martedì 19 febbraio 2013

¡No pasarán!

[da Corriere della Sera]
Ho una notizia in anteprima. Una chicca tutta per voi. Vi ricordate il sorpasso? Quello che i destri avevano programmato fin nei minimi dettagli? Quello che già in anticipo sapevamo quanto e come e quando sarebbe accaduto? Ebbene. Fonti riservatissime dell'intelligence americana, con le quali sono in contatto esclusivo tramite un cugino figlio di un vecchio fruttivendolo amico di famiglia, hanno svelato la dura realtà. Per Berlusconi. Che è la seguente. Non solo non c'è stato nessun sorpasso. Non c'è stato neanche il recupero. Naa. Nada de nada. Anzi. Purtroppo per lui, a rischio è anche il secondo posto. Perchè la verità è che il berlusca arretra. Arretra inesorabilmente. E neanche la brillantina potrà fare più niente per tenerlo su.

Se queste parole vi sembrano anomale. Se pensate che esse nascondano una qualche forma di inganno, bè, allora non c'è proprio più niente da fare, per voi. Siete perduti. E lo sarete per sempre. Perchè magari siete tra coloro che si son bevuti i sondaggi addomesticati dei destri. Quelli nei quali era segnato persino il minuto esatto nel quale il sorpasso sarebbe avvenuto. Poco importa, tanto, che poi la realtà effettiva avesse smentito ogni illazione. Coi numeri si può sempre giocare a piacimento. E, sopratutto, ci si può sempre appellare a qualche imbroglio dell'ultimo momento. Come già accadde al caimano, che dopo un'elezione persa proseguì imperterrito per mesi a parlare di brogli. Salvo poi zittirsi definitivamente quando, a ri-conteggio avvenuto, saltò fuori che la sua sconfitta, ancorchè confermata, era stata maggiore di quanto certificato in un primo momento.

Ecco. Anche oggi, per fortuna, il miracolo è stato certificato dai sacerdoti berlusconiani. Che hanno fornito dati riservatissimi e precisissimi. Sembrerebbe che, da questi dati, il sorpasso sia avvenuto materialmente ieri pomeriggio. Alle 16.47, per la cronaca. Neppure il complesso evento del miracolo del sangue di San Gennaro riesce ad essere più preciso di questa, ennesima e patetica, sceneggiata. Che, essendo orchestrata da un lombardo doc, non ha niente a che vedere con quella napoletana.

E' questa Italia che occorre battere. Che deve essere mandata in soffitta per sempre. Questa Italia cialtrona. Pasticciona. Capace di rendersi inesorabilmente ridicola agli occhi del mondo. E' questa Italia che ci fa vergognare. Irresponsabile. Inaffidabile. Inconsistente come un refolo di vento. Questa Italia finta e posticcia che nasconde i problemi senza risolverli. Cattiva coi derelitti, i miseri, gli svantaggiati, i fuggiaschi, gli immigrati. Indecentemente prostituta davanti ai tanti legionari che, in nome del proprio interesse, la rendono schiava e derelitta.

Se siamo arrivati ad un passo dalla tragedia perfetta, lo dobbiamo proprio a questa Italia. A queste destre senza arte nè parte. Ad una classe politica che si è improvvisata tale solo per depredare. E' il berlusconismo che ci ha condotto a questo punto. Questa crisi che in Italia non passa. Che qui da noi si è avvinghiata alla realtà, e non vuole mollarla proprio, è il risultato del disastro politico delle destre sfascioleghiste berlusconiane. Quelle stesse che, tanto per dire, promettono ridicolmente la restituzione dei 4 miliardi di IMU. Quando basterebbe far pagare ai contadini padani la multa, di 4 miliardi, che l'Europa ci ha fatto pagare per l'infrazione delle quote latte. Sostenuta, avallata e protetta da quella LegaNord che schifava Roma ladrona. Ma che poi, alla bisogna, nella Roma ladrona s'è ambientata benissimo.

Sono queste destre. Che continuano ad avere la più alta percentuale d'impresentabili nelle loro liste, che dobbiamo sconfiggere per sempre. I sondaggi sono acqua fresca. I sorpassi stanno solo nella mente di chi (invano) li sogna. Questo è il tempo del cambiamento. Questo è il tempo nuovo.

Il futuro è nelle nostre mani. Niente paura. Riprendiamocelo.

[Ave]

1 commenti:

Anonimo ha detto...

bello

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