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Ritornare (ad Anagni) è un po' come morire



Le vacanze son proprio finite. Ho tentato fino all'ultimo di rimandare scaramanticamente il momento simbolico della riapertura del sito. Ma non c'è stato niente da fare. L'intera mattinata di sabato a scuola. Il tempo grigio con qualche spruzzatina di pioggia. Temporale notturno. Troppi elementi hanno congiurato. L'estate è finita. La stagione dei pensieri sottili sottili è terminata. Si ricomincia.

Non che mi possa lamentare, beninteso. Nel periodo in cui non siamo stati collegati ho letto molto. Ho riflettuto molto. Ma mi sono anche molto riposato. E divertito. Sopratutto, sono andato a dare un'occhiata da vicino ai nostri amici spagnoli. Che saranno pure in crisi. Anzi forse stanno persino peggio rispetto a noi. Ma che mi hanno impressionato per la civiltà. Per l'educazione. Per un modo di fare che, crisi o non crisi, non ha niente a che vedere con i disvalori volgari e con le tante e varie indecenze che quotidianamente abbiamo sotto gli occhi qui da noi.

Insomma dalla Spagna ho riportato sopratutto questa consapevolezza. Che gli altri sono migliori. Mi era capitato già qualche mese fa, in occasione di un breve viaggio in Scozia. Riaccade anche adesso, dopo una ventina di giorni in cui ho vissuto alcune delle più belle realtà spagnole. Non è più un caso, evidentemente. Basta uscire fuori dai nostri confini per accorgersi che, altrove, la gente è generalmente migliore. La vita più ordinata. Le città più pulite.

Sarà forse per questo, dunque, che ritornare ad Anagni è particolarmente doloroso. E se non bastassero le notizie incredibili che hanno occupato le cronache locali ultimamente, sarebbe sufficiente girare nelle nostre strade per sentirsi aggredire da una malinconia struggente. Una voglia di serietà. Di responsabilità. Di affidabilità. Di rispetto. Di pulizia. Di educazione. Tutte cose semplici delle quali qui, più che altrove, si è dimenticato completamente il sapore.

Andarsene per un po' all'estero ti fa passare la voglia di vivere in Italia. Peggio. Di stare ad Anagni. Ma non è colpa della città. Non è colpa dei vicoli. Delle strade. Del dolce declinare delle colline. Del fiume. Del campanile. La colpa è degli uomini. Meglio. Di certi uomini e di certe donne.

Ho deciso allora di riaprire il blog proprio per questo motivo. Perchè ho capito che non voglio più vivere in questa Anagni. Rovinata e violentata da certi uomini e da certe donne. Non voglio più vivere in una città della quale mi vergogno. Dalla Spagna mi sono portato appresso una rinnovata voglia di cambiamento. Voglio che Anagni somigli un po' di più alle belle cittadine, pulite ordinate e gentili, che m'hanno incantato laggiù.

Ma per questo non serve alcun miracolo. Nessun pastorello ha l'obbligo di avere alcuna visione. Molto più semplicemente, serve che io mi dia da fare. E serve che vi diate da fare anche voi. Perchè questa città, liberata dagli uomini e dalle donne che l'hanno degradata oltre ogni limite, torni a risplendere per quello che è il suo valore. Torni ad essere una città pulita ordinata gentile. Ed educata.

Una città nella quale sia dolce il ritornare.

Buon ritorno a tutti.

[Ave]

Commenti

  1. Coraggio!
    Comunque per tirare su il morale ecco una bella notizia letta oggi sui giornali locali.
    Il Comune quando ha acquistato la ex polveriera ha comprato anche (faceva parte del pacchetto) il villaggio abbandonato ex Villaggio Stama e, udite udite, si appresta a venderlo (ci sarebbe, guarda un pò, una società mista pubblico-privato (!?) già l'acquirente che ne farà un grande centro benessere, sport e alberghiero!!!Tra la ferrovia, l'autostrada e la ciminiera....)
    Bentornato!

    RispondiElimina
  2. a rompe i coglioni aiecco n'atra vota

    RispondiElimina
  3. E' questa la cultura che farà risorgere la città?

    E non crediate... poi in privato vi dico di chi si tratta... Animale (ri)conosciuto...

    [Ave]

    RispondiElimina
  4. qunto e' bello leggere l'anagnino...........

    RispondiElimina
  5. Per chi lo capisce sarà anche bello ma per chi non lo capisce ..................

    RispondiElimina

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