martedì 14 febbraio 2012

Anagni. Ambiente. La battaglia non è mai finita

[foto da Repubblica]

Quanto tempo ci vuole per avere giustizia, in questo piffero di paese? Tanto. Tantissimo. Sicuramente un tempo più lungo rispetto a quello che serve ad un veleno per entrarti dentro e corroderti. Dopo un tempo lunghissimo, davvero eterno, finalmente però una qualche forma di giustizia è arrivata. I due responsabili dell'eccidio dell'amianto sono stati condannati a 16 anni ciascuno. Magra, magrissima soddisfazione per tutti quei lavoratori che non ci sono più. E per quelli che sono attualmente malati. E financo per coloro che si prevede si ammaleranno tra il 2015 ed il 2020, periodo nel quale è atteso il picchio più sostanzioso di ammalati.

E già. Perchè certi veleni, nel corpo umano, sono una specie di bomba ad orologeria. Una volta attivati stanno lì buoni buoni per un po' di tempo. Agiscono in silenzio. Occupano le cellule. S'impadroniscono di gangli. Insomma preparano lo sbarco definitivo. Il disvelamento ufficiale. Ma non tardano mai un secondo ad arrivare, puntuali. E quando te ne accorgi. Quando finalmente lo vedi, quell'esercito canceroso che ti sta invadendo, è troppo tardi. La battaglia l'hai già persa.

Quanti disastri. Quante tragedie dovranno ancora accadere in questo paese, prima che si abbia il coraggio di rifiutare qualsiasi ricatto occupazionale e si pretenda di lavorare in sicurezza, per se stessi e per l'ambiente circostante? Quante altre giustizie dovremo metterci in fila a chiedere prima che si impedisca definitivamente di fare soldi sulla pelle dei lavoratori, dei cittadini, dei paesi, delle campagne, delle città che lentamente vengono avvelenate e distrutte?

La questione ambientale, e quindi anche sanitaria, è il problema più devastante con il quale anche noi, in questa terra maledetta, abbiamo a che fare. Basta pensare alla Valle del Sacco, la valle più inquinata ed avvelenata d'Italia. Basta pensare a quanto accaduto a Colleferro. A quanto continua ad accadere, se ancora un mesetto fa il Sindaco è stato costretto a vietare l'uso dell'acqua corrente a fini potabili. La linea Colleferro-Paliano-Anagni come un lungo filo rosso nel quale scaricare e concentrare tutti i rifiuti, i veleni e la monnezza di Roma, di Napoli e, in prospettiva, persino di mete più lontane.

Pensate al gassificatore. Pensate al Castellaccio. Pensate all'ex polveriera. Pensate al bruciatore Bonollo. Pensate al bruciatore Marangoni. Ri-pensate all'inceneritore car-fluff, per il quale proprio in questi giorni è stato presentato ufficialmente il ricorso al Consiglio di Stato da parte della Marangoni. Che il car-fluff vuole venirlo a bruciare qui da noi. Ben lontano da quella Rovereto d'origine, nella quale al contrario non ci pensa proprio a bruciare niente. Tutti qui vogliono venire a gettare, bruciare, stoccare rifiuti. Di ogni tipo e per ogni necessità.

Sarà per questo che, dalle nostre parti, è difficile trovare una famiglia che non sia stata colpita, durissimamente, da una di quelle malattie che spesso è anche difficile pronunciare?

Ecco. Le vittime dell'eternit hanno, finalmente, trovato un briciolo di giustizia. Anche se non ci sono più. Anche se non potranno permettersi di fare neanche un piccolo brindisi, con spumante nostrano. Prima che sia troppo tardi, amici, non dimentichiamo che noi ancora una possibilità abbiamo. Lottare per impedire l'avvelenamento definitivo di questa terra. Combattere per difendere il nostro territorio. La nostra salute. La vita dei nostri piccoli.

Si ricomincia. Rimbocchiamoci le maniche. Non bruciamoci il futuro.

[Ave]

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Purtroppo le vittime dell'amianto ci saranno ancora per anni...alla faccia di queste persone condannate ma che sicuramente non faranno nemmeno un giorno di carcere, protette da una giustizia farraginosa fatta solo per chi ha potere e quindi soldi.
Le vittime ci saranno anche a dispetto di tutti coloro che hanno girato o gireranno la testa da un'altra parte quando c'è da lottare per questi problemi pensando che a loro non capiterà mai.

suk anagni ha detto...

veramente la marangoni ha l'inceneritore pure a rovereto purtroppo: http://www.cittadinirovereto.it/diario/la-marangoni-di-anagni-nel-lazio-fa-fumo-polveri-e-danni-ecco-un-video-che-spiega-cosa-fa/

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