in luoghi non idonei. Palesemente ed evidentemente contrari alla legge, che prevede l'affissione in spazi ben definiti.

L'iniziativa è stata (ed è) molto apprezzata, perchè il rispetto per la città. Per le regole. Per noi cittadini inizia da questo biglietto da visita.
La cosa interessante è che il noto sindaco, fermato per la via qualche giorno fa da un cittadino che gli chiedeva la ragione di tanto sospetto immobilismo, è stato solo in grado di farsi una bella risata.

Già, perchè se non ve lo ricordate vi rinfresco la memoria. Spetta al comune far rispettare la legge delle affissioni. E tutti i manifesti palesemente irrispettosi della legge debbono essere oscurati. Ma qualcuno di voi ha per caso visto il famigerato foglio bianco con sopra la scritta "Affissione oscurata"? Ecco. Lo immaginavo. Inesistente proprio come il grande futuro sfiorito. Che appare qua e là lungo la Casilina a mietere voti, ma significativamente non mette il naso in quella che dovrebbe essere la sua terra. Quella che ama con tutto il cuore.

Corre voce che sarà presente dopodomani, alla nuova, grande e mirabolante re-inaugurazione del fabbricato di Osteria. Quello nato come esposizione di manufatti. E diventato incredibilmente una scuola media. Quello adiacente alle polveri ed al fracasso del traffico veicolare. Massì, avete capito. Quello che ci costa la bellezza di 18.000 piccioli al mese. Bruscolini, per un comune che si appresta a spenderne altri 60.000 per l'invenzione di una palestra, da piazzare probabilmente al centro esatto della carreggiata Casilina.

Quante Vinciguerra ci aggiustavamo, con tutti sti piccioli?

Vabbè. Ho divagato. Eravamo partiti dai manifesti. Vi mostro un paio di foto giunte in redazione. In particolare vi invito ad osservare la prima. Mi provoca davvero tanta amarezza vedere con quanto schifoso menefreghismo calpestano i nostri affetti più cari. I nostri sentimenti più semplici e profondi. Perchè quel manifesto non ha avuto rispetto neppure dei morti.

Questi sono gl'ideali di cartapesta che gridano a squarciagola. L'amore per una terra che deturpano appena ne hanno l'occasione. L'insulto per quelle profonde radici personali che pure, in un murales su al liceo, affermavano "non gelare mai".

Ma questi son così. Tutto (nero)fumo. E niente arrosto. Ripulire questa città, e non solo dei manifesti, sarà impresa lunga assai.

[Ave]

lunedì 22 marzo 2010

Pierluigi Bersani ad Anagni

Pierluigi Bersani, segretario del PD, domani pomeriggio alle ore 16.00 alla VideoCon.

Poco altro da dire. La risposta migliore al ducetto festaiolo, incapace di parlare in mezzo alla gente dei problemi della gente. Perchè non li conosce per niente. Perchè il nostro destino gli è del tutto indifferente. Perchè non esiste altro mondo, per lui, che quello falso, truccato ed amorfo dello spettacolo. Degli studi televisivi nei quali l'artificio può mostrarlo più alto, più giovane, più bello, più intelligente di quello che è. Per il ducetto non esiste dialogo. Non esiste confronto. L'unico popolo che sa riconoscere è la mandria appecoronata che applaude ed osanna ogni suo respiro.

Invece. Stare in mezzo alla gente. Assumersi la responsabilità di cercare delle risposte. Essere capaci di dire come stanno le cose. E come si vorrebbe lavorare perchè fossero diverse.

Non è vero che sono tutti uguali. Qualcuno è più uguale deglia altri. Vero. Ma qualcun altro sa ancora essere diverso.

Per fortuna.

[Ave]

Trulli. La legalità dei superdestri

Et voilà. Nuovo comunicato dei superdestri. E' un po' lunghetto, ma ve lo giro così come giunto. In compenso hanno mandato anche una foto, che vedete qui accanto.
Avrei tante cose da agganciarci, ma me le riservo per un prossimo commentino, visto che ho un grave accumulo di cose che ancora vorrei fare e dirvi.
Solo un'ultima noterella, specifica pei superdestri. Per favore. I comunicati NON mandatemeli nel formato wps. Ho faticato non poco per renderlo leggibile. Anche il bloc notes va benissimo.

[Ave]

Comunicato stampa del 21.03.2010

Si è svolta ieri la giornata della legalità indetta da la Destra di Anagni e che ha visto i suoi dirigenti e militanti stretti intorno al loro candidato alle regionali Enrico Trulli incontrare la cittadinanza per parlare dei problemi esistenti sul territorio riguardanti la legalità e le problematiche ad essa correlate. Oltre al candidato Enrico Trulli erano presenti i militanti del partito e molti simpatizzanti guidati dal dirigente nazionale Valeriano Tasca e dal segretario Angelo Madonna che dichiara:

La costante violazione delle regole, mancanza di rapporti interpersonali, episodi di bullismo e mobbing, violenze e stupri, infiltrazioni della malavita nella vita quotidiana ed economica, prevaricazioni varie, sono oggi all’ordine del giorno ed infestano l‘ambiente a tal punto che non c‘è più nessuna demarcazione tra la legalità e l‘illegalità, basta vedere i telegiornali o sfogliare un giornale. Questo non è più possibile da tollerare, noi de la Destra siamo convinti che il recupero della legalità è possibile soprattutto facendo leva sull’aggregazione dei giovani, ai quali mi rivolgo principalmente, affinché il fare gruppo significhi impegnarsi tutti insieme per lo stesso scopo, sostituire cioè alla prevaricazione quotidiana i valori della famiglia, della solidarietà e del rispetto delle regole, quei valori che noi de la Destra portiamo nel cuore, quei valori che noi de la Destra abbiamo intrinseco nel nostro dna, perché ne siamo portatori sani. I giovani sono la parte sana ed attiva della società odierna e devono esserne protagonisti.

Occorre determinazione nelle scelte concrete ed oneste, c’è bisogno di un comportamento che eviti di imitare i falsi miti mediatici.

Davanti a tanta illegalità le nostre coscienze si ribellano ed innanzitutto i giovani vanno ascoltati e guidati. Vogliamo vincere la scommessa di rendere i nostri territori più vivibili; la legalità non si ripristina solo attraverso la repressione ma soprattutto cambiando la mentalità dei cittadini mediante una nuova consapevolezza sociale e morale, fondata sulla cultura della legalità. E’ proprio facendo leva su questi principi che ci siamo attivati per proporre alla città un progetto referente della legalità e dopo averlo ideato e sostenuto a tutto campo, né siamo stati defraudati con una manovra meschina sostenuta da quei personaggi che fino a pochissimi mesi fa sostenevano di volere un cambiamento dello stato pietoso in cui versa la politica nella nostra città anche attraverso il ripristino della legalità e della trasparenza, ma che non appena entrati farne parte ci si sono immersi fino al collo.

Per questo siamo stati noi stessi a contestarne la presentazione, pochi giorni fa, chiedendo a gran voce di volerci perlomeno riconoscere la paternità del progetto stesso e le dimissioni di colui che ci ha tradito. La Destra c’è e si vede e diciamo basta con le chiacchiere, è ora di decisioni serie e di fatti veri come da sempre abbiamo dimostrato con il lavoro svolto e l’impegno profuso a favore di tutti coloro che ne hanno più bisogno. Riprendiamoci tutti insieme la nostra dignità. A tal proposito voglio lanciare un appello al voto a tutti gli amici di Anagni e della provincia di Frosinone, rivolto prevalentemente a coloro che sono scontenti di questa classe politica e hanno intenzione di non andare a votare al fine di portare una figura giovane al consiglio regionale del Lazio. Per chi vuole un giovane capace e brillante, uno che sta tra la gente ed è sempre disponibile. Per chi vuole premiare il merito e chi lavora. Per chi odia i politici della casta, gli opportunisti ed i mercenari. Se volete premiare i valori e chi li rappresenta domenica 28 e lunedi 29, votate la Destra e scrivete Trulli. Sosteneteci!!!!!

E’ giunta l’ora di cambiare e di dare spazio alle azioni ed alle idee…

I valori de la Destra con la vostra fiducia sono la nostra forza!!!!!!”.

Comitato elettorale Enrico Trulli

domenica 21 marzo 2010

Il festaiolo

Per una volta, ha ragione l'ignavo Casini. Berlusconi sa organizzare le feste migliori. Ci sono sempre le scenografie più pacchiane. L'idioitalianità più rozza, volgare e, quindi, divertente.Quella che ci rende noti in tutto il mondo. Le barzellette in diretta mondiale. Il bubu settete alla regina inglese. Le corna nelle foto ufficiali. La bandana col dittatore russo Putin. Tanto per pescare a caso nell'enorme repertorio del grande giocoliere.

Ieri, ad esempio, meravigliosamente ridicolo è stato il momento in cui tutti gli aspiranti governatori destri, lì sul palco, hanno intonato il giuramento elettorale. Un momento commovente com'è questa italietta di regime. Niente è serio perchè i giullari, ma senza neppure un pizzico di fantasia, sono al potere.

Hanno spettacolarizzato, al suono della marcetta di regime, la tragicomica incapacità di tutti questi destri (nazionali e locali) di fare alcunchè di buono per il popolo che pretendono di rappresentare. Mentre il mondo si è attrezzato per fronteggiare una crisi spaventosa loro hanno accarezzato il ducetto e si son concentrati unicamente su come proteggerlo dall'applicazione, giustamente e semplicemente, della legge. Quella che noialtri dobbiamo rispettare tutti i giorni, insomma.

Impossibilitati a parlare di ciò che hanno fatto, perchè nulla è stato fatto, tranne che coccolare il ducetto. tranne che vedersi scivolare la crisi tra le mani. Tranne che avviare la definitiva privatizzazione della scuola e della sanità. Tranne che dimostrare che Tangentopoli non solo non è finita, ma anzi è rinata più forte che mai, grazie ai loro imbrogli ed alle loro ruberie.

Ebbene. Impossibilitati a parlare bene di loro stessi. Non gli è rimasto altro, come al solito, che parlare male degli altri. E di farlo nel loro solito modo. Da avanspettacolo. Dimostrando che del popolo italiano possono rappresentare soltanto il peggio. Gli istinti più bassi. Più triviali. Quelli da osteria. Da bisca clandestina. Da camera da letto a ore.

In questa rappresentanza, senza ombra di dubbio, sono dei maestri. E' vero. L'amore vince. Basta mettersi d'accordo sul reale significato delle parole. All'estero mai hanno avuto dubbi sul significato di certi termini. Potete averne una prova qui, ed un'altra qui, e ancora qui. Sono in inglese, ma non credo che avrete alcuna difficoltà a comprenderne il senso. Eppoi, come dire, a volte un'immagine val più di 1000 parole, no?

Anche quest'altro contributo viene dall'estero. Stavolta però è francese. Ma sottotitolato. Breve. Ma significativo. Eppoi, in compenso, è un video. Guardate quant'è bella l'immagine dell'Italia.

Ha ragione il ducetto. Hanno ragione tutti questi destri capaci solo di sbavargli dietro. L'amore vince.

I nostri problemi. La nostra salute. La nostra scuola. Il nostro lavoro. Tutto sarà risolto dal nuovo slogan barilloso. E, se non sarà così, di certo è colpa vostra. Perchè magari siete komunisti.

O, forse, magistrati.

[Ave]

venerdì 19 marzo 2010

PD Lazio. Mazzoli su ambiente Anagni

NOVISSIMAE / Appena arrivato in redazione. 
Domani, SABATO 20, alle ORE 12.00, presso la PIZZERIA IL MUNICIPIO (qui ad Anagni, dietro il Comune), ci sarà una conferenza stampa del segretario regionale PD Alessandro MAZZOLI. Argomento: ambiente ed inceneritore. Sarebbe proprio il caso.

[Ave]

Piero Ricca. Incontro annullato

E' stato annullato l'appuntamento per domani con Piero Ricca. Quello organizzato dai ragazzi de "La guerra di Piero". Questo è il comunicato dell'associazione e, a seguire, la mail con la quale Ricca stesso spiega i problemi che gli hanno impedito di essere qui con noi. Un in bocca al lupo ed un arrivederci a Ricca.

[Ave]

Cari amici, ci dispiace comunicare che PIERO RICCA non potrà essere presente ad Anagni sabato 20 Marzo. Ciò a causa di un grave problema di salute che ha colpito in questi giorni il padre. Vi copiamo di seguito la mail con la quale ci da comunicazione della sua assenza e si scusa con tutti coloro che avrebbero voluto partecipare all'incontro.

Cari Amici di Anagni
deco dirvi una cosa che non vi farà piacere: mi è impossibile venire da voi il 20. Un grave problema in famiglia, relativo alle condizioni di salute di mio padre, mi costringe ad annullare tutti gli impegni. Purtroppo in certi momenti non si può fare diversamente. So che mi capirete. Vi prometto che - se mi vorrete ancora tra voi - l'incontro è solo rimandato. Scusatemi con tutti. Piero

Rosatella si presenta

Ecco qui. Tocca pure a Guglielmo Rosatella. Anagnino candidato alle regionali. Che oggiì, venerdì 19, presenterà il suo programma elettorale. Vi giro il comunicato stampa giunto in redazione.

[Ave]

COMUNICATO STAMPA del 18.03.2010
Comitato Elettorale Guglielmo Rosatella 

Il giorno 19 Marzo alle ore 20,00 il candidato alle Regionali nella lista di Alleanza di Centro Guglielmo Rosatella presenterà la sua candidatura presso il ristorante “La Primavera” in cui esporrà le linee essenziali del suo programma che intende promuovere presso la Regione Lazio basate sulla sicurezza, serietà, e su un ritorno sostanziale all’ordine.
Spiega in tal modo il suo punto di vista il Generale Guglielmo Rosatella:
“Viviamo in un periodo in cui le cose non vanno proprio nel migliore dei modi. Assistiamo quotidianamente da protagonisti ad una crisi che investe il nostro territorio, per tale motivo è necessario tornare all’origine e riappropriarci di quei valori che sono insiti in ognuno di noi. Innanzi tutto il rispetto delle regole. Tutti, e la politica in primis, devono essere investiti di questa responsabilità poiché non è più tempo di promesse che hanno soltanto il sapore di slogan elettorali. Dobbiamo essere consapevoli delle problematiche che viviamo e una volta individuate adoperarci per risanare tali deficit. E’ per questo che il mio programma elettorale è avulso da slogan e “frasi ad effetto” poiché la crisi del territorio non ci consente più di propinare facili soluzioni, semplicistiche e poco concrete. E’ per tale motivo che invito la cittadinanza chiamata al voto per le prossime elezioni del 28 e 29 marzo a scegliere tra la rosa dei candidati la serietà, la competenza, la garanzia di referenze importanti per occuparsi della riorganizzazione regionale diffidando di quelle persone che tra le proprie referenze offrono soltanto incarichi politici. A mio parere il cittadino deve chiedere di più ai propri esponenti politici, e principalmente deve pretendere il rispetto delle regole e punizioni serie nel caso ciò non avvenisse, quindi la serietà e la sicurezza per un territorio che ha bisogno di un ritorno all’ordine per essere rilanciato e reso usufruibile alla collettività, su ogni punto di vista ”.

Ufficio stampa Comitato elettorale Guglielmo Rosatella

giovedì 18 marzo 2010

Sorpresa. Anche il PD corre per le regionali

«Viva Viva Sant'Eusebio! Protettore dell'anima mia!». Ve lo ricordate? Il grande miracolato Nino Manfredi nel film "Per grazia ricevuta". Ecco. Finalmente anche il PD sembra aver trovato la forza di automiracolarsi. Infatti, ed è una notizia davvero sconvolgente, domani venerdì 19 potrete avere la possibilità di vederli da vicino, questi sinistri. Potreste addirittura toccarli, se siete fortunati. Insomma. Almeno potrete dire, ai nipoti: «io c'ero».

L'appuntamento è all'hotel Città dei Papi, giù all'autostrada. E saranno presenti niente poco di meno che De Angelis, Zingaretti e Buschini (secondo un rigoroso ordine personale che non voglio svelarvi). Alle ore 18.00. Facciamo così. Organizziamo una catena telefonica, così magari riusciamo a dirlo in tempo anche ai sinistrini locali.

Hai visto mai fossero interessati pure loro.

[Ave]

AnagniViva risponde a Magale

AnagniViva, una delle associazioni impegnate nell'organizzazione del 2 convegno sul car-fluff, che inizierà tra un'ora e mezza circa (ed al quale vi raccomando assolutamente la presenza) ha diffuso un piccolo comunicato. E' una risposta all'autoassoluzione che il signor Magale ci ha così gentilmente comunicato qualche giorno fa. Vi giro il comunicato di AnagniViva così com'è, e vi aspetto al convegno.

[Ave]

In risposta  alle dichiarazione del direttore della Marangoni, pubblicate sulla stampa.
            ----------------------
Provate a domandare all’oste se il suo vino è buono, risponderà certamente di sì.
Questa è stata la risposta, apparsa sulla stampa,  del direttore dello stabilimento Marangoni che, in maniera perentoria e assolutoria, esclude il coinvolgimento della sua industria nell’inquinamento da diossina,rilevato dalla ASL. in ripetute analisi su campioni biologici, prelevati nell’area delle Quattro strade.
Pensiamo che l’Azienda debba dimostrare la propria estraneità all’inquinamento con un approccio ben più responsabile: a nulla varranno monitoraggi come questi, tra l’altro di durata insufficiente e dal protocollo segreto,  e siti internet che pubblichino i dati, se sarà l’ Azienda stessa a produrli.
Dopo gli esiti ufficiali delle  analisi, certamente non sufficienti, soprattutto perché mancano quelle sulle persone,  sono state emanate, e mai revocate, ben  6  Ordinanze  Comunali di divieto di consumo dei prodotti agricoli e di allevamento, nel raggio di 500 metri dalla località Quattro strade.
La diossina, dunque, c’è. La stessa Marangoni ne ammette l’emissione, a norma di legge., ma i dati dovranno essere verificati alla luce del processo di  “accumulo”, ininterrotto negli anni, nell’aria, nella terra e nell’acqua  di micro-inquinanti organici, noti per le loro caratteristiche di persistenza nel terreno, sui  vegetali, nei tessuti animali e per la loro elevata tossicità.
Nel  prossimo Convegno del 18 marzo, organizzato dalle Associazioni e dai Comitati cittadini, si darà conto ai concittadini del rischio elevatissimo che stiamo vivendo a causa dell’attività degli inceneritori  presenti nel territorio e dell’ulteriore rischio che comporta l’incenerimento del car-fluff che, come ci risulta, non trova altri esempi nel mondo occidentale.
Le  Associazioni e i Comitati cittadini
Per informazioni e aggiornamenti  consultare il sito:   www.dirittoallasalute.com

mercoledì 17 marzo 2010

C'è anche la Rete dei Cittadini



Un lettore di vecchia data, uno di quelli che ha seguito questa avventura fin dall'inizio, mi ha mandato un intervento molto articolato. Sarebbe stato eccessivo postarlo come semplice commento. Allora ho deciso di sistemarlo come articolo. Ve lo lascio con la stessa firma con la quale mi è giunto. Grunestern.

[Ave]

La Rete dei Cittadini è censurata dal becero sistema bipolare italiano pseudodemocratico (dove esiste solo Berlusconi da una parte e chi è contro Berlusconi dall'altra ma gli affari suoi se li fa comunque, specie in Provincia di Frosinone) al punto tale che la maggioranza degli elettori del Lazio non sanno che le candidate alla presidenza regionale non sono due, ma tre. La terza ha raccolto regolarmente le firme per la presentazione, a differenza delle liste escluse, tra cui la più famosa, quella del PDL.
Vedo che né il quotidiano terzo né COG finora hanno pubblicato il comunicato. COG sarà forse meglio attualmente del quotidiano terzo, ma la censura in alcuni casi è stata applicata scientificamente quando richiesto dalla direzione. Basti pensare alle scorse elezioni comunali. Per non parlare di temi ambientali scomodi...
A seguire ecco il testo del comunicato.

No alla autorizzazione della Maragoni Tyre a diventare un inceneritore car-fluff, la salute dei cittadini al primo posto!

La lista civica regionale RETE DEI CITTADINI sostiene la Rete Tutela Valle del Sacco e le associazioni ambientaliste e i comitati anagnini che si impegnano per la bocciatura dell’autorizzazione richiesta dalla Marangoni Tyre volta a convertire l’impianto di incenerimento di pneumatici in un inceneritore di car-fluff, al vaglio della conferenza dei servizi regionale. Posto che tale conversione con ogni probabilità aumenterebbe l’impatto inquinante in termini di pcb-diossinosimili, sottolineiamo come oltre alla bocciatura del car-fluff sia necessario quanto prima un monitoraggio in continuo dell’inceneritore di pneumatici, e la messa a punto di un progetto per una sua rapida chiusura e sostituzione delle attività con le - peraltro diffuse - procedure di riciclo a freddo. La parte ambientale del programma della RETE DEI CITTADINI, consultabile su: http://retedeicittadini.it, è incentrata sull’eliminazione dell’incenerimento dei rifiuti, in tutta la regione e a maggior titolo nella Valle del Sacco, attraverso un utilizzo strutturale e capillare delle tecnologie alternative di riciclo e riuso, e il potenziamento della raccolta differenziata porta a porta puntando in breve tempo a rifiuti zero. La nostra candidata alla presidenza regionale Marzia Marzoli sottolinea inoltre come i dati dell’inquinamento da pcb-diossinosimili registrati su campioni animali e biologici in località “Quattro Strade”, in prossimità della sede dell’inceneritore di pneumatici della Marangoni Tyre, siano tali da non consentire indugi: è necessario eliminare subito le fonti della contaminazione. Nella vicenda appare inadeguato il ruolo dell’Arpa di Frosinone, che è del tutto inefficiente nel controllo del territorio provinciale e andrebbe potenziata e riformata dalla Regione Lazio. Per non parlare delle velleità dell’azienda in questione di sminuire il problema attraverso estemporanei automonitoraggi.
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Ufficio stampa RETE DEI CITTADINI

Responsabile: Tiziana D'Amico

rdclazio@gmail.com

www. retedeicittadini.it

328/8326581

Il futuro sfiorito

A proposito di diossine, di car-fluff, d'inceneritori e di autoassoluzioni. Capita proprio a fagiuolo, come diceva Totò. Domani c'è un appuntamento al quale non potete mancare. Al Teatro del Convitto Principe di Piemonte. Seconda conferenza informativa sul car-fluff. Staremo a vedere quanto sarà fiorito il nostro futuro. Ci vediamo alle ore 18. E poi, come al solito, ne riparleremo qui.

[Ave]


martedì 16 marzo 2010

Diossina no-problem. La Marangoni si autocertifica


Allora, avrete sentito sicuramente la bellissima notizia. Finalmente abbiamo, come riporta COG in un titolo virgolettato, la verità sulla diossina. Ma quale sarebbe, sta verità? Sarebbe che la Marangoni, con la diossina, non c'entra proprio per nulla. Bello, direte voi. Bello, dico io. Ma c'è qualcosa che è ancora (ma tanto tanto, eh) più bello.

Perchè indovinate un po' chi è che ha certificato l'assoluta estraneità della Marangoni al problema diossina? Risposta: la Marangoni stessa. Come? Come dite? Naa. Non vi sto mica prendendo in giro. E' proprio così. Il signor Magale, direttore dello stabilimento Marangoni, ha solennemente affermato che le analisi scagionano assolutamente la sua industria. Ma le analisi chi le ha fatte fare? La Marangoni stessa. Insomma. Una specie di autocertificazione.

Io dico che io stesso sono buono. Anzi. Sono talmente buono che, su questa bontà, ci metto un bel timbro. E pure una firma. Tiè. Alla facciaccia vostra.

Allora. Facciamo un po' d'ordine? Proviamoci. A me pare di una ridicolaggine assoluta, se non fosse anche altamente tragica, permettere ad una azienda di certificare se stessa. La Marangoni è libera di farsi fare tutte le analisi che vuole. Può persino sventolare le sue belle analisi linde e pinte come bandiere da mettere sulla cima più alta dei suoi camini nebbiosi.

Ma gradiremmo assai, noialtri cittadini di questo comprensorio, che il signor Magale non ci trattasse da scimmie. Ci piacerebbe anche che evitasse di gettarci le noccioline. Perchè io non so se il problema diossina sia provocato dalla Marangoni. Ma è assolutamente certo che non è il signor Magale che può fornirci una risposta oggettivamente e legalmente valida.

Magale e Marangoni sono parte in causa. Il loro è un punto di vista che, per avere validità anche per noialtri, dev'essere certificato dagli enti statuariamente preposti a tale compito. Fino a prova contraria la Marangoni è innocente. Ma a certificarlo non esiste proprio che siano analisi fatte fare dalla stessa Marangoni. Deve venircelo a dire l'ARPA, ad esempio. O chi per lei. Attraverso analisi rigorose. Attente. Precise. Puntuali. Pagate dallo stato. Ossia da noialtri. Sono queste le uniche analisi che possono avere una reale validità anche per noi cittadini di Anagni.

Le chiacchiere, oramai dovreste saperlo bene, stanno a zero. Noialtri cittadini non vogliamo sapere della Marangoni. Vogliamo sapere della diossina. Vogliamo un monitoraggio ed un'analisi puntuale di tutti i camini delle fabbriche del territorio. Vogliamo un controllo di tutti gli scarichi, occulti o meno, delle industrie locali. Perchè il giorno in cui dovessero venire a confermarci, ufficialmente, che la Marangoni non emette diossina, il nostro problema non avrebbe fatto un solo millimetro verso la sua soluzione.

Per questo piacerebbe tanto avere un'amministrazione consapevole della gravità della situazione. Capace di monitorare tutto il paese, e non una sola industria. Capace di chiedere con forza ciò di cui questo paese ha disperato bisogno. Mi chiedo se avranno poi trovato il tempo di scriverla, la famosa letterina all'ARPA per richiedere i controlli.

Piacerebbe tanto anche avere dalla politica risposte ragionevoli. Tanto per dire. Non è ragionevole aver fatto scadere, a suo tempo, i famosi 60 giorni per impugnare il rinnovo automatico della concessione sperimentale dell'inceneritore car-fluff della Marangoni. Bene che vada, è l'ennesima prova d'incompetenza e d'incapacità della classe politica. Così come non è stato ragionevole, nell'ultima CdS, chiedere alla Marangoni stessa le analisi sul proprio operato. Non vogliamo le analisi Marangoni. Vogliamo le analisi di agenzie terze, che nulla hanno a che spartire con quell'industria.

Vi sembrano così fantascientifiche tali considerazioni? Vi sembra che occorra una super laurea in ingegneria quantistica marziana per poter mettere insieme un po' di buon senso? Ecco. Invece. Mi preoccupa molto l'atteggiamento ambiguo di questi nostri politicanti da quattro soldi. Il loro pilatesco scavalcare le elezioni regionali. E lo spazio che, un quotidiano non terzo come COG, dà alle affermazioni autobiografiche della Marangoni. Mi sembrano tutti segnali preoccupanti.

Segnali che puzzano assai. Ma per capire se quest'odore nauseabondo sia diossina, o semplice nerofumo, sarà il caso di aspettare le analisi dell'ARPA.

[Ave]

lunedì 15 marzo 2010

SEL Anagni. I sinistri esistono. Almeno sui volantini

Click per leggere
Eccola qui. La prova che un po' di sinistra ci sta ancora. Quello che vedete è un volantino che sta circolando per Anagni. Niente di che, vero. Ma sempre tanto, tanto di più del nulla PD.

Ma l'avranno presentate, loro, le liste? Mah. D'altra parte, se pensate che sono persino privi di un segretario locale.

Ooops. Chiedo scusa. Mi dicono dalla regia che, in fondo, di un segretario proprio non sentono la mancanza. Che se ne farebbero, d'altra parte, senza una linea politica? Senza un progetto politico?

Non rimane che aspettare che qualche altro partito di opposizione trovi finalmente i fondi per aprire una sede qui ad Anagni. Con l'aria che tira, rischia di fare un pienone!

[Ave]

domenica 14 marzo 2010

Il peggiore

Ho ricevuto questa cosetta che vi giro. A me pare squisita. Non vi dico chi l'ha scritta. Non ora, almeno, perchè vi allego anche una domandina, a mo' di concorso. Secondo voi, di chi si parla?

[Ave]

«Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.

Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.

Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.

Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.

Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.»

sabato 13 marzo 2010

Popolo orfano

C'è un'Italia che ci prova. Perchè le regole valgono per tutti. Perchè la legge è uguale per tutti. Perchè la democrazia esisteva prima e continuerà ad esistere dopo. Perchè i nani passano, gli uomini passano, le ballerine passano, ma la Costituzione resta.

Questa Italia merita di essere rappresentata. E di esserlo assai meglio di quanto oggi non faccia l'opposizione. Che è comunque migliore delle controfigure di regime, ma molto più in basso del paese reale. Stanco dei giochini e dei metodi burleschi coi quali si pretende di combattere le tante incapacità del regime.

Chi vuole rappresentare la pulizia dev'essere più pulito degli altri. Chi vuole sbandierare la democrazia dev'essere più democratico degli altri. Chi vuole scagliare la prima pietra dev'esser senza alcun peccato.

Questo popolo ha bisogno di rappresentanti. Non è sufficiente piazzarsi di fronte al giocoliere per dirsi alternativa. Occorrono volti alternativi. Metodi alternativi. Personale alternativo. Progetti realmente alternativi. Che sappiano porre al centro dell'azione politica gl'interessi di questo popolo.

Che non è della libertà perchè è già libero. Perchè la libertà non è idea di parte ma condivisione profonda di uno spirito che è comune ad ogni creatura dell'universo.

Questo popolo sta cercando i propri rappresentanti. Non disperdete questa forza, voi dell'opposizione. Siate degni di questa speranza.

[Ave]

[foto da Repubblica]

SEL. Ecco Cesare Giacomi


Insomma alla fine ci sono andato, sapete. L'altra sera. Presentazione del candidato anagnino di SEL, dottor Cesare Giacomi. Diversi volti conosciuti. Tanto entusiasmo semplice. Di quelli che puntano all'integrità della persona, senza le elucubrazioni ideologiche nè le retoriche tribali del sono anagnino, tiè.

Giacomi è stato presentato più da amici che da compagni di partito, nel senso che il rapporto è stato molto personale. E le parole sono andate tutte in quella direzione. Così la Ludovisi, che ha tirato fuori questa bella immagine: «Il posto che Giacomi occuperà alla regione, se eletto, non sarà solo il suo, ma quello di tutti noi. Che, attraverso di lui, siederemo insieme per contare davvero qualcosa».

Sul taccuino non ho segnato molto altro. Anche perchè, quand'è finalmente toccato a lui, al Cesare, è venuto fuori il discorso più veloce del west. Davvero cinque minuti. Non di più. E lo dico con una punta di rammarico, perchè avrei avuto piacere di conoscere il candidato un po' meglio. E perchè, tanto per dire, la Ludovisi e l'amica che avevano parlato prima si erano dilungate molto di più.

In compenso, però, sapete come si dice, no? Meglio poche parole. Ma buone. Ebbene debbo confessare che le poche parole di Giacomi, per me, sono state assolutamente ottime. Perchè il Cesare ha evitato di parlare dei massimi sistemi. Del rischio per la democrazia. Della nuova tangentopoli sfascioleghista. Del regime. Di Bertolaso. Del legittimo impedimento. Della crisi economica. Del lavoro che non c'è più. Della sanità e della scuola, pubbliche solo in teoria. Insomma. Ha scansato tutti questi temi che, pure, il pubblico avrebbe senz'altro apprezzato.

Naa. Il dottor Giacomi ha parlato solo di una cosa. Nostra. Nostrissima. Ha parlato della Valle del Sacco. Dicendo chiaramente e semplicemente questo. Che la bonifica e la riqualificazione ambientale della Valle del Sacco è, assolutamente e prioritariamente, il problema numero uno. Non occorre dire niente altro, perchè tutto inizia da qui. Dalla bonifica.

Da una riqualificazione ambientale che significa anche creazione di nuovi, e diversi, e migliori, posti di lavoro. Che significa anche rilancio turistico e culturale. Che significa anche rigenerazione di una vasta comunità destinata, altrimenti, all'annientamento ed allo sbriciolamento verso altre terre, altre regioni, altre culture.

Lo giuro. Cinque minuti soltanto ha parlato il Cesarone, ma le sue parole mi hanno emozionato. Perchè chi mi ha seguito fin dall'inizio. Chi è stato attento. Chi ha provato davvero a confrontarsi. Sa che questa è proprio, esattamente, prioritariamente la convinzione che ho maturato da tempo. Passa tutto da lì. Altro che bruciatori. Altro che termoavvelenatori. Altro che diossina. Altro che amianto. Altro che aeroporto. Non può esistere alcun progetto di rilancio per questa terra che prescinda dal risanamento ambientale.

Tutte le altre cose vengono dopo. La priorità ambientale è lo sfondo obbligatorio ed imprescindibile sul quale si può costruire tutto il resto. Senza bonifica ambientale non si può, semplicemente, progettare alcun intervento sensato sul lavoro e sull'occupazione. Sulla salute. Sul turismo e sulla cultura.

Senza riqualificazione ambientale non può esistere alcun futuro per questa terra. Questa viene prima di tutto. Molto ma molto prima, tanto per dire, del ridicolo tentativo di rilanciare le colture locali, cresciute in un territorio diossinizzato. Chi si vuole prendere in giro? Oggi a chi si vuol male non occorre dare schiaffi. Basta offrire un prodotto locale. Insaporito con diossina. Locale.

Ecco. Cesare Giacomi ha detto proprio queste cose. Solo cinque minuti, ha parlato. Ma il peso ed il valore delle sue parole è stato di gran lunga superiore a tutti i manifesti disgustosamente tribali di chi, a parole, dice di amare questa terra e di esserne orgogliosamente figlio.

Ma senza aver mai mosso un solo pollicino per evitare che la Valle del Sacco diventasse, ahimè, una valle di morte.

[Ave]

venerdì 12 marzo 2010

Aggiornamento. Di Pietro assente

AGGIORNAMENTO

Questa sera, purtroppo, Antonio Di Pietro non potrà essere presente nel previsto incontro di Isola Liri. L'appuntamento rimane valido, ma il senatore non ci sarà. Ecco l'aggiornamento di Viviana Fuoco appena giunto in redazione.

[Ave]

Frosinone, 11 marzo 2010

Cari iscritti, Simpatizzanti, Amici,

Cause di forza maggiore riguardanti il nostro Presidente Antonio di Pietro hanno costretto i responsabili nazionali per la programmazione a ridurre le sue attività sul territorio.

Purtroppo tra queste riduzioni è stata ricompresa la sua venuta alla nostra manifestazione politica prevista per domani ad Isola del Liri.

Spero che la nostra presenza compatta faccia sentir meno la sua assenza , è quindi confermato l’incontro con il sen. Pedica ed altri dirigenti di partito.

Viviana Fuoco

Coordinatrice Provinciale Frosinone

Per la democrazia

Allora. Nuovo appuntamento per quelli di buona volontà. Anche se già lo sapete, non fa mai male ricordarvelo. Domani, sabato 13, alle ore 14.00, a Roma, in piazza del Popolo. Manifestazione per la libertà democratica. Contro i ladri di democrazia. Perchè, un po' come la salute, anche la democrazia è una cosa delicata assai. Capisci quanto è importante averla solo quando l'hai persa. A sostegno vi giro il messaggio col quale Antonio Di Pietro invita alla mobilitazione.

[Ave]


Carissimi,

è tempo di reagire. L'Italia, dal 5 marzo 2010, non è più una democrazia parlamentare.

Il Governo Berlusconi ha cambiato la legge elettorale con un decreto legge per favorire il Pdl, il proprio partito, alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010. Il Pdl è stato escluso per gravi irregolarità nel collegio elettorale di Roma, dove non aveva depositato le firme nei tempi fissati dalla legge.

Il 5 marzo 2010 il Consiglio dei Ministri, presieduto dal Premier Silvio Berlusconi, ha emanato un decreto con cui ha cambiato la legge elettorale e violato la Costituzione, sostituendosi agli organi competenti giudiziari, proprio per ammettere il Pdl alle elezioni. Il presidente della Repubblica ha firmato il decreto e, secondo alcune fonti, questo sarebbe avvenuto sotto forti pressioni di Berlusconi il quale avrebbe minacciato di ricorrere alla piazza. Ma il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha confermato l’esclusione della lista Pdl per le gravi irregolarità nella presentazione della documentazione e perché la Regione Lazio ha proprie disposizioni in tema elettorale, pertanto la legge nazionale non ha competenze in materia.

Nessun governo in nessuna democrazia può cambiare le regole elettorali durante il periodo elettorale. Nessun governo in nessuna democrazia può “interpretare” le leggi al posto della magistratura. Invece, questo è ciò che è avvenuto in Italia.

Un Paese nel quale i media televisivi pubblici e privati sono sotto il totale controllo del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E’ tempo di chiamata alle armi. Pertanto, invito tutti i cittadini a partecipare alla manifestazione di sabato 13 marzo a Roma, alle ore 14,00, in piazza del Popolo.

Su tutto il territorio abbiamo predisposto dei pullman e altri mezzi di trasporto per raggiungere Roma. In caso di necessità o per ulteriori informazioni logistiche, prego rivolgervi alla sede Nazionale dell’Italia dei Valori: 06/95948119 - 06/95948120.

Antonio Di Pietro

Presidente dell’Italia dei Valori

mercoledì 10 marzo 2010

SEL Anagni. Ecco Giacomi

Bè, pensate quello che volete. Però il simbolo è proprio bello. Innanzitutto i colori. Il rosso per il cuore sinistro. Il verde per il sogno di un mondo pulito. Il nero poi, personalmente, in questo caso mi piace pensarlo come un segno di lutto. Per quella Libertà che è stata stuprata, anche come vocabolo, da chi se n'è impossessato verbalmente solo per farla fuori. E poi l'accento rosso. Bello. Anche un po' emozionante, se me lo passate.

Niente da fare. I sinistri son sempre stati grandi nel veicolare i valori che gli appartengono. Niente a che vedere con le retoriche littoriche dei destri. Lontanissime pure dalle scenografie evangeliche degli pseudoCattolici.

Vabbè. Per farla breve. Questa sinistra piena di colori intensi presenterà il candidato SEL di Anagni, il dottor Cesare Giacomi,


domani 11 marzo, alle ore 19.00
qui ad Anagni, ad Osteria della Fontana,
al palazzo davanti ex negozio Ferri

Domani finirò tardi i consigli di classe. Chi mi tiene un posto?

[Ave]

Di Pietro in Ciociaria


Appena arrivato. Antonio Di Pietro è strattonato da una parte e dall'altra, ovviamente. Un pluriricercato non dalla magistratura, come certi brutti ceffi dei quali forse avrete saputo, ma dai cittadini che desiderano conoscerlo meglio e sentire dal vivo quelle che sono le sue proposte per questo nostro sgangherato paese. Per questo motivo è assai probabile che, qui da noi, non ce la farà a venire più vicino.
Chi desidera dargli un'occhiata, allora, potrà farlo questo
venerdi 12 marzo, alle ore 20,30,
al
ristorante Mingoni, loc. Carnello,ad ISOLA LIRI
(via Carnello, 11 - tel.: 0776 869140)

Non mi dispiacerebbe cogliere l'occasione. Se qualcuno è interessato può farsi vivo. Magari si riesce ad organizzare con una macchina. Fino a quattro persone le posso portare.

[Ave]

Trulli. Sanità prima priorità


Ed eccovi il secondo comunicato stampa arrivatomi in mail. E' di Enrico Trulli, candidato anagnino degli ultra destri. Vi giro anche questo così come arrivato. Colgo l'occasione per farvi notare che tutto il materiale politico, ed ufficiale, che arriverà sarà pubblicato liberamente. Sto approntando anche una sezione specifica dove potrete andare a curiosare e leggervi, in sequenza, tutto ciò che via via arriverà.

[Ave]

Comunicato Stampa del 09.03.2010

Comitato elettorale Enrico Trulli

Sanità: un bene che va salvaguardato

In virtù della situazione del presidio ospedaliero anagnino il candidato de la Destra Enrico Trulli esprime massima preoccupazione nei riguardi dell’ospedale e intende impegnarsi in prima linea per un potenziamento troppo spesso soltanto promesso.

“ Noi de La Destra abbiamo improntato la nostra campagna elettorale espressamente sui programmi per la gente e vicino alla gente, per salvaguardare le esigenze che la nostra Regione chiede ma soprattutto il nostro territorio, la provincia di Frosinone, che a causa di “politicanti” non all’altezza ci hanno relegato agli ultimi posti delle graduatorie nazionali per vivibilità, occupazione, sviluppo, ambiente e soprattutto per quanto riguarda la Sanità.

A tale proposito Vogliamo esprimere il nostro impegno per una Sanità non per i dipendenti, ma per i malati, per le persone che hanno bisogno, per tutte quelle persone che se entrano in un ospedale ci vanno per essere curati, assistiti, e devono essere per tale motivo tutelati.

Basta alla mobilità passiva dovuta a servizi inefficienti, basta al taglio dei servizi e delle risorse umane. La sanità deve essere un bene e come tale alla portata di tutti affinché si possa avere ancora fiducia nell’essere curati e assistiti in sede.

Per questo motivo intendo esprimere il mio impegno a tale scopo, e noi de La Destra abbiamo sempre dimostrato la volontà di stare vicini ai cittadini, quando un anno fa veniva chiuso il reparto di Ostetricia e Ginecologia, usurpando l’ospedale di un servizio essenziale per il territorio che poi si è rivelato nel tempo sacrificio inutile.

Noi eravamo lì, scongiurando la chiusura e continueremo ad esserci affinché il nostro territorio e la nostra sanità sia potenziata al fine di garantire a tutta la cittadinanza del territorio una buona assistenza e dignitosi servizi”.


Ufficio stampa

Comitato elettorale per Enrico Trulli

comitatoelettoraleenricotrulli@gmail.com

Rosatella. No allo spreco elettorale



Ancora un po' convalescente per una febbricola rognosa dovuta alle ingrifate malefiche di questo tempo insano, cerco di recuperare il tempo perduto. E ce n'è di roba, cribbio. Intanto vi giro il comunicato di Guglielmo Rosatella, anagnino candidato alle regionali. Buona lettura.

[Ave]

COMUNICATO STAMPA del 09.03.2010

Comitato Elettorale Guglielmo Rosatella

Il candidato alle Regionali nelle liste di Alleanza di Centro Guglielmo Rosatella commenta così il pasticcio per la presentazione delle liste che di fatto sta caratterizzando questa prima parte di campagna elettorale

“Sono d’accordo con quanto dichiarato dal Presidente Napolitano che ha ribadito come erano in gioco due interessi o ''beni'' entrambi meritevoli di tutela: il rispetto delle norme e delle procedure previste dalla legge e il diritto dei cittadini di scegliere col voto tra programmi e schieramenti alternativi. Tra queste due esigenze ha prevalso il principio della scelta democratica. In ogni caso secondo me comunque certi errori non dovevano essere commessi, si sarebbero evitate perdite di tempo e la campagna elettorale avrebbe avuto un flusso più normale”.

E in virtù della campagna elettorale il candidato di Alleanza di centro commenta in tal modo la situazione riguardante i manifesti selvaggi e i tanti cartelloni appesi ovunque per la città di Anagni e l’intera provincia:

“Vorrei anche dire la mia sullo sperpero di fondi per quanto riguarda i manifesti, infatti, per le città della Provincia vediamo manifesti in una quantità tale che mi chiedo come facciano certi candidati a rispettare il tetto delle spese previsto dalla legge e a dire che rispettano la loro terra, anche quando fanno imbrattare la città con chilometri e quintali di carta. Questo significa dilapidare soldi (che sono poi i nostri), visto che dobbiamo obbligatoriamente finanziare i partiti. Credo che non sia certamente in base a un manifesto che si possa decidere il voto, ma in base alle idee ed ad un progetto politico serio. Per tale motivo esorto i candidati ad una sobrietà necessaria in quanto lo sperpero di denaro non è sopportabile in tempi di profonda crisi economica avvertita dalle famiglie che riescono a malapena ad arrivare a fine mese. Per tale motivo credo sia auspicabile la riflessione e un comportamento più consono per il rispetto stesso nei confronti dell’elettorato al quale in tal modo non si comunica di certo un messaggio positivo”.

Ufficio stampa

Comitato elettorale Guglielmo Rosatella

mercoledì 3 marzo 2010

Libertà condizionata



In questi tempi difficili e delicati tutti sono a rischio di figuracce. E' capitato pure al Corriere della Sera. Un articolo di Ernesto Galli della Loggia, durissimo nella sua valutazione del PdL, annunciato per ieri è stato poi pubblicato ufficialmente oggi. Lo potete leggere qui. Sono cinque minuti che andrebbe la pena perdere. L'Ernesto non è certo un sinistro. Anzi. Eppure, nei confronti del PdL, usa parole e concetti senza scampo.

Se pensate che il sottoscritto, nelle sue parole, abbia sempre esagerato nel valutare le capacità dei destri di regime, sentite qua. Il PdL è valutato
«una somma di rissosi potentati locali», un «partito fantasma». Il personale politico del PdL è composto da «figuranti di terz’ordine», da una «confusa accozzaglia», da «gente dai dubbi precedenti, ragazze troppo avvenenti, figli e nipoti, genti d’ogni risma ma di nessuna capacità».

Tutto questo nonostante il partito sia stato inventato e gestito da un
«Augusto» che è «corazzato di un inaudito potere mediatico-finanziario». Un personaggio che non ha neppure idea di cosa sia la politica: «La politica, infatti, non è vincere le elezioni e poi comandare, come sembra credere il nostro presidente del Consiglio; è prima avere un’idea, poi certo vincere le elezioni, ma dopo anche convincere un paese e infine avere il gusto e la capacità di governare: tutte cose a cui Berlusconi, invece, non sembra particolarmente interessato».

E' un articolo mirabile davvero. Sopratutto perchè viene da quella stessa destra alla quale il berlusca ha offerto lo sdoganamento. In cambio di tutta l'anima, però. Di tutti gl'ideali. Di tutto quel sottofondo ideologico conservatore che, in Italia, ha sempre avuto grande importanza, e che ha anche annoverato grandi statisti.

L'errore storico gravissimo della destra italiana è stato quello di essersi consegnata mani e piedi ad un avventuriero. Ad un papi interessato alle sue aziende. Ai suoi guai giudiziari. Alle sue barzellette. Berlusconi è stato socialista quando gli è servito l'amico Craxi per le tv private. E' diventato altro quando i suoi interessi si sono ampliati.

La «confusa accozzaglia» nella quale è finita per confluire anche AN è il risultato di questa mostruosità che è diventata l'officina Italia. L'anticomunismo è stato il vestitino, buono per tutte le occasioni, capace di mascherare gli scandali, di giustificare l'occupazione tendenziosa di tutti i punti nevralgici della società, di darsi alla bella vita facendo finta di occuparsi della nostra, bruttissima.

Ma, una volta che i comunisti son spariti come la neve al sole, il grande partito della destra è rimasto nudo come un verme. Senza neanche uno straccio di slogan capace di mascherarne il vuoto. Larva confusa. Fantasma, appunto. Perchè l'obiettivo non è mai stato quello di formare una vera, e preparata, e responsabile classe politica. Come nelle peggiori tragedie della storia, delle quali evidentemente non abbiamo capito niente, la fedeltà al capo e la capacità di duplicarne l'effetto taumaturgico è sempre stato l'unico criterio di selezione del personale destro.

E questa verità, che è già storia, è una pessima verità. Non solo pei destri. Lo è anche pei sinistri. Lo è ancor di più per l'Italia. Com'è che si dice, del calcio? Perchè una partita sia bella ed avvincente occorrono due squadre. Due. Non una. L'Italia, come tutte le nazioni civili, avrebbe bisogno di una grande destra. Seria, responsabile, preparata, affidabile. E di una grande sinistra. Seria, responsabile, preparata, affidabile. Incardinate intorno a pochi, grandi ideali di fondo rispettati e fatti rispettare da tutti. Cambiare nomi non cambia la sostanza. Potete chiamarli anche conservatori e progressisti. Repubblicani e democratici.

Cosa ha prodotto, invece, il ventennio berlusconiano? Ha definitivamente cancellato il poco di buono che pure c'era, da una parte e dall'altra. Ed è stato capace solo di smuovere la melma depositata nei secoli dell'ignavia italiana:
«figuranti di terz’ordine, gente dai dubbi precedenti, ragazze troppo avvenenti, figli e nipoti, genti d’ogni risma ma di nessuna capacità».

Ed ha creato questo regime soft, leggero ed impalpabile nella forma ma reale e tenace nella sostanza, nel quale i destri si sentono padroni. Nel quale credono di poter muovere davvero i fili. Ma non è così. Berlusconi non è mai stato di sinistra almeno quanto non è mai stato di destra.

Stiamo tutti nello stesso condominio Italia. Su piani differenti, certo. E gli appartamenti non sono tutti uguali. A renderci tutti condòmini, tutti figli dello stesso, identico dio minore, son rimaste due sole cose.

L'
«augusto», che muove i fili della nostra vita. E la tv, che quei fili maschera sotto una bella tutina.

[Ave]

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