Passa ai contenuti principali

Un eroe del nostro tempo

Siamo arrivati al 18 anno dall'attentato che costò la vita al magistrato Paolo Borsellino.
Sono questi gli eroi che dobbiamo ricordare, celebrare ed onorare.
I Mangano appartengono ad un'altra genìa.
Tra costoro c'è la stessa differenza che esiste tra chi tutto ha dato per lo Stato, per le istituzioni e le loro leggi, fino al sacrificio finale. E coloro che invece tutto hanno preso e tutto hanno sfruttato dello Stato, delle sue connivenze, delle sue ombre, delle sue deviazioni, dei suoi privilegi.
Ci fanno schifo i Mangano, assassini della mafia, e ci fanno ancora più schifo coloro che li esaltano, che li onorano, che li ricordano, che li proteggono.
Nessuna confusione. Nessun fraintendimento. Nessun depistaggio. Nessun SE e neanche un MA.
Oggi è un dovere ricordare uno dei pochi, veri eroi moderni della nostra Repubblica.
I quaquaraquà possono rimanersene all'inferno. [Ave]

Commenti

Post popolari in questo blog

Sinergie di plastica

Foto di Piero Ammanniti Com'è che si diceva a Roma? «Peccato. Nun sa parlà. Però nun sa nemmanco stasse zitto» . Non so perchè mi sia venuta in mente questa folklorata romanesca. Mi è capitato dopo aver letto COG di oggi. Ci sarà un nesso? Allora. Il signor Viti Giuseppe , l'irraggiungibile responsabile della carnevalata dei fiori, ha affermato quanto segue. [1] I fiori erano di plastica perchè faceva caldo, e quelli freschi non potevano essere utilizzati. [2] La città doveva riempirsi di fioristi, i quali però hanno avuto problemi tecnici e non si sono visti. [3] La grande mostra è costata 0 euro. Da queste affermazioni filosoficamente impegnative ho tratto degli insegnamenti di vita che ho deciso di segnarmi su un taccuino, a futura memoria. Decido di comunicarveli perchè credo potranno essere molto utili anche per la vostra vita. E per gli assessori che verranno. [1] Se si decide di organizzare qualcosa per l'estate anagnina, magari alla fine di lugliio, ricordar...

Roma-Anagni. Neve, neve, alalà

[La riconoscete? Piazza Cavour sotto la neve. Cercate il Comune, lì sotto. E se lo trovate avvertiteci.]

Ritornare (ad Anagni) è un po' come morire