venerdì 9 dicembre 2011

Italia. Babbo Natale portaci l'ICI. Per la Chiesa

[da MioCaroBabboNatale]
Caro Babbo Natale.

Non ti sarà sfuggito che, quaggiù da noi, le cose non vanno mica tanto bene. La povera gente è sempre più povera. I prodotti ed i servizi costano sempre di più. Ma gli stipendi e le pensioni della gente comune sono sempre gli stessi. Quindi, capirai, valgono sempre meno. Questo è il momento di chiederti qualcosa, come da tradizione, ma è davvero difficile scegliere. Così tante sono le difficoltà che, in effetti, non me ne viene in mente una più dell'altra.

Posso dirlo? Qui la gente è tanto arrabbiata. Perchè, mentre tantissimi s'ingegnano per trovare il modo di sbarcare il lunario, come si dice, pochissimi invece continuano a fare tutto, avere tutto, sognare tutto. La rabbia non è un sentimento natalizio, hai ragione. E ti chiedo scusa per questo. Ma questa rabbia non nasce dalla cattiveria. Piuttosto, dalla disperazione.

I nostri padri ed i nostri nonni hanno lavorato e lottato tanto, in un'altra storia, per offrirci un mondo migliore. Migliori opportunità. Maggiore stabilità. Più giustizia. Più libertà. Ma sono contento che molti di loro, adesso, non siano qui a vedere che cosa ne è stato di tutta quella lotta. Credo sarebbe davvero umiliante, per tutti loro, scoprire che oggi i loro discendenti stanno perdendo progressivamente tutti quei diritti e quelle sicurezze che ci hanno orgogliosamente lasciato in eredità.

Adesso che ci penso bene, però, forse qualcosa ci potrebbe essere, da chiederti. Qui stiamo tutti ad invocare una sola cosa. Abbiamo capito che occorre fare dei sacrifici. Ma vorremmo tanto non essere gli unici, noialtri poveracci, ad essere costretti a farli. Insomma. Per farla breve, caro Babbo Natale, noi vorremmo proprio un po' di equità. Vorremmo tanto che i sacrifici fossero fatti in proporzione alle possibilità. Ecco. L'ho detto. E' questo il regalo che dovresti portarci. Solo un po' d'equità. Che una volta si chiamava giustizia.

Quella stessa equità che persino i Vescovi italiani, tuoi celestiali amici, hanno auspicato per il nostro travagliato paese. Ecco. Dunque, caro Babbo Natale, proprio a questo proposito. Potresti cominciare col convincere la Chiesa a pagare l'ICI sui propri immobili non destinati al culto diretto? Perchè la solidarietà a parole ci piace e ci fa comunque bene.

Ma forse, una volta tanto, sarebbe il caso di applicare concretamente anche a se stessa quegl'insegnamenti di umiltà e carità e povertà che, da sempre, Santa Madre Chiesa va predicando in giro pel mondo.

Grazie.

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