La settimana, come vedete, inizia con un doppio appuntamento. Perchè questo mio intervento è direttamente collegato al precedente. E, se non l'avete visto, dovete assolutamente leggerlo, altrimenti non capireste niente. Quello che precede è infatti il messaggio che mi ha inviato la maestra Anna Maria Narezzi , che spiega quanto avvenuto a proposito della famosa lettera di ringraziamento scritta da alcuni bambini delle elementari al sindaco della città. Nel suo intervento la collega mi chiede di scusarmi coi bambini. E' una cosa che faccio volentieri immediatamente e pubblicamente, con tanto di facciona a lato. Anzi faccio ancora di più. Mi scuso pubblicamente anche con la collega Narezzi, ovviamente, e specificatamente con tutta la categoria dei colleghi, che la maestra cita nel suo intervento. Chiedo scusa anche alla città intera. Mi scuso e mi cospargo pubblicamente il capo di cenere anche perchè, evidentemente, il tutto è nato da un fraintendimento. E, se scusarsi è d...
Dove l'impossibile rimane impossibile