Passa ai contenuti principali

Le anime morte

«Ma lasciamo perdere le maggiori o minori responsabilità. Il fatto è che è giunta l'ora di salvare la nostra terra, il fatto è che la nostra terra soccombe non già all'invasione di orde barbariche, ma a noi stessi; il fatto è che, parallelo al potere legale, se ne è affermato un altro, molto più forte del primo. Questo ha stabilito le sue regole, ha fatto i suoi prezzi e li ha resi noti al pubblico. E nessun governante, nemmeno il più saggio dei legislatori e dei governanti, è in grado di rimediare al male [...]. Tutto sarà destinato al fallimento finchè ciascuno di noi non sentirà che [...]. oggi deve insorgere contro l'ingiustizia [...]. Mi rivolgo a quelli di voi che hanno idea di cosa voglia dire nobiltà di pensiero.

Non pensi alle anime morte, pensi alla sua anima immortale, e vada con Dio per un'altra strada.»


Dedicato a tutte le anime belle. Che sono molto meglio delle anime morte. [Ave]

Nikolaj Gogol', «Le anime morte»
la Biblioteca di Repubblica, 2004
pagg. 449-454

Commenti

Post popolari in questo blog

Sinergie di plastica

Foto di Piero Ammanniti Com'è che si diceva a Roma? «Peccato. Nun sa parlà. Però nun sa nemmanco stasse zitto» . Non so perchè mi sia venuta in mente questa folklorata romanesca. Mi è capitato dopo aver letto COG di oggi. Ci sarà un nesso? Allora. Il signor Viti Giuseppe , l'irraggiungibile responsabile della carnevalata dei fiori, ha affermato quanto segue. [1] I fiori erano di plastica perchè faceva caldo, e quelli freschi non potevano essere utilizzati. [2] La città doveva riempirsi di fioristi, i quali però hanno avuto problemi tecnici e non si sono visti. [3] La grande mostra è costata 0 euro. Da queste affermazioni filosoficamente impegnative ho tratto degli insegnamenti di vita che ho deciso di segnarmi su un taccuino, a futura memoria. Decido di comunicarveli perchè credo potranno essere molto utili anche per la vostra vita. E per gli assessori che verranno. [1] Se si decide di organizzare qualcosa per l'estate anagnina, magari alla fine di lugliio, ricordar...

Roma-Anagni. Neve, neve, alalà

[La riconoscete? Piazza Cavour sotto la neve. Cercate il Comune, lì sotto. E se lo trovate avvertiteci.]

Ritornare (ad Anagni) è un po' come morire