sabato 11 febbraio 2012

Anagni. Neve. San Bartolomeo è salvo. Arrivano i nostri


Dopo 10 giorni di isolamento coatto a causa del barbaro ed inaspettato invasore, la neve, dalle ore 8.00 di questa mattina il quartiere di San Bartolomeo è finalmente salvo. Gli avveniristici mezzi comunali, dei quali potete avere un minimo assaggio nel video che segue, hanno finalmente provveduto a liberarlo e restituirlo alla società civile. Con maschia volontà il mezzo ha raschiato quel po' di neve ch'era possibile, perchè per il resto col ghiaccio niente era umanamente possibile fare. Magari prima, sarebbe stato utile un po' di sale. Ma la lotta feroce contro le avversità della natura e del fato è stata vinta a fatica, e questo è il risultato. La popolazione, svegliata dall'insolita e rumorosa attività, non mancherà di ricordarsi di tale encomiabile sostegno, ed è già impaziente di provvedere a ringraziare adeguatamente, nelle future consultazioni politiche, in modo convinto e profondo, Colui che in ogni istante dimostra di amare sopra ogni cosa il suo caro quartiere.




7 commenti:

Anonimo ha detto...

azz il potente mezzo ahahahah unico e solo poverino..............ma che schifo come tutte le periferie siamo nella merda anzi lo spazzaneve che passa sulla provinciale butta la neve all'imbocco delle traverse quindi ................vabeh lasciamo perdere che merdaio di posto

Anonimo ha detto...

che schifo....se non puliamo noi ci si dimenticano....

lorenzo ha detto...

dopo numerose telefonate al [...], viviamo in una traversa di via san magno dove vi sono parecchie persone anziani e bambini piccoli ce' stato promesso che faceva intervenire un mezzo meccanico, ma ad oggi non si e' visto nulla ci siamo armati di pala e abbiamo liberato la strada certi signori si dovranno vergognare se un domani dovessero partecipare ad una tornata elettorale.quando passano i mezzi per togliere la neve sulla strada principale ci ostruiscono anche la via di uscita ma questi mezzi chi li coordina

Anonimo ha detto...

Tranquilli, questa mattina ho visto il [...] in perlustrazione a bordo di una fantastica Panda d'annata.
Che dire della mitica Polverini invece che sta tutti i giorni in ciociaria per seguire da vicino i suoi elettori che ha già premiato chiudendogli gli ospedali? Una prova di grande affetto e stima per tutti noi.
Anzi lo sentita dire che chiederà conto a Trenitalia dei disagi causati ai ciociari. Peccato che Trenitalia le ricorderà che si chiama trasporto regionale e che quindi i pulman ce li deve mettere la regione.
amen

Anonimo ha detto...

quanti ca......i che volete ma dove sta l'umanita'? guardate che anche in diversi paesi dove c'e una diversa amministrazione diversa dalla nostra e' successo di peggio,il problema e' che si fanno solo polemiche e si incolpano sempre gli altri ,nella vita c'e bisogno anche di un po di sacrificio,la bacchetta magica non esiste, e guarda che se dentro la panda ci fosse stata un'altra persona le cose non sarebbero cambiate ricordatelo.......

Anonimo ha detto...

La cosa strana è che cmq si è parlato di tutti i comuni limitrofi sono intevenuti i sindaci dei paesi vicino etc...... ma di Anagni nessuno ne ha parlato solo per dire che nevicava tra frosinone e Anagni, vi siete chiesti il perchè ?

Anonimo ha detto...

E' vero, ho seguito le dirette di teleuniverso ed altri network e non ho sentito mai una parola su Anagni ne ho visto interviste a qualche responsabile del comune o della protezione civile.
Per quanto riguarda la Panda, i sacrifici li facciamo già quotidianamente per mantenere sti carrozzoni inefficienti e disorganizzati.
Questa mattina il treno per Roma, ha saltato la stazione di Anagni per poi tornare indietro.
Che vadano tutti a zappare!
Per non parlare dei cittadini a spasso con la macchina o a piedi a rimirare lo spettacolo....
ma per favore.....quale bacchetta magica, non mi risulta che ha Trento o Bolzano la gestione della cosa pubblica sia in mano al mago Silvan.
Non è questione di nord o sud, è una questione di preparazione culturale alla gestione della cosa pubblica, di amministrazioni che si avvalgono di persone preparate, che magari hanno fatto i master a Stoccolma per capire come si gestisce il gelo e la neve...
Scherzo, ma sono sicuro che presso le scuole superiori di amministrazione pubblica esista letteratura anche su queste situazioni e su come vanno gestite. Certo poi c'è anche il problema dei danè, ma forse con qualche sagra di meno e di meno botti qualche soldo in più ci sarebbe anche da queste parti.

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