mercoledì 1 febbraio 2012

Anagni. Se non porti (monnezza) non magni

Un sentito, commosso e partecipato ringraziamento a
Polverini Renata
Fiorito Franco
Iannarilli Antonello
e Noto Carlo.
Grazie per aver dato
un nuovo e profumato significato
alla parola sinergia.
Grazie.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Ve li siete scelti voi..............

Anonimo ha detto...

Aggiungerei di ringraziare tutti quelli che li hanno votati.
Maria

Anonimo ha detto...

La battaglia contro i rifiuti non penso debba avere connotati politici.
Sarebbe sciocco gridare allo scandalo oggi quando stiamo raccogliendo i frutti di 10 anni di politiche ambientali deleterie per la Valle del Sacco, e la responsabilità è ascrivibile anche a sinistra, gestione Marrazzo per il Lazio, gestione Scalia per la provincia. Le firme e i documenti sono ben conosciuti e li abbiamo letti su tutti i giornali da tanto tempo. Quindi ben vengano le iniziative di tutti gli schieramenti, senza "cappelli" politici, sulla strada tracciata dall'azione di tutti i consiglieri comunali che hanno firmato la diffida all'unanimità. Non credete? oppure soffiamo sul fuoco delle divisioni così la casa continua a bruciare per tutti?

Mauro Meazza ha detto...

Proprio vero che l'indecenza non conosce confini.

[1] Continua a non essermi ben chiaro se certa gente ci fa oppure ci sta proprio. La battaglia contro i rifiuti non deve avere connotati politici? Benvenuto nel magnifico paese delle meraviglie.

Intanto, però, va detto. Anzi, gridato. Che gli ospedali li hanno distrutti le destre. Le destre. Le destre. Che la distruzione della scuola pubblica è avvenuta per volontà delle destre. Delle destre. Delle destre.

E, già che ci siamo, a proposito delle successive baggianate contenute nel commento di sopra, i documenti dicono chiarissimamente che la volontà di fare della Ciociaria. E di Anagni in particolare. La pattumiera del Lazio (e della Campania). E' esclusivissima volontà delle destre. Delle destre. Delle destre.

[2] La casa è bella che bruciata, principino (o principina) mio. E a bruciarla sono state le destre. Le destre. Le destre. Quelle stesse che, aggrappate fino a ieri al loro grande patriarca politico, adesso si sentono imbarazzate perchè non sanno come liberarsene.

[3] Certi politici se n'intendono davvero di strade tracciate. Eccome. Ma esse non vanno mai verso gl'interessi della comunità. Portano da altre parti.

[4] Eppoi, per chiudere. Certa gente avoja a mettersi cappelli e parrucche politiche. La puzza si sente comunque. Non c'è mascherina che tenga.

[Ave]

Anonimo ha detto...

Gratz Professore condivido anche se in forma anonima

Anonimo ha detto...

Lungi da me l'intenzione di assolvere le destre dalla responsabilità solidale della sporcizia e dalla monnezza in cui siamo costretti in tutta la Ciociaria. Punto fermo sul "Grande" Consigliere Regionale che non è riuscito a [...] in tempo per partecipare alla seduta consiliare in cui si doveva decidere sul futuro monnezza di Anagni. Ma da trenta anni la monnezza di Frosinone e Provincia è gestita dalla sinistra ed in particolare dalla filiera politica di Francesco Scalia. E la gestione è singolare perchè genera una logistica molto redditizia e vi spiego. La busta di indifferenziata e molto spesso anche di diffrenziata, va/andava, ora non più, nei cassonetti, poi in un centro di trasferenza e buttata a terra, poi ricaricata su un compattatoree portata a Colfelice, a Colfelice dovrebbe essere trattata, trasformata in compost, recuperata ecc. ed invece riesce come ecoballa e trasferita ad Anagni/Paliano nel centro TMB, e quindi trasformata in CDR, dopo va ricaricata e portata agli inceneritori di San Vittore o Colleferro e quindi finisce il viaggio. Ebbene chi gestisce tutta sta storia? La sinistra.

Anonimo ha detto...

Questa terra questo ha saputo esprimere come rappresentanza e questo si merita!

Quando il business era l'industrializzazione selvaggia, il territorio è stato devastato per far crescere tonnellate di aziende tenute sul mercato con dosi massiccie di finanziamenti pubblici e casse integrazioni a pioggia.

Eppoi il business sono state le palazzine ed allora manica larga con le concessioni ad edilizia residenziale e centri commerciali sfregiando la valle con ulteriori migliaia di metri cubi di cemento tra palazzine e capannoni (vuoti).

Poi il business sono state e sono le energie alternative, ed allora vetrifichiamo tutto il tutta la campagna a colpi di migliaia di metri quadri di pannelli.

Ora il business è la monnezza e giustamente i "nostri" rappresentanti sono in prima linea per devastare nuovamente il territorio e trasformarlo in una grande discarica. Intanto che gli frega? Non ci abitano mica, qui!!

Sta gente, fuori [...] !!!

Posta un commento

Abbonati!