Foto di Piero Ammanniti Com'è che si diceva a Roma? «Peccato. Nun sa parlà. Però nun sa nemmanco stasse zitto» . Non so perchè mi sia venuta in mente questa folklorata romanesca. Mi è capitato dopo aver letto COG di oggi. Ci sarà un nesso? Allora. Il signor Viti Giuseppe , l'irraggiungibile responsabile della carnevalata dei fiori, ha affermato quanto segue. [1] I fiori erano di plastica perchè faceva caldo, e quelli freschi non potevano essere utilizzati. [2] La città doveva riempirsi di fioristi, i quali però hanno avuto problemi tecnici e non si sono visti. [3] La grande mostra è costata 0 euro. Da queste affermazioni filosoficamente impegnative ho tratto degli insegnamenti di vita che ho deciso di segnarmi su un taccuino, a futura memoria. Decido di comunicarveli perchè credo potranno essere molto utili anche per la vostra vita. E per gli assessori che verranno. [1] Se si decide di organizzare qualcosa per l'estate anagnina, magari alla fine di lugliio, ricordar...
Penso che la gente ormai si sia abituata ad un papa che dice frescacce e non ci faccia nemmeno più caso, del resto la chiesa come istituzione è presa in considerazione solo da politici e affaristi; E' o non è la prima banca mondiale?. La Chiesa quella con la C maiuscola è solo quella della parrocchia vicino casa, un luogo di ritrovo dove si stà insieme, peccato che lo si faccia in nome di qualcuno di cui si narrano solo le azioni buone. Leggetevelo il romanzo più venduto della storia, scoprirete che il vostro Dio non è poi così tanto caritatevole.
RispondiEliminaSCS
E la spiegazione al perché ci sono tanti religiosi che provengono dall'Africa, dalle Filippine, da paesi dove le missioni sono le sole a portare cibo e un minimo di istruzione?
RispondiEliminaNon c'è una sottile e nascosta opera di convincimento? Un po' come i ricatti di Marchionne, no?!!
Le religioni patriarcali, di stampo fortemente maschilista (come quella cattolica) si barcamenano tra due sfere: la spiritualità ed il potere. Ma il germe del proselitismo spesso tende a contaminare la sfera spirituale e pretende dalla sua di “convertire” alla propria verità. Forti di questa capacità compenetrativa il Papa ed i gerarchi della Chiesa stanno scatenando un assalto frontale al cosiddetto relativismo (inteso proprio come il considerare la Realtà ultima come inconoscibile dalla mente umana e quindi come l’adozione di forme successive di approssimazione per arrivare il più vicino possibile alla Realtà stessa) proponendosi quindi come unici e veri interpreti del Divino. Il passo dall'essere unici interpreti del divino all'essere unici, "i soli autorizzati interpreti dell'etica e la morale collettiva", è breve. Ed è così che tali gerarchie entrano nel merito di questioni che nulla hanno a che vedere con il ruolo che la religione ricopre nella vita di ciascun uomo. La Chiesa dovrebbe esimersi dal pronunciarsi su questioni che riguardano le scelte individuali di ciascuno (soprattutto delle donne, contro le quali sembra sia stata intrapresa una crociata millenaria)tentando di insinuarsi nella politica e nelle scelte di e per lo Stato (laico per definizione). La Chiesa dovrebbe semmai imparare a non fare politica nell'acquasantiera. Parlo come atea, che si è occupata di studi storico-religiosi, consapevole del fatto che la Chiesa, come qualsiasi altro organo di controllo di altra religione patriarcale (non dissimile dalla prima nei contenuti) non hanno mai fatto passi avanti. Anzi, sembra essersi inasprito quell'integralismo così dannoso per il pensiero e per una spiritualità, liberi. Spesso mi sembra di vivere mio malgrado nel film di Luigi Magni "Nell'anno del Signore"...
RispondiEliminama che c***o dici?!!!!!!!!!!!!!
RispondiEliminama vai a studiare!
Anonimo, ti riferisci a me? Devo ammettere che con le tue argomentazioni mi hai convinta...tutti i miei anni di studio sono stati inutili, la tua tesi sull'argomento in questione è stata di certo più incisiva della mia posizione. Tornerò a studiare, grazie del consiglio.
RispondiEliminaNon si smette mai di imparare.