mercoledì 6 aprile 2011

Ospedale. Il Comune muto. I cittadini rilanciano

Il Comitato Salviamo l'ospedale di Anagni sta facendo le cose sul serio. Ed ha presentato il ricorso contro la chiusura della nostra struttura. Adesso la parola passa in mano ai giudici. Questo attivismo contrasta con il vergognoso immobilismo di questi destri del fare, capaci di non farsi spaventare solo a parole, ma che per il resto hanno dimostrato un'indifferenza davvero sconvolgente. Avevano avuto il coraggio di sceneggiare l'incatenamento per la chiusura di un solo reparto all'epoca Marrazzo. Ed ora son loro stessi che lo chiudono del tutto. La dimostrazione è definitiva: l'unica cosa alla quale son stati davvero capaci di incatenarsi è il potere.



L'amministrazione della città non è stata capace di muovere neanche un ditino per difendere il nostro ospedale. Muti fino all'ultimo. Immobili fino alle estreme conseguenze. E' questo il modo col quale sanno difendere gl'interessi della città. E così, riprendendo il famigerato invito, i cittadini si candidano al ruolo di supplenza. Perchè laddove il comune lascia solo vuoto, o al massimo macerie, tocca ai cittadini rimboccarsi le maniche. In attesa di far pagare a questi destri inqualificabili tutto il prezzo politico del loro menefreghismo. Per questo è nato il comitato Salviamo l'ospedale di Anagni. Non è politica, ma semplice sopravvivenza. Per salvare qualcosa che appartiene a tutti noi. Contro questi destri che, invece, stanno smontando pezzo per pezzo la città. La provincia. La regione. Il paese intero.
VitamineK sostiene in modo incondizionato il lavoro del comitato. E farà il possibile per sostenerlo e per contribure alla salvezza della città, che passa anche attraverso il rafforzamento, e non certo la chiusura, del nostro ospedale. A seguire, il comunicato del comitato. [Ave]



PRESENTATO IL RICORSO AL TAR DEL LAZIO

Il giorno 4 aprile 2011 è stato presentato al Tar del Lazio sezione di Roma il ricorso contro i decreti Polverini di chiusura dell'Ospedale civile di Anagni
Il ricorso è stato scritto e presentato dallo studio legale dell'avv. Simone Dal Pozzo di Guardiagrele (CH) su mandato di dodici cittadini appartenenti al Comitato Salviamo l’Ospedale di Anagni. Nella mattina di martedì 5 aprile il ricorso è stato notificato con urgenza all’Azienda Sanitaria Locale Frosinone, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero della Salute, e al  Ministero della Economia e delle Finanze,
L’avv. Dal Pozzo rilevando l'illegittimità dei provvedimenti adottati
dal governatore Polverini in qualità di Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Lazio,  ne chiede l'annullamento previa l’ immediata sospensiva. Diverse e numerose sono le motivazioni addotte dall’Avv. Dal Pozzo a sostegno del ricorso;  la prima e più evidente è certamente quella che gli atti commissariali impugnati  violano l’articolo 32 della Costituzione.  La norma costituzionale stabilisce che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. Nel caso specifico i reparti dell’Ospedale di Anagni, alcuni dei quali di assoluta eccellenza,  vengono definitivamente chiusi, ma i posti letto non vengono riattivati in nessuna struttura né della ASL né della c.d. macroarea (si tratta dell’area estesa  che, andando oltre i confini della ASL di Frosinone, arriva fino a ricomprendere anche la provincia di Roma). L’avv. Dal Pozzo ricorda che il bacino di utenza dell’ospedale di Anagni è estesissimo e  non può considerarsi limitato alla sola popolazione residente, in quanto è anche a servizio del comprensorio turistico/termale di Fiuggi e degli altipiani di Arcinazzo. Questo dato fa lievitare la popolazione che si riferisce all’ospedale di Anagni in un numero di unità che è difficile persino stimare. Di questi  dati gli atti commissariali non tengono alcun conto, come se questo elemento non incidesse sulla necessità di disporre di un presidio ospedaliero che si rivela vitale soprattutto per il fatto che una stazione  termale come è quella di Fiuggi non è certo un villaggio vacanze e le persone che vi si rivolgono sono spesso anche affette da patologie che fanno ritenere le terme più sicure anche per il fatto di avere un ospedale “a due passi”. Ricorda inoltre  che Anagni è sede di numerosi Istituti scolastici di primo e secondo grado e di numerosi insediamenti produttivi, con conseguente ovvio aumento della popolazione che quotidianamente può riferirsi al presidio Anagnino. Da un punto di vista epidemiologico, poi, è un dato notorio che la zona è,  purtroppo, interessata da un elevato indice di inquinamento e, anzi, un recente studio, ha riscontrato una elevata incidenza di patologie tumorali. E’ davvero singolare che una zona così colpita debba essere privata di un ospedale.

SI INVITANO TUTTI I CITTADINI A SOSTENERE IL COMITATO SALVIAMO L'OSPEDALE DI ANAGNI CON LA PIU’ CAPILLARE INFORMAZIONE E ANCHE A LIVELLO ECONOMICO PER SOSTENERE LA BATTAGLIA LEGALE CONTRO LA CHIUSURA DELL’OSPEDALE.
Contributo da versare a: Associazione Diritto alla Salute ONLUS presso il Credito Cooperativo di Roma ag. di Anagni
iban: IT 40 W 08327 74291 000000000180.

9 commenti:

Ivan ha detto...

Il prossimo 11 aprile la presidente Poverini (volutamente senza L) sarà in visita presso lo stabilimento Sanofi-Aventis di Anagni; perché non organizziamo un sit-in (pacifico, ovviamente) per protestare contro i decreti di chiusura del nostro ospedale?

Mauro Meazza ha detto...

Ecco. Questa mi sembrerebbe una gran bella proposta. L'11 è lunedì. Si sa a che ora avrà il coraggio di presentarsi?

Magari, per l'occasione, qualcuno dei tanti amici potrebbe chiamare anche il suo fidissimo collaboratore FF.

Una bella rimpatriata. Yuk yuk.

[Ave]

Anonimo ha detto...

Non sembra siamo molto idilliaci i rapporti tra la Polverizzatrice e Fiorito, ma quest'ultimo si sa, mica può rinunciare a 15.000 euro al mese per coerenza politica....ma che siamo matti? (Ave).

Anonimo ha detto...

Ma va bene facciamo il sit in io porto le uova da tirare...

Anonimo ha detto...

VitK sempre pronte.....
Ciao NiK

Anonimo ha detto...

Molti si sono chiesti come mai l'Ammninistrazione anagnina non abbia ancora dato alcun contributo per il ricorso al TAR contro la chiusura dell'ospedale. Senza arrampicarsi troppo sugli specchi, ritengo che la risposta sia semplice: l'onorevole Fiorito, che, quando era all'opposizione nella Regione Lazio, voleva nascere anagnino e incatenarsi se chiudevano l'ospedale, ora che è in maggioranza tace e lascia passare tutti i tagli. La nostra amministrazione non può certo permettersi di contraddirlo!
Silvia

Carlo Ribaudo ha detto...

Il problema ospedale non può essere limitato a un semplice comitato, magari solo ai firmatari del ricoso al Tar, ma deve coinvolgere tutti.
L'occasione è unica per chi pensa di cambiare in meglio questa città. Chi resta a guardare adesso fa semplicemte il gioco di coloro che vogliono che le coscienze restino beatamente a dormire per poter agire secondo i propri interessi.
Noi firmatari del ricorso stiamo raccogliendo i fondi; se qualcuno vuole impegnarsi concretamente può venire a dare una mano. Chi è interessato può contattarci al numero 3930723990 oppure inviare una mail a info@dirittoallasalute.com

Anonimo ha detto...

Versate quello che potete a:Associazionr Diritto alla Salute Onlus presso il credito cooperativo di roma AG. di Anagni
IBAN IT 40 W 08327 74291 000000000180
oppure versate la vostra offerta ai rappresentanti ai banchetti o gazebo i quali potranno fornirvi una ricevuta intestata al pagamento.
Firmate contro i decreti di chiusura!!!!
Se volete informazioni potete rivolgervi oltre ai recapiti forniti dal Sig. Carlo anche sulla pagina Facebook delle VitamineK.
Ad al 06/03/2011 sono stati raccolti € 3374,5.
GRAZIE A TUTTI COLORO CHE HANNO VOLUTO AIUTARE IL PAESE E GRAZIE A TUTTI COLORO CHE LO FARANNO.
Io personalmente non ho ancora versato e ne firmato ma conto dipoterlo fare il prima possibile e spero che altrii lo facciano anche comodamente da casa con il proprio pc versando sul c/c del comitato.
Grazie a nome delle VitamineK e del comitato SLVIAMO L'OSPEDALE.
Nik

Anonimo ha detto...

che schifo come scrivooooooooooooooo
scusate!!!
Nico

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