mercoledì 11 aprile 2012

Anagni. Ospedale. PD: Sindaco, non chiedere cosa gli altri hanno fatto per salvarlo. Dicci cosa hai fatto tu


COMUNICATO STAMPA

Ci interessa poco raccogliere le provocazioni brevemente esposte qualche giorno fa dal Sindaco conto terzi Carlo Noto sulla vicenda dell’ospedale di Anagni. Ci limitiamo a ricordare al nostro primo cittadino che il PD è il primo partito italiano, non ha bisogno della sua certificazione o del bollino di qualità da parte sua. Piuttosto ci chiediamo qual è il suo di partito, quali sono i partiti che lo sostengono, chi sono i suoi dirigenti locali, quali posizioni esprimono nella Città e quali sono le loro iniziative, a parte la presenza, si fa per dire, dei rappresentanti nelle istituzioni locali.

Il PD di Anagni, nonostante l’impegno fattivo profuso dai propri iscritti e dai propri esponenti politici ed istituzionali in difesa dell’ospedale di Anagni, impegno che è pubblico e, dunque, sotto gli occhi di tutti, non ha mai compiuto alcun atto concreto e formale per assumere la paternità dell’iniziativa posta in essere dai cittadini che si sono rivolti al TAR ed al Consiglio di Stato con un’iniziativa che, Il Sindaco conto terzi dovrebbe saperlo, ha contestato il commissario Polverini per aver stravolto un piano sanitario, quello del 2007, adottato dai suoi predecessori, Marrazzo prima e Guzzanti poi.

Noi continuiamo a chiedere a Carlo Noto cosa ha fatto lui, come Sindaco, come massima autorità sanitaria locale, in favore dell’ospedale di Anagni. Gli chiediamo di spiegare questo non tanto a noi, ma ai cittadini di Anagni, che comunque già conoscono il disimpegno dell’amministrazione comunale sul fronte della difesa dell’ospedale. Lo chiediamo a lui, che una settimana prima dell’esito del Consiglio di Stato accusava pubblicamente i rappresentanti del comitato “Salviamo l’Ospedale” di fare comizi; a lui, che prima dell’esito dell’iniziativa legale si vantava pubblicamente di trattare con la Regione per un pronto soccorso con dieci posti letto, perché, a suo avviso, era di questo che aveva bisogno il nostro territorio; a lui, che ha disatteso la volontà unanime del Consiglio Comunale che, su proposta dell’opposizione, lo sollecitava ad iniziative concrete a sostegno del ricorso dei quattordici concittadini assistiti dall’avv. Dal Pozzo ( e le giustificazioni apportate, francamente, ci sembrano del tutto risibili). E a lui infine chiediamo perché ha atteso che fossero i cittadini ad assumere un’iniziativa legale in difesa dell’ospedale: perché non ha promosso lui un ricorso al TAR, con il coinvolgimento del Consiglio Comunale? E cosa intende fare ora? Come intende reagire allo smantellamento subdolo e costante ancora in atto della nostra struttura ospedaliera? Lui, che è il Sindaco, che rappresenta non un partito, non un comitato, ma la Città di Anagni, che cosa ha fatto e cosa intende fare, a parte la squallida demagogia di questi giorni?

La verità è che il Sindaco conto terzi Carlo Noto ha inteso onorare la Pasqua con qualche frecciatina a noi per evitare la polemica, quando avrebbe fatto meglio a celebrare questa ricorrenza dimostrando maggiore coerenza ed onestà intellettuale: ma forse, per il Sindaco Noto, questa è una richiesta eccessiva.

     IL CIRCOLO DI ANAGNI

6 commenti:

Gasperino èr Carbonaro ha detto...

A sostegno del sindaco è nato un nuovo gruppo " i responsabili anagnini " [...].
Non è vero, che il sindaco, non ha partiti che lo sostengono !!!!!!!

Anonimo ha detto...

il sindaco dopo il consiglio di ieri sera e la costituzione della nuova compagine politica da parte di suoi tre consiglieri di maggioranza è veramente sempre + solo, altrochè!!!

Anonimo ha detto...

Tanto tra poco lascia il posto a Cardinali e sistmeremo tutto....[...]....ma proprio tutto....

Il Marchese del Grillo ha detto...

Più che di un gruppo di responsabili anagnini, mi fa tornare in mente un vecchio romanzo di Victor Hugo !!!! [...].

Anonimo ha detto...

Ma perchè vuoi fare il colto Marchese del Grillo ?

Anonimo ha detto...

Ribaltone...ribaltone... e dalle prossime amministrative si risalta il fosso: [...] eheheheh!

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