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Vinciguerra. Scuola (quasi) finita. Fregatura (appena) cominciata

Ve la ricordate la Vinciguerra? Quella chiusa, e poi riaperta ad Osteria al prezzo stracciato di 17.000 euri mensili? Cos'avevan detto, i nostri grandi? Tranquilli. Ci sono già i soldi. Addirittura 4 milioni di euro per costruire la nuova. Fondi elargiti dalla regione Marrazzo, tra l'altro. Insomma: soldi dati dai Komunisti.
Ebbene. Ch'è successo? Che sti soldi non ci son più. La regione polverina (quella famosa per lo stile "Ciao Vincè!"), quella dal cuore nero, anzi nerissimo, ha cancellato questa spesa. Puff! Ed i soldi non ci son più. Motivo? A parole, pare per un errore tecnico-burocratico. I Noto boys si son affrettati a spiegare che questo errore non l'han fatto mica loro. Naa. Per carità. Errore antico fu. Di Raio. Fatto sta che la polverina ha pensato bene di cogliere l'occasione per far capire, alla Grande Effe ed a tutta la Ciociaria, quanto ma quanto ma quanto ci ama. E quanto ma quanto ma quanto farà per noi. Anzi. Un po' di più.
Non sarà il caso di riparlarne? Qual è il nuovo piano del Comune? Chiedo scusa, forse sono andato troppo in là. Riformulo la domanda: il Comune ha preso in considerazione la possibilità di elaborare un nuovo piano, alternativo alla nuova scuola media che non ci sarà più? Oppure sta ancora elaborando il lutto?
Intanto l'opposizione anagnina si organizza. Quello che segue è un volantino che sta girando in città da qualche giorno. Buona riflessione. [Ave]

Entro il 2014 nuova scuola media ad Anagni!!!
Ecco la promessa dell'amministrazione di Anagni (Noto bis) nel momento in cui fu dichiarata inagibile la scuola media Giovanni Vinciguerra!
Nel frattempo veniva presa in affitto a circa 17.000 euro mensili una struttura di un privato in località Osteria della Fontana!
Purtroppo qualche giorno fa abbiamo appreso con grande dispiacere che il famoso finanziamento è andato in fumo per un errore degli uffici di Anagni preposti a reperire tale somma e non per colpa del commissario di allora dott. Raio come si vuol far credere!
Sarà stato realmente un errore degli uffici preposti o forse il primo provvedimento adottato dalla nuova giunta regionale guidata dalla Polverini, che dopo aver fatto attapirare l'onorevole Fiorito, ha voluto ribadire la scarsa considerazione che nutre per il PdL ciociaro e per i suoi dirigenti!
Ci chiediamo a questo punto, se per colpa di questa situazione, quanti anni ancora i cittadini anagnini dovranno rimanere senza una nuova scuola media e al tempo stesso sobbarcarsi le ingenti spese per l'affitto (a fondo perduto) al privato cittadino!
Le forze di opposizione di Anagni

Commenti

  1. QUESTA DELLA SCUOLA IN AFFITTO E' VERAMENTE UNA COSA VERGOGNOSA!

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  2. La perdita di oltre quattro milioni di finanziamento per la scuola media induce ad alcune considerazioni.
    1. Costruire, come progettato, una nuova scuola media in via San Magno, nel luogo già prescelto per l'auditorium della Banca Anagni, non era una buona idea; avrebbe significato la nascita dell'ennesimo mostro di cemento, affossato in una conca di terreno di riporto, sopra una falda acquifera, privo di parcheggi e servito da una strada inadeguata, stretta e piena di curve e senza altre vie d'accesso.
    2. Tale somma, in questi tempi di tagli, se ben amministrata, poteva invece servire a costruire un "villaggio scolastico" nella pianura di Anagni, lontano dalle località più inquinate, nel quale si sarebbero potute concentrare più scuole e diminuire l'intensità di traffico nel centro storico.
    3. Con la perdita del finanziamento (che sembra definitiva) la scuola media "Vinciguerra" è così condannata a restare negli anni futuri in due sedi: quella della vecchia via san Magno, che, oltre a essere inadeguata, presenta non pochi problemi, e quella di Ponte Varano, nata come esposizione di mattonelle e che quindi non possiede i requisiti adatti, è adiacente a una fabbrica di calcestruzzo e ha un costo esorbitante (17.000 euro mensili a fondo perduto).
    4. La scelta di questo edificio di Ponte Varano, ex esposizione di mattonelle, e il contratto d'affitto per 3-5 anni, non sono stati privi di polemiche. Da più parti erano state avanzate altre proposte, sicuramente più economiche: restauro della sede di Sant'Angelo, almeno in parte; di Regina Margherita, oppure costruzione di un nuovo modulo accanto a quelli già esistenti della scuola elementare dell'Osteria della Fontana, una buona scuola, sicuramente fra le migliori costruite negli ultimi 50 anni. La scelta, determinata dall'emergenza, era stata comunque giustificata in quanto provvisoria, in attesa della costruzione della nuova scuola media.
    5. E adesso? Si riprenderanno in esame edifici da ristruttuare a adattare a scuola, che ad Anagni sono numerosi (ex caserma dei carabinieri, ex clinica, collegio della sanità, ecc.)? Oppure il provvisorio diverrà, come troppo spesso accade, definitivo?
    6. Le conclusioni a questo punto non possono che essere amare. Nel 1889 fu inaugurato il Convitto "Regina Margherita"; un secolo fa è stata costruita la De Magistris (terminata nel 1920), una scuola funzionale, bella e proiettata nel futuro; nel 1930 fu inaugurato il convitto "Principe di Piemonte"; questi edifici sono frutto di un'Italia povera e analfabeta, ma che aveva dei governanti che, con tutti i loro limiti, sapevano anche pensare al "bene pubblico". Occorrono altre parole? Basta fare un confronto.
    Il messaggio che si ricava da queste vicende è che la nostra società è incapace di andare oltre il proprio naso, non riesce a programmare a breve e media distanza e chi non ha a cuore i propri figli non ha futuro.

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  3. Sottoscrivo pienamente la ragionevolezza, ma anche tutta l'amarezza delle parole di Carlo. Quattro milioni di euro sono una gran quantità di denaro. Se ne potevano restituire tre, e col rimanente sistemavamo tutte le scuole della città, convitti compresi, e non solo la Vinciguerra. E con gli avanzi pure l'ospedale avremmo potuto ritoccare un pochino.

    Ricordo tra l'altro che l'ubicazione della nuova, fantomatica scuola non è mai stata comunicata ufficialmente. E' rimasta nei tipici rumores della città, e basta. D'altra parte, quando mai l'amministrazione ha inteso coinvolgere nel dialogo i cittadini? Quando mai ha provato a fare le sue proposte ed ascoltare quelle dei cittadini? Quando mai ha favorito il confronto aperto? Basterebbe ripensare a come trattò, all'epoca dell'annus horribilis, il Comitato dei genitori della Vinciguerra, per capire che questa politica non sa parlare con la città.

    Quel poco che fa, è sempre il risultato di logiche che la città, in massima parte, non comprende e che quindi subisce passivamente.

    Quanto sarebbe stato bello, ed utile, aprire un confronto chiaro, profondo, con tutta la società anagnina a proposito dell'ubicazione della nuova scuola media? A me, ad esempio, sarebbe piaciuto molto inserire questo discorso nel più vasto capitolo del recupero del centro storico, che anche a causa dell'allontanamento (definitivo) della scuola media è scivolato un po' più in basso. Col risultato di deprimere ancor più il commercio, e di conseguenza anche il turismo che avrebbe potuto essere, perchè al momento proprio non è.

    Insomma. Noi stiamo qui a provare a dialogare. A ripensare la nostra città. A sognare. E chi invece dovrebbe sentirsi obbligato a farlo, perchè pagato per questo, rimane chiuso dietro le porte blindate.

    Intanto la scuola media. La nuova, ma pure la vecchia, non c'è più. E chi non fa domande non avrà mai risposte.

    [Ave]

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  4. Grazie a tutto voi che con il cuore e l'anima vi adoperate per una realtà migliore, però a me addolora che di tutto ciò se ne parli pochissimo non vedo e non sento persone incazzate e questo è il problema.
    Grazie prof. per l'articolo.

    RispondiElimina
  5. E' vero. La narcolessia e la cretinolessia che la tv ha diffuso negli ultimi 20 anni ci stanno togliendo la capacità di indignarci. Di arrabbiarci sul serio. Almeno sulle cose davvero importanti.

    Perchè poi, invece, per un calcio di rigore non fischiato, una sigaretta non offerta oppure uno sguardo di cinque secondi alla ragazza di un altro siamo capaci di prenderci a coltellate, di devastare un quartiere oppure di dare fuoco ad un barbone su una panchina.

    Questione di priorità, appunto. La tv ha spostato, meglio e più di qualsiasi altra rivoluzione della storia, il conflitto tra classi (alta vs bassa) nel conflitto all'interno della stessa classe (bassa). Poveracci contro poveracci. Imbecilli contro imbecilli. Ignoranti contro ignoranti. Disoccupati contro sottoccupati. Dipendenti pubblici contro dipendenti privati.

    Operazione meravigliosa, questa. Perchè ha raggiunto proprio lo scopo tragico che si prefiggeva. Salvaguardare, una volta di più, il potere delle vere classi agiate. Di coloro che sono davvero una casta. Di coloro che non pagano, e non hanno mai pagato, tasse. Di coloro che non hanno bisogno di ospedali pubblici. Che se ne fregano della scuola pubblica.

    Il conflitto è stato spostato e rinchiuso nei bassifondi della società, dove abitiamo e viviamo noialtri. In superficie il mare è sempre calmo. Il sole splende e riscalda. Il panorama è bello e dolce. E la vita trascorre serena tra un bagno di sole e luce ed un tuffo in quell'acqua limpida e fresca.

    Se vi ho fatto venire un po' di malinconia niente paura. Passa subito. Accendete la tv. E della scuola media, chi se ne frega.

    [Ave]

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  6. La scuola?
    Rimpiango le mie vecchie scuole. Alla tenera età di 52 anni, rimpiango i miei anni scolastici, l'asilo dalle suore (poi utilizzate anche per mio figlio perché con il lavoro da turnista chi lo guardava?), le elementari (sede principale palazzo del vescovo, ma ovvio le aule non bastavano e dove si mandavano i bambini in più?...in una stanza della Chiesa di S.Giovanni).
    Si cresce e si va alle Scuole Medie, ovvio che tutti vanno a S. Angelo (ancora non era Scuola Vinciguerra, era bello vivo e vegeto!), io e altre 40 alunne no, si va in un appartamento sopra la Farmacia in piazza Cavour, per un anno, gli altri due pensate sia andata meglio? No. Trasferimento in uno scantinato di un palazzo in via della Peschiera.
    Ecco, arriva l'età delle Superiori e si va a Ragioneria. Questa volta si pensava prorio di andare in una scuola magari un po' lontana, ma bella, al Convitto Principe di Piemonte. Purtroppo idem.
    Sovraffollamento, quindi dove si va? Ovvio. In un garage!
    Le complicanze di tutto ciò? Mai fatta un'ora di educazione fisica, mai avuto il piacere di usare una calcolatrice o rarissime volte, una macchina per scrivere, e la sensazione di non far parte di una comunità ben precisa: una SCUOLA.
    Questo succedeva circa 30 anni fa. Si diventa mamma, e, grande delusione, la prima volta che porto mio figlio alla scuola elementare, va nella stessa aula nella chiesa di S. Giovanni; alle scuole medie va alla Scuola media Vinciguerra(che sta sempre a S.Angelo),che era nelle stesse identiche condizioni di quando la frequentavo io!
    Questo è quello che succedeva tanti anni fa, e, potrebbe essere giustificato dai tempi. Oggi, invece, penso io, non sono più tollerabili situazioni come quelle della scuola ad Anagni.
    Sono state fatte norme sulle sicurezza degli edifici, progetti per una scuola dai contenuti più attuali, che non sia solo nozioni e invece che delusione ho provato quando ho saputo che nella strada in cui vivo, dove per anni ho combattuto con l'amministrazione comunale, almeno per avere delle risposte sui problemi di vivibilità, nell'edificio che pensavo avrebbe ospitato una mostra di mattonelle avrebbero messo una scuola. Ho pensato: "Ci risiamo!"
    Qualcuno lo sa, che, proprio dove sta la scuola, in inverno, o comunque quando ci sono forti piogge, si allaga tutto? Causa un piccolo fosso di confine dove le fabbriche e chissà chi altri scaricano i loro ...??? Adesso, nessuno se ne accorge molto, perchè una di queste fabbriche ha chiuso i battenti, e paradossalmente siamo tutti contenti.
    Qualcuno si è accorto di quanto sia pericoloso camminare in questa strada? Ci sono Betoniere che pensano di avere una pista tutta per loro, e poi, le macchine che passano a tutta velocità. Però la segnaletica e i presidi per ridurre la velocità sono stati messi da un'altra parte , e non come ci si sarebbe auspicato, in via ponte Varano o sulla Casilina dove i ragazzi attraversano.
    Siamo figli di amministrazioni che tagliano i fondi alla cultura, alla scuola, al turismo, ai beni culturali, tanto poi ci sarà sempre qualche benefattore che finanzierà viaggi culturali per ragazzi, o qualche lotteria o sottoscrizione che noi finanzieremo togliendo soldi ai nostri miseri stipendi per restaurare qualche palazzo o scavo archeologico.
    Tanto a loro che gliene frega? I loro figli li mandano alle scuole private, alla LUISS, o formazioni all'estero, impareranno le lingue ed avranno nella vita opportunità che i nostri figli si dovranno sudare, sgomitando,
    E chi è che diceva che tutto si muove e si trasforma?
    AH! potesse tornare a vivere e venire ad Anagni il paese (come citava uno slogan che mi piaceva molto) dove gli asini volano... e come volano!

    RispondiElimina
  7. In letteratura si indica col termine "struggente" un'atmosfera nella quale la malinconia diventa talmente palpabile quasi da soffocare. Lo struggente non grida. Non protesta. Non alza i pugni al cielo. Lo struggente parla con calma e semplicità. Sorride amaramente. Lo struggente ha gli occhi velati ma non piange. Lo sguardo è fermo perchè non ti guarda negli occhi. Va oltre.

    Non grida, lo struggente, ma se riesci a penetrargli l'anima, proprio lì, in fondo, lo sentirai, l'urlo. Eccome. E laggiù troverai anche la rivolta. La voglia di cambiare.

    Lo struggente è il più calmo di tutti. Non grida. Non alza i pugni al cielo. Ma la profondità della sua rivolta può essere devastante.

    Ecco. Senza un filo di retorica, direi che l'intervento precedente è struggente. Peccato davvero per l'anonimato. In questo modo non avrò mai la possibilità di ringraziare di persona l'autrice di questo intervento. Allora lo faccio qui.

    E' questa ribellione morale che ci serve. Non dobbiamo averne paura. E' questo ciò dal quale dobbiamo ripartire. Può essere l'ultima possibilità che il destino ci offre per renderci conto che siamo ancora vivi.

    [Ave]

    RispondiElimina
  8. Grazie dei ringraziamenti.
    Come dico io, sono stufa di sentirmi rosicare lo stomaco,(giuro non è un eufemismo), forse lei è riuscito a leggermi dentro.
    La fase dell'urlo, della ribellione, delle grida, la sto pian piano abbandonando, vedendo che questo modo di pensare e di conseguenza di agire è sorpassato. Gli altri ti guardano come un'aliena, a volte pensano e i più coraggiosi te lo dicono anche, che quando fai notare che un diritto è negato, o qualcuno non rispetta i propri doveri, lo fai per metterti in mostra.
    Quando dico che se nessuno si facesse mettere i piedi sopra e lottasse, tante persone che lottano insieme qualche risultato, seppur minimo lo potrebbero avere. Ma la mia amarezza sta nel fatto che, in generale, ciò che prevale è l'interesse personale, dal grande al più piccolo.
    La gente che mi ruota attorno, per diversi motivi,sta ferma, pensa ai fatti suoi. Forse pensa che anche quel poco che ci è rimasto da difendere, sta lì anch'esso fermo.
    Un esempio: alla manifestazione contro il car-fluff dell'anno scorso, il corteo che somigliava più a un funerale sotto il sole, viste le poche persone che c'erano, nel suo snodarsi non ha raccolto una persona tra quelle che sui cancelli delle abitazioni o alle finestre guardavano con le braccia conserte. A me quelle braccia conserte hanno fatto male, quelle persone non capivano che chi manifestava lo faceva per difendere la salute di tutti e a maggior ragione loro che abitavano vicino alla Marangoni. La stessa cosa vale per l'altra manifestazione fatta ad Anagni, tutte le persone che hanno firmato la petizione dov'erano? Perchè oltre a mettere una firma non hanno messo anche la loro faccia? E poi i nostri lungimiranti negozianti...che non hanno chiuso i negozi neanche per un quarto d'ora!
    Ma loro sono recidivi, anche durante la manifestazione degli operai della VDC non hanno chiuso! La gente di Anagni lo sa che si stanno chiudendo le fabbriche? Probabile che non lo sappiano o che rimuovono il problema, visto che nessuno fa manifestazioni, nessuno dei nostri cari politici (TUTTI) si muove, perchè gli diamo anche le giustificazioni. Infatti che le fanno a fare le manifestazioni se noi comunque non partecipiamo, e i politici se non si muovono (ma se li senti parlare...) chi li va a contraddire? Chi gli va a mettere i forconi nel sedere per farli muovere? NOOOO! Fermi tutti. Sono sempre buoni nel caso servisse un favore. E che, ce li vogliamo fare nemici?
    Cavolo, il mio decidere di lasciar perdere, di avvelenarmi il fegato quando vedo le cose che non vanno, la morale ridotta al lumicino, mi fa venire ancora di più i nervi, e quando vedo lo schifo che c'è in giro mi viene da piangere, non perchè mi commuovo, ma per la rabbia.
    Però, tanti anni fa ho deciso che non mi sarei fatta mettere i piedi sopra da nessuno e che avrei fatto qualcosa, nel mio piccolo ,per cambiare la società,e , passato lo sconforto, ormai ce l'ho nel DNA, scatta la molla che mi fa reagire ripartendo in quarta...aspettando che qualcuno mi imiti.Anche subendo le critiche peggiori, che cerco di farmi scivolare addosso.
    Con stima.

    RispondiElimina
  9. Ma fosse solo quello della scuola l'affitto a spese dei cittadini non sarebbe nemmeno tutto questo male! Qui si abbandonano strutture comunali (ex caserma e ex clinica) per dare in affitto uffici pubblici ai soliti ignoti privati.
    Ma all'anagrafe non si paga l'affitto?
    All'INPS ???
    Alla nuova caserma ????
    Alla USL ???
    Correggetemi se sbaglio.
    CS

    RispondiElimina
  10. Giusto. Sarebbe davvero carino sapere quanto ci costano tutti questi affitti. In fondo, non sono forse soldi nostri?

    A proposito invece del nuovo commento della signora-mamma, sottolineo che anche questo lo trovo molto interessante. Ed intenso.

    Allora la butto lì, e senza neanche un pizzico di ironia. Se mai entrassi in un gruppo politico per un impegno più diretto e concreto, ebbene mi piacerebbe che, nel gruppo, ci fosse anche questa anonima signora.

    Il mio indirizzo mail è disponibile nel link a destra, nelle INFO. La situazione è molto fluida e molta carne è sul fuoco. Molti progetti, non solo politici, si affacciano alla ribalta e cercano sostenitori. Se volesse mantenere i contatti, magari per qualcuno di questi progetti, ne sarei felice.

    [Ave]

    RispondiElimina

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