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AnagniViva risponde a Magale

AnagniViva, una delle associazioni impegnate nell'organizzazione del 2 convegno sul car-fluff, che inizierà tra un'ora e mezza circa (ed al quale vi raccomando assolutamente la presenza) ha diffuso un piccolo comunicato. E' una risposta all'autoassoluzione che il signor Magale ci ha così gentilmente comunicato qualche giorno fa. Vi giro il comunicato di AnagniViva così com'è, e vi aspetto al convegno.

[Ave]

In risposta  alle dichiarazione del direttore della Marangoni, pubblicate sulla stampa.
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Provate a domandare all’oste se il suo vino è buono, risponderà certamente di sì.
Questa è stata la risposta, apparsa sulla stampa,  del direttore dello stabilimento Marangoni che, in maniera perentoria e assolutoria, esclude il coinvolgimento della sua industria nell’inquinamento da diossina,rilevato dalla ASL. in ripetute analisi su campioni biologici, prelevati nell’area delle Quattro strade.
Pensiamo che l’Azienda debba dimostrare la propria estraneità all’inquinamento con un approccio ben più responsabile: a nulla varranno monitoraggi come questi, tra l’altro di durata insufficiente e dal protocollo segreto,  e siti internet che pubblichino i dati, se sarà l’ Azienda stessa a produrli.
Dopo gli esiti ufficiali delle  analisi, certamente non sufficienti, soprattutto perché mancano quelle sulle persone,  sono state emanate, e mai revocate, ben  6  Ordinanze  Comunali di divieto di consumo dei prodotti agricoli e di allevamento, nel raggio di 500 metri dalla località Quattro strade.
La diossina, dunque, c’è. La stessa Marangoni ne ammette l’emissione, a norma di legge., ma i dati dovranno essere verificati alla luce del processo di  “accumulo”, ininterrotto negli anni, nell’aria, nella terra e nell’acqua  di micro-inquinanti organici, noti per le loro caratteristiche di persistenza nel terreno, sui  vegetali, nei tessuti animali e per la loro elevata tossicità.
Nel  prossimo Convegno del 18 marzo, organizzato dalle Associazioni e dai Comitati cittadini, si darà conto ai concittadini del rischio elevatissimo che stiamo vivendo a causa dell’attività degli inceneritori  presenti nel territorio e dell’ulteriore rischio che comporta l’incenerimento del car-fluff che, come ci risulta, non trova altri esempi nel mondo occidentale.
Le  Associazioni e i Comitati cittadini
Per informazioni e aggiornamenti  consultare il sito:   www.dirittoallasalute.com

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