mercoledì 23 novembre 2011

Anagni. L'ospedale ricomincia a crescere


L'ospedale ricomincia a crescere. E' questa la notizia. Bella. Precisamente è nato il Centro Sorveglianza pazienti in Terapia Anticoagulante Orale (CS-TAO). Un servizio inaugurato ieri, al 2° Piano del nostro nosocomio. Tutti i particolari sanitari potete trovarli sul sito della DaS. Nella foto, invece, potete ammirare il dottor Gianni Aceto nella giornata inaugurale di ieri, al lavoro coi primi pazienti.


Un ulteriore segno dell'indispensabilità del nostro ospedale, che da tempo raccatta anche i pazienti che giungono sempre più copiosi dal Pronto Soccorso di Frosinone, incapace di sostenere, solo soletto com'è, l'urto della massa di cittadini che a lui si rivolgono. Praticamente, oramai, vengono da tutta la regione nel nostro ospedale, perchè la tragedia della sanità pubblica non risparmia niente e nessuno.


E' questa l'eredità che ci lasciano le destre sfascioleghiste. Inadatte a governare. Hanno saputo solo distruggere. Aspettiamo fiduciosi che vengano a ripresentarsi, alle prossime elezioni, proprio coloro che tanto tanto tanto hanno dimostrato di amare questo territorio. Li aspettiamo con grande trepidazione.

Per accoglierli degnamente.


[Ave]

3 commenti:

Anonimo ha detto...

ecco, proprio l'art. adatto, quello che mi da modo di esprimere ciò che sto vedendo in questi giorni qui al S.giovanni addolorata a Roma. Infermiere che fanno turni MASSACRANTI, addirittura non arrivano neanche piu le aste con relative gabbiette per appendere le flebo, strumenti indispensabili per un ospedale, specie in giornate come queste in cui tra cesarei programmati,parti inaspettati e ricoveri urgenti servono come il pane e il personale affannato a cercare di adattare in base alle urgenze quelle rimaste. L'infermiera del nido che investe di suo per comperare latte detergente per detergere la pelle e contenitori per buttare i pannolini dei neonati!!!! E meno male che il poco personale per quello che può funziona... mi diceva oggi la caposala che non sempre i casi di malasanità sono causati da incompetenze, ma, appunto, anche dalle condizioni DIFFICILISSIME di lavoro a cui sono sottoposti... vi faccio un esempio pratico.. solo qui in ostetricia ci sono in un turno max 3 infermiere a gestire 26 posti letto che non fanno in tempo a raffreddarsi visto il ricambio di pazienti continuo, ad assistere medici e di cui minimo una che lavora dalle 14.00 alle 7.00 del mattino dopo... donne che hanno le loro vite al di fuori e non sempre facili... Ringrazio l'equipe medica ed infermieristica per quello che fanno nonostante le avversità... NON ringrazio invece gli italiani pecore che hanno favorito tutto questo... che continuano a leccare e a far fare i propri porci comodo a chi sta spolverizzando anche la migliore sanità pubblica!!! ISA

Mauro Meazza ha detto...

Il solito, puntuale intervento di una donna vera. Una cittadina che non vuole più essere schiava. Ne approfitto per mandare ad Isa un grande abbraccio in un momento particolare.

[Ave atque vale]

Anonimo ha detto...

grazie Mauro... ISA

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