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Le anime morte

«Ma lasciamo perdere le maggiori o minori responsabilità. Il fatto è che è giunta l'ora di salvare la nostra terra, il fatto è che la nostra terra soccombe non già all'invasione di orde barbariche, ma a noi stessi; il fatto è che, parallelo al potere legale, se ne è affermato un altro, molto più forte del primo. Questo ha stabilito le sue regole, ha fatto i suoi prezzi e li ha resi noti al pubblico. E nessun governante, nemmeno il più saggio dei legislatori e dei governanti, è in grado di rimediare al male [...]. Tutto sarà destinato al fallimento finchè ciascuno di noi non sentirà che [...]. oggi deve insorgere contro l'ingiustizia [...]. Mi rivolgo a quelli di voi che hanno idea di cosa voglia dire nobiltà di pensiero.

Non pensi alle anime morte, pensi alla sua anima immortale, e vada con Dio per un'altra strada.»


Dedicato a tutte le anime belle. Che sono molto meglio delle anime morte. [Ave]

Nikolaj Gogol', «Le anime morte»
la Biblioteca di Repubblica, 2004
pagg. 449-454

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