venerdì 20 gennaio 2012

Regione. Ordine del giorno di SEL a difesa di Anagni


IL CONSIGLIO REGIONALE

Premesso che:

ai sensi dell’art.200 del d.lgs. 152/2006 la gestione dei rifiuti urbani è organizzata sulla base di ambiti territoriali ottimali (ATO) delimitati dal piano regionale dei rifiuti, nel rispetto delle linee guida di cui all’art. 195, comma 1, lettera m), n) ed o) e secondo i seguenti criteri: …..f) considerazione delle precedenti delimitazioni affinché i nuovi ATO si discostino dai precedenti solo sulla base di motivate esigenze di efficacia, efficienza ed economicità;

il Piano Regionale dei Rifiuti ai sensi dell’art. 200 del D. Lgs. 152/06, cosi come emendato nella seduta di Consiglio del 14/12/2011 individua 5 ATO entro i quali, organizzare i servizi di raccolta dei rifiuti urbani e assimilati e garantire l’autosufficienza degli impianti di selezione dei rifiuti urbani indifferenziati (c.d. impianti di trattamento meccanico biologico);

gli ATO così come definiti coincidono sostanzialmente con le cinque province della Regione, ad eccezione degli ATO di Frosinone nel quale sono stati inseriti i Comuni di Gaeta (LT) e Minturno (LT) e degli ATO di Roma nel quale ricadono i Comuni di Paliano (FR) e Anagni (FR);

Considerato che:

nell’Ordinanza n. 245566/3633/2011 del 29/12/2011 del Commissario Delegato per il superamento dell’emergenza ambientale nel territorio della Provincia di Roma – Prefetto Pecoraro – viene citata la nota prot. N. 130 del 22/12/20011, con la quale gli amministratori delegati di AMA S,p.A. e ACEA S.p.A. hanno formalizzato al Commissario delegato la loro disponibilità alla realizzazione, prevedibilmente in dodici mesi, di un impianto di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti urbani TMB) presso l’area industriale denominata “Castellaccio” nel Comune di Paliano(FR), territorio inserito nel Piano di gestione dei rifiuti della Regione Lazio nel sub ATO di Roma;

lo scenario di piano conferma che gli impianti di trattamento meccanico biologico già presenti e autorizzati consentono il raggiungimento dell’autosufficienza in tutti gli ATO a partire dal 2015. Negli anni precedenti gli ATO di Latina (fino al 2014) e Rieti (fino al 2015) non risultano autosufficienti (gli impianti necessari per assicurare l’autosufficienza di questi ATO sono già autorizzati ma non ancora realizzati…”.

lo scenario di controllo evidenzia l’insufficienza della capacità impiantistica dedicata al TMB a livello regionale: la capacità regionale di trattamento meccanico biologico è inferiore ai quantitativi di rifiuto indifferenziato prodotto. In particolare i SubATO di Frosinone e Viterbo, che riescono a garantire l’autosufficienza sul proprio territorio, non sono in grado di sopperire all’insufficienza impiantistica presente negli altri ambiti;

Tenuto conto che:

la delimitazione dei nuovi ATO che si discosta dalla precedente conformazione non sembra assunta sulla base di motivate esigenze di efficacia, efficienza ed economicità; l’analisi degli scenari viene effettuata sulla base del principio di prossimità di trattamento del rifiuto urbano rispetto al luogo di produzione;

il Consiglio Comunale di Anagni ha espresso unanime contrarietà alla realizzazione di un impianto di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti urbani (TMB) presso l’area industriale denominata “Castellaccio” nel Comune di Paliano(FR) a ridosso di un agglomerato residenziale di 1300 abitanti del Comune di Anagni, che nelle intenzioni sembra destinata al trattamento dei rifiuti prodotti nella capitale;

è forte la preoccupazione tra la popolazione residente nel nord della provincia di Frosinone per l’ipotesi di localizzazione di un ulteriore impianto di trattamento dei rifiuti che andrebbe a determinare un ulteriore impatto ambientale sul territorio della Valle del Sacco, già fortemente colpito da molteplici forme di inquinamento ambientale;

TUTTO CIO PREMESSO E CONSIDERATO

esprime la propria contrarietà alla realizzazione di un impianto di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti urbani (TMB) presso l’area industriale denominata “Castellaccio” nel Comune di Paliano(FR)

IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA REGIONALE

a riconsiderare, anche tenendo conto delle richieste avanzate dalle amministrazioni locali, la definizione dell’ATO di Roma e Frosinone, aggregando i Comuni di Paliano e Anagni nell’ambito territoriale della provincia di Frosinone;

a garantire l’autosufficienza degli impianti di selezione dei rifiuti urbani indifferenziati (TMB) nell’ambito degli ATO così come ridefiniti dal Piano Regionale dei Rifiuti;

a garantire il rispetto del principio di prossimità di trattamento del rifiuto urbano rispetto al luogo di produzione.

Filiberto Zaratti (Sel)
Luigi Nieri (Sel)

0 commenti:

Posta un commento

Abbonati!