lunedì 2 maggio 2011

Anagni. Scusarsi (ma anche capirsi) è importante

La settimana, come vedete, inizia con un doppio appuntamento. Perchè questo mio intervento è direttamente collegato al precedente. E, se non l'avete visto, dovete assolutamente leggerlo, altrimenti non capireste niente.
Quello che precede è infatti il messaggio che mi ha inviato la maestra Anna Maria Narezzi, che spiega quanto avvenuto a proposito della famosa lettera di ringraziamento scritta da alcuni bambini delle elementari al sindaco della città.
Nel suo intervento la collega mi chiede di scusarmi coi bambini. E' una cosa che faccio volentieri immediatamente e pubblicamente, con tanto di facciona a lato. Anzi faccio ancora di più. Mi scuso pubblicamente anche con la collega Narezzi, ovviamente, e specificatamente con tutta la categoria dei colleghi, che la maestra cita nel suo intervento. Chiedo scusa anche alla città intera.
Mi scuso e mi cospargo pubblicamente il capo di cenere anche perchè, evidentemente, il tutto è nato da un fraintendimento. E, se scusarsi è d'obbligo, credo sia giusto considerare un obbligo anche il tentativo di capirsi.

Anagni. La maestra Narezzi sulla lettera dei bambini

[immagine da thesimpon-blog]
Questa, per amore di verità, è la lettera integrale che i bambini hanno inviato al Sindaco di Anagni e che lei, con il titolo “I figli della lupa crescono”, ha voluto stravolgere e politicizzare.
Sono una delle insegnanti delle classi quinte che lei ha tanto criticato nel suo articolo, nei miei 38 anni di insegnamento non ho mai pensato di “strumentalizzare i bambini né di abituarli alla necessità del ringraziamento”, ciò è chiaramente dimostrato dalla mia storia professionale e personale. Chi mi conosce sa come la penso, sa che non ho mai mischiato l'insegnamento con la politica e sa che la peggiore offesa che mi può essere fatta è di indicarmi, nel comportamento e nel pensiero, come persona antidemocratica o più semplicemente di destra. Non so lei, ma io il 12 marzo ero in piazza del Popolo a manifestare in difesa della Costituzione e della scuola pubblica.

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