venerdì 21 maggio 2010

NO car-fluff. PRC con la città


Comunicato stampa
PRC di Anagni 
21 maggio 2010


Mercoledì 8 giugno si svolgerà a Roma la Conferenza dei Servizi in cui si deciderà se la Marangoni di Anagni potrà incenerire il famigerato car-fluff nei suoi impianti. In quella sede si deciderà anche il destino del già gravemente compromesso ambiente del territorio anagnino e della salute dei cittadini. Sapremo finalmente se dovremo rassegnarci ad assumere la nostra dose quotidiana di diossina in nome del profitto, in nome di un crimine che questi signori chiamano “sviluppo”. E sapremo anche se gli impegni presi pubblicamente dal nostro Sindaco Carlo Noto contro l’incenerimento di questo pericoloso materiale, anche a nome del suo referente regionale Franco Fiorito, saranno onorati. Sapremo se l’onorevole Fiorito, ora capogruppo del PDL al Consiglio Regionale saprà e vorrà usare il peso della sua importante carica per salvaguardare il territorio di Anagni e la salute dei suoi cittadini. Il circolo anagnino di Rifondazione Comunista fa appello a tutti gli anagnini, aldilà della loro appartenenza politica, affinchè l’otto giugno si rechino a Roma per presidiare, civilmente e pacificamente, il luogo in cui si deciderà il futuro del loro territorio e della loro salute, per gridare forte e chiaro il loro no ad un ulteriore e irreparabile avvelenamento del nostra splendida quanto devastata città. Siamo inoltre sconcertati dall’assordante silenzio e dalla mancanza di iniziative delle forze politiche del centrosinistra anagnino su questa drammatica vicenda. Se non fosse stato per la sacrosanta battaglia condotta delle associazioni ambientaliste probabilmente questa vicenda sarebbe passata in silenzio arrivando senza intoppi al risultato che tutti temiamo. Per questo siamo e saremo a fianco della Rete degli Ambientalisti anagnini per impedire questo ennesimo crimine ambientale contro il nostro territorio, che rischia di essere quello definitivo.
[da RETUVASA]

Giuliana Sgrena. Informazione come cultura

Ve la ricordate Giuliana Sgrena? La giornalista rapita in Iraq? E ve lo ricordate Nicola Calipari, l'agente dei servizi italiani morto durante le operazioni di salvataggio della Sgrena? Vi ricordate che la macchina che stava portando la giornalista verso la salvezza fu attaccata da un commando yankee appositamente appostato per intercettarla? E vi ricordate che il processo agli assassini yankees fu impedito, così da lasciare quella morte e quell'attacco impuniti?
Bene. Ieri sera di tutto questo si è parlato. Nell'incontro che i benemeriti del circolo ARCI hanno organizzato a margine della mostra fotografica di Sansoni intitolata "Gli orrori della guerra".
La Sgrena non si è sottratta alle domande più insidiose, neppure a quelle che hanno fatto riferimento agli attuali sconvolgimenti nel mondo dell'informazione. La sala era come al solito piena fino all'orlo, e tanti sono stati costretti a seguire l'incontro in piedi (come il sottoscritto).
Segno evidente che non tutto è morto qui ad Anagni. Tranne le iniziative culturali del comune, del tutto inesistenti. C'è una domanda di cultura, di informazione anche di alto livello, persino qui da noi. Sarebbe carino che anche i responsabili istituzionali se ne accorgessero. [Ave]

Abbonati!