martedì 16 marzo 2010

Diossina no-problem. La Marangoni si autocertifica


Allora, avrete sentito sicuramente la bellissima notizia. Finalmente abbiamo, come riporta COG in un titolo virgolettato, la verità sulla diossina. Ma quale sarebbe, sta verità? Sarebbe che la Marangoni, con la diossina, non c'entra proprio per nulla. Bello, direte voi. Bello, dico io. Ma c'è qualcosa che è ancora (ma tanto tanto, eh) più bello.

Perchè indovinate un po' chi è che ha certificato l'assoluta estraneità della Marangoni al problema diossina? Risposta: la Marangoni stessa. Come? Come dite? Naa. Non vi sto mica prendendo in giro. E' proprio così. Il signor Magale, direttore dello stabilimento Marangoni, ha solennemente affermato che le analisi scagionano assolutamente la sua industria. Ma le analisi chi le ha fatte fare? La Marangoni stessa. Insomma. Una specie di autocertificazione.

Io dico che io stesso sono buono. Anzi. Sono talmente buono che, su questa bontà, ci metto un bel timbro. E pure una firma. Tiè. Alla facciaccia vostra.

Allora. Facciamo un po' d'ordine? Proviamoci. A me pare di una ridicolaggine assoluta, se non fosse anche altamente tragica, permettere ad una azienda di certificare se stessa. La Marangoni è libera di farsi fare tutte le analisi che vuole. Può persino sventolare le sue belle analisi linde e pinte come bandiere da mettere sulla cima più alta dei suoi camini nebbiosi.

Ma gradiremmo assai, noialtri cittadini di questo comprensorio, che il signor Magale non ci trattasse da scimmie. Ci piacerebbe anche che evitasse di gettarci le noccioline. Perchè io non so se il problema diossina sia provocato dalla Marangoni. Ma è assolutamente certo che non è il signor Magale che può fornirci una risposta oggettivamente e legalmente valida.

Magale e Marangoni sono parte in causa. Il loro è un punto di vista che, per avere validità anche per noialtri, dev'essere certificato dagli enti statuariamente preposti a tale compito. Fino a prova contraria la Marangoni è innocente. Ma a certificarlo non esiste proprio che siano analisi fatte fare dalla stessa Marangoni. Deve venircelo a dire l'ARPA, ad esempio. O chi per lei. Attraverso analisi rigorose. Attente. Precise. Puntuali. Pagate dallo stato. Ossia da noialtri. Sono queste le uniche analisi che possono avere una reale validità anche per noi cittadini di Anagni.

Le chiacchiere, oramai dovreste saperlo bene, stanno a zero. Noialtri cittadini non vogliamo sapere della Marangoni. Vogliamo sapere della diossina. Vogliamo un monitoraggio ed un'analisi puntuale di tutti i camini delle fabbriche del territorio. Vogliamo un controllo di tutti gli scarichi, occulti o meno, delle industrie locali. Perchè il giorno in cui dovessero venire a confermarci, ufficialmente, che la Marangoni non emette diossina, il nostro problema non avrebbe fatto un solo millimetro verso la sua soluzione.

Per questo piacerebbe tanto avere un'amministrazione consapevole della gravità della situazione. Capace di monitorare tutto il paese, e non una sola industria. Capace di chiedere con forza ciò di cui questo paese ha disperato bisogno. Mi chiedo se avranno poi trovato il tempo di scriverla, la famosa letterina all'ARPA per richiedere i controlli.

Piacerebbe tanto anche avere dalla politica risposte ragionevoli. Tanto per dire. Non è ragionevole aver fatto scadere, a suo tempo, i famosi 60 giorni per impugnare il rinnovo automatico della concessione sperimentale dell'inceneritore car-fluff della Marangoni. Bene che vada, è l'ennesima prova d'incompetenza e d'incapacità della classe politica. Così come non è stato ragionevole, nell'ultima CdS, chiedere alla Marangoni stessa le analisi sul proprio operato. Non vogliamo le analisi Marangoni. Vogliamo le analisi di agenzie terze, che nulla hanno a che spartire con quell'industria.

Vi sembrano così fantascientifiche tali considerazioni? Vi sembra che occorra una super laurea in ingegneria quantistica marziana per poter mettere insieme un po' di buon senso? Ecco. Invece. Mi preoccupa molto l'atteggiamento ambiguo di questi nostri politicanti da quattro soldi. Il loro pilatesco scavalcare le elezioni regionali. E lo spazio che, un quotidiano non terzo come COG, dà alle affermazioni autobiografiche della Marangoni. Mi sembrano tutti segnali preoccupanti.

Segnali che puzzano assai. Ma per capire se quest'odore nauseabondo sia diossina, o semplice nerofumo, sarà il caso di aspettare le analisi dell'ARPA.

[Ave]

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