venerdì 18 maggio 2012

Corruzione all'italiana


Al ridicolo non c'è mai fine. Che altro piffero deve accadere in questo dannato paese perchè la politica si accorga che il carnevale è finito, e c'è una strada tutta nuova da intraprendere? Date un'occhiata alla cronaca riguardo la proposta di aumentare le pene per il reato di corruzione. A parole, come al solito, tutti d'accordo. Di più. Prontissimi a tagliarsi una mano coram populo per mostrare la propria buona fede. Poi, al chiuso delle segrete stanze, ecco i puntini sulle i.

Indovinate un po' quale partito s'è opposto alla proposta di aumentare le pene per corruzione? Esatto. Il PdL. Ma non era una domanda difficile. Ed indovinate un po' quali partiti hanno preferito astenersi? Esatto. La Lega. E naturalmente l'UdC. Ponzio Pilato al meglio della forma. Ma questa era una domanda ancor più facile.

Ancora stanno, tutti costoro, fermi almeno ad un paio di secoli (politici) fa. Fanno annunci roboanti su imminenti grandi riforme sul finanziamento ai partiti, sulla trasparenza certificata dei rimborsi elettorali, sulla lotta alla corruzione oppure sull'evasione fiscale. E poi, tranquillamente, ricominciano a fare le stesse identiche cose che hanno sempre fatto. Come se niente fosse successo. Come se questo paese non stesse cambiando assai più profondamente di quanto loro riescano a percepire.

Sono convinti che ci accontenteremo delle parole. Delle speranze. Dei sogni. Della buona volontà evaporata sotto un cumulo di smerdatielle. Invece noi vogliamo il cambiamento vero. Vogliamo il vento nuovo. Vogliamo persone nuove. Degne. Responsabili.

E, se non saranno capaci di offrircele loro, saremo noialtri a scegliercele e selezionarle.

Da soli.

[Ave]

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