martedì 22 maggio 2012

La scuola fa paura. Alla mafia


Caro Mauro

Approfitto del tuo spazio per condividere con te uno stato d’animo, il mio, che attualmente, sta tra la rabbia e la desolazione.

Oggi, tornando a casa ho visto davanti alla tua scuola quel cartello che avete appeso dopo i fatti di Brindisi. E che recita ( vado a memoria, scusami), «la mafia ha paura più della scuola che della politica». Parole sante, che ricordano come l’unico vero argine alla malavita sia e rimanga l’istruzione. E del resto era stato Gesualdo Bufalino anni fa  a ricordare che «per sconfiggere la mafia ci vuole un esercito.. di maestri di scuola». Bene. Stamattina, come credo abbiate fatto anche voi, ho letto e commentato in classe la lettera del Ministro Profumo inviata a ragazzi e studenti di ogni ordine e grado per esortare loro (e noi) a non abbassare la guardia dopo fatti del genere. Dobbiamo fare ancora di più e meglio perché i nostri ragazzi lo meritano.

Giusto.

Dopodiché ho sentito che un ragazzo di una mia classe stava dicendo ( riporto l’argomento principale) che «in altre scuole italiane gli studenti  quel giorno li hanno fatti uscire e noi no». Ho immaginato di aver capito male. Ed ho chiesto spiegazioni. Sì, il senso era esattamente quello; secondo il mio studente l’spetto più importante di tutta questa tragedia è il fatto che non li avevamo fatti uscire di scuola quel giorno. Non una parola sulla ragazza uccisa, sul dolore di famiglie, amici, compagni. Mi sono cadute le braccia. Ma davvero abbiamo (ho) lavorato così male? Davvero i nostri ragazzi sono così chiusi nel loro io da vedere solo se stessi? Davvero questa sconfortante passività rispetto a tutto e a tutti è l’unico risultato del nostro lavoro?
A cosa sono serviti gli incontri con Saviano, Colombo, Giovanni Impastato, Cazzullo, i nostri discorsi i nostri progetti, la voglia di fare una scuola che sia diversa, nel senso migliore del termine? Sono davvero sconsolato. So che domani penserò che si può e si deve continuare ad impegnarsi. Ma, magari solo per oggi, davvero , non mi va più.

Paolo Carnevale

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Buon giorno, le parlo da madre... mi dispiace per questo senso di frustrazione, ma secondo me anche le famiglie debbono sensibilizzare i figli su certi argomenti magari in collaborazione con la scuola, quindi ben vengano le iniziative su elencate... ma SE il ragazzo in questione proviene da una famiglia priva, per qualunque motivo, di dialogo, o in cui si vive in modo superficiale dando magari piu' importanza al ceto sociale piuttosto che a questi eventi, bè... oltre a fare quello che già fate, non potete di piu'... quindi pensi a quanto male potrebbero aver lavorato queste famiglie che magari li hanno ritenuti sempre troppo 'piccoli' per certi argomenti... sinceramente oggi mio figlio ha quasi 9 anni e non so fra 8-10 anni come sarà quindi non voglio puntare troppo il dito, magari il mio sarà peggio dei loro... ma, visto il dialogo che cerchiamo di avere in famiglia, parlando di questi eventi, o di altre ingiustizie, in modo semplice per ora, in quanto deve capire ma non sconvolgersi (col tempo, crescendo, si renderà conto anche da solo e soffrirà di certe disonestà, già inizia da ora!!!) spero davvero che crescendo sarà un ragazzo che invece di pensare al giorno/ferie a scuola, si infiammi dentro affinchè questi eventi non permettano a lui e alla sua generazione, di abbassare la testa di fronte a certe crudeli angherie!!!!!e spero che incontrerà nel suo percorso didattico persone come lei o come Mauro.... quindi le dico di continuare con il suo importantissimo lavoro perchè anche se un ragazzo si e due no, bè, per il rispetto a quel ragazzo (ma in fondo anche per gli altri 2) NON si deve arrendere!!!! Buon lavoro.. ISA

Anonimo ha detto...

Caro Paolo ho un figlio di 4 anni ed ho il terrore di non riuscire nei miei insegnamenti e soffro poter tutto quello che dovra' affrontare ma poter fortuna nelle nostre scuole pubbliche.ci sono Prof. Come te e Mauro , allora che ne varra'la pena crederci.Tutte le notti dopo aver posso ore in questo mondo penso: basta non mi va piu', tutto e' inutile ma poi scrivo un pezzo o una poesia e ricomincio a lottare.Grazie poter quello che fate poter i nostri figli e non mollate
Nik Lauretti

Anonimo ha detto...

Scusate il t9... Nik

Anonimo ha detto...

Prego Nik , nel mio mondo cma t9 è riferito al tier 9 del pvp a livello 40

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