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Polizie. Sotto la divisa niente. A parte il bunga bunga

[foto da Coisp]
«Di fronte all'ennesima offesa della dignità di un Paese civile, possiamo solo commentare che se l'Italia è ridotta ad uno Stato in cui un gruppo di deputati si comporta come una setta delirante che considera il Capo della Polizia un servo, al punto da aspettarsi che calpesti la legge per sottostare al volere del Presidente del Consiglio, allora è consigliabile espatriare subito e scappare nella Tunisia di queste ultime ore, che è certamente più democratica. Come può un Paese civile accettare ancora di essere governato da un uomo che aggredisce, offende e tradisce i poteri riconosciuti dalla Costituzione come quello giudiziario e mortifica gli uomini di Stato come quelli che indossano la divisa. Divise macchiate troppo spesso di un sangue versato per difendere l'Italia e che per il premier diventa un vestito di Carnevale».



Dite la verità. Questo attacco durissimo e, per davvero, senza precedenti nel nostro paese, da quale nipotino di Karl Marx pensate mai possa essere stato pronunciato? Da uno dei (tanti) giudici komunisti che stanno sempre lì a sniffare le malefatte del cavaliere errante? O forse da quel capopopolo a metà strada tra il populismo ed il komunismo, l'intransigente nemico storico del cavaliere, che risponde al nome di Antonio Di Pietro? O magari da qualche anonimo imbrattatore virtuale che magari si nasconde dietro rinascenti gruppi anarco-insurrezionali-antagonisti-protagonisti-surrealisti-komunisti?

Eheheh. Sbagliato, cari miei. Siete proprio fuori strada. Ma alla grande, eh. Perchè quelle parole le ha pronunciate niente poco di meno che il signor Maccari Franco, segretario del Coisp, sindacato dei poliziotti decisamente orientato a destra. Una specie di Polverini al maschile, insomma.

A parte alcune rivendicazioni sindacali, i questurini si sentono offesi assai per il giochino del bunga bunga in divisa da poliziotte, come da istruzioni per l'uso registrate. E si sentono ancora più offesi per la tirata d'orecchie con la quale il capobranco li avrebbe, in pratica, accusati di non averlo avvertito delle indagini in corso che lo riguardavano. E' appena il caso di ricordare che la legge proibisce assolutamente, ai poliziotti come a chiunque, di rivelare procedure e riscontri che non possono essere pubblicizzati.

Non sono abituato ad occuparmi di malefatte giudiziarie, quindi mi (e vi) chiedo: non esisteva una volta il reato di istigazione a delinquere? Bè. Sarebbe allora il massimo (del minimo) istigare alla delinquenza niente poco di meno che gli stessi poliziotti. Solo uno convinto di possedere un'onnipotenza almeno pari a quella divina potrebbe ipotizzare una cosa del genere. Ma forse esagero. Forse anche uno convinto di essere Napoleone potrebbe comportarsi con lo stesso disprezzo di qualsiasi, razionale, semplice buon senso. Oltre che della Costituzione e delle leggi di uno stato democratico.

Allora che dite: ce lo meritiamo un altro futuro. Oppure dobbiamo continuare a finanziare il puttanaio mentre noi si sta quaggiù a morire di fame, di lavoro e di (negata)sanità?
[Ave]

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