mercoledì 20 giugno 2012

Serrone-Anagni 1-0. Un paese verso il ridicolo


Avete mai sentito parlare di Serrone? Ma certo, che diamine. Un paesino di poche anime su qualche montagna qui intorno. Ed avete mai sentito parlare di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta? Ci mancherebbe. Non stiamo a parlarne un giorno si e l'altro pure, a causa delle tante inefficienze segnalate? Ebbene. Se unite Serrone e raccolta porta a porta, scoprirete una gran cosa.

Scoprirete che nel piccolo centro montano la raccolta porta a porta, a quanto pare, funziona per davvero. Non solo. I serronesi hanno a disposizione anche un'isola ecologica, dove poter depositare ingombranti ed eccezioni varie. Ma non è finita. Dulcis in fundo, come dicevano gli antichi saggi. L'amministrazione di Serrone ha diminuito la TARSU del 10%. Ossia, detto in parole semplici, la tassa sull'immondizia è calata del 10% per tutti i cittadini di Serrone. Perchè la raccolta porta a porta ha generato degli introiti per le casse comunali. Guadagni che sono stati girati a tutta la comunità, attraverso l'abbassamento della TARSU.

Ora chiudete gli occhi. Ripensate al nostro servizio porta a porta. Ripensate alla TARSU che paghiamo noialtri. Ripensate ai Consigli Comunali fatti sull'immondizia. Ripensate alle risposte che i nostri responsabili hanno dato alle domande dei cittadini. Quindi confrontate quelle chiacchiere con la realtà. E poi ditemi.

Su quale pianeta di quale sistema solare esiste il paese Serrone?

[Ave]

29 commenti:

Antonio Esposito ha detto...

Professore carissimo a rigor di verità va anche detto che Serrone è 15 kmq di cui una metà è paese fantasma mentre Anagni 113 quasi tutti abitati dai quasi 22.000 sudditi, elettori pentiti e non e consumatori di buoni benzina a fronte di circa 3.100 serronesi. Ciò non toglie che il servizio rifiuti ad Anagni e le politiche di conservazione e tutela del territorio siano da quarto mondo. Buona giornata. Antonio Esposito.

Mauro Meazza ha detto...

A rigor di verità.

La città di Londra ha poco meno di 8 milioni di abitanti. Con una densità di quasi 5.000 abitanti per km quadrato.

Fatte le debite proporzioni, stante i dati forniti dall'amico Antonio, a Londra in questo momento dovrebbero dunque vivere letteralmente su montagne di spazzatura non raccolte o raccolte male. E, naturalmente, ogni cittadino dovrebbe pagare una corrispondente TARSU di qualche milione di euro.

Troppo facile, a porta vuota. Grazie ad Antonio per l'assist.

[Ave]

Anonimo ha detto...

Pensa tu, vedendo lo schifo che è riuscito a fare Alemanno a Roma per la raccolta rifiuti, Anagni mi pare il paradiso in terra. Potenza della relatività.

Anonimo ha detto...

Non si può paragonare una metropoli come Londra dove hanno linee metropolitane dall'800 ed introiti enormi come comune.
Il problema è anche la gestione di un territorio vastissimo come quello di Anagni e, la scarsa educazione civica diffusa sul territorio.....

Mauro Meazza ha detto...

Ahahah... potenza dela miseria!

Sacrificarsi e subire in questa vita e godersi le beatitudini eterne... per cosa?... per ritrovarsi in un paradiso tale e quale a quest'Anagni?

Una vera e propria pernacchia divina!

[Ave]

Anonimo ha detto...

e allora montelanico ? è un comune virtuoso con la raccolta dei rifiuti, hanno l'acqua potabile dal rubinetto, i distributori di acqua potabile, la raccolta degli oli usati.

la verità che non esiste una cultura dietro questa scelta. si potrebbe organizzare il deposito dei rifiuti sotto casa [...], tanto per sollecitare una soluzione al problema. magari si accorge del problema. propongo un flash mob con il sacchetto dell'umido [...], magari capisce. [...]

Mauro Meazza ha detto...

Non si può paragonare Londra? Perchè troppo grande? Non si può paragonare neanche Serrone? Perchè troppo piccola? Cosa siamo allora noialtri, un unicum sulla faccia della terra? Ahahah... Ma riuscite a cogliere il senso di ciò che dite?

Se devi stare a Frosinone alle ore 9, ti organizzi in un certo modo. Se devi stare a Parigi per le ore 9, ti organizzi in un modo diverso. Il problema non è Frosinone nè Parigi.

Il problema è: sei capace di organizzarti per arrivare in tempo?

Il problema sei tu.

[Ave]

Anonimo ha detto...

Nel momento della verità, alle elezioni, sembra sempre che la maggioranza degli anagnini gradisca questo stato di cose.

Qual è allora il problema se non si riesce a contrastare efficacemente la pochezza di questa attuale politica?

Sarà mica che pure l'alternativa è poca cosa?

Mauro Meazza ha detto...

Ahimè, dici giusto fratello.

Ecco perchè ci serve un vento nuovo. Con nuove idee e nuove logiche. Nuovo senso civico e nuovo senso di responsabilità.

E, naturalmente, nuove persone.

[Ave]

Anonimo ha detto...

Ho proprio paura che l'anagnino non sia pronto per il vento nuovo, le idee nuove e le persone nuove.

L'anagnino si aspetta l'asfalto nuovo davanti casa sua o alla peggio una camionata nuova di breccia, il posto anche super precario all'industriola della vallata, la cenata elettorale a sbafo, il buono benzina elettorale, il parcheggio in doppia-tripla fila senza pagare nè ticket nè multa, il traffico senza limiti al centro storico sennò le vendite calano del 30% a prescindere ....... e potrei continuare con un vasto repertorio

Mauro Meazza ha detto...

All'anagnino non far sapere quanto è buona la democrazia (e la partecipazione) con le pere.

Non è più tempo di delegare ai professionisti. Occorre scendere in campo. Mettersi in gioco. Offrire alla città un'occasione reale di cambiamento.

Una nuova Anagni per un nuovo futuro. Con nuove persone.

[Ave]

Anonimo ha detto...

Mi intrufolo quatto quatto nella discussione da buon Anagnino ( ...che partecipa).
Verissimo che con i paragoni non ci si azzecca mai, esiste il peggio ma esiste il meglio come esistono e convivono male e bene.
Avete raggione un pò tutti, qui manca la cultura civica e l'amore per il territorio ma è vero che queste mancanze ci sono state trasmesse ed insegnate dalla mediocre classe politica degli ultimi 15 anni sia a livello amministrativo che Nazionale.
Il cittadino non doveva partecipare, non doveva capire che con il suo voto poteva cambiare le cose ma soprattutto non doveva e NON DEVE capire che DEMOCRAZIA E' PARTECIPAZIONE.
Il nostro caro ANONIMO che parla di favori elettorali quali asfalto, promessini ecc... non ha torto perchè davanti ad un vuoto culturale ed a un futuro enesistente ognuno ha ben pensato di vedersi i cavoli propri e magari di girarsi dall'altra parte.
La raccolta differenziata è l'unica alternativa agli inceneritori, con la differenziata si rispetta l'ambiente, si crea il compost e si separano i materiali per il riuso e la nuova rigenerazione.
Con il secco si crea il concime ( compost che si può fare direttamente a casa con gli appositi contenitori ) o si manda negli impianti di TMB a freddo dove si commercializza il concime organico, con il resto delle materie si crea il riuso o la rigenerazione.
Ad Anagni è mancata la volontà POLITIC di fare la differenziata perchè nessuno ha avuto incontri con i cittadini per spiegare i vantaggi che avrebbe portato, nessuno ha ascoltato le domande della città e non ha avuto risposte quando le persone hanno iniziato a sollevare problemi, ( ricordate il consiglio Comunale di un anno fà).
Il fatto che il territorio di Anagni sia vasto non c'entra nulla come nulla a che a vedere se fosse stato piccolo come Serrone ma quello che conta e avere la voglia di fare le cose.
Cosa importantissima si deve chiedere la collaborazione della città, tutta nessuno escluso, non si possono lasciare intere zone scoperte per dei giorni, ex depositi dei secchi usati come discariche abusive, l'assenza delle isole ecologiche e di un vero NUMERO VERDE FUNZIONANTE ha fatto il resto incentivando tutti lgi incivili a continuare a fare come gli pare con la nostra terra.
Ripeto, verissimo che non c'è cultura ma non è detto che non la si possa insegnare partendo dalle scuole con dei progetti mirati all'ecologia, si poterbbero mettere degli sconti pagando a peso l'immondizia che ogni cittadino avrebeb portato nelle isole ecologiche, si poteva ricevere collaborazione dalla città se si fosse dimostrata la SERIA VOLONTA' di collaborare e di riuscire.
A tal proposito chiedo la vostra partecipazione, la vostra presenza, la vostra forza per poter cambiare questo paese e riconsegnare ai cittadini ANAGNI come merita di essere.
Lauretti Nico VitamineK

Anonimo ha detto...

Già si possono fare tante cose ma ci vuole volontà e costanza il composter è da luglio dell'anno scorso che vado a richiederlo : devono arrivare, non so se ci sono, vediamo cosa farà la azienda nuova etc....... bah

Anonimo ha detto...

La fattoria degli animali

Preoccupatissimo, il topo vide che il padrone della fattoria aveva comprato una... trappola per topi: era deciso ad ammazzarlo!
Cominciò ad allertare tutti gli altri animali:
"Attenzione alla trappola! Attenzione alla trappola!"
La gallina, udendo le grida, gli chiese di star zitto: "Mio caro topo, so che per te è un problema, ma non mi toccherà in alcun modo, quindi,
non fare tanto baccano!"
Il topo andò a parlare con il maiale, che si sentì infastidito perché era stato interrotto nel sonno. "C'è una trappola in casa!" "Capisco là tua preoccupazione, e sono solidale con te" rispose il maiale.
"Ti garantisco, quindi, che stasera sarai presente nelle mie preghiere;
oltre a questo non posso fare altro." Più solo che mai, il topo andò a chiedere aiuto alla mucca, "Mio caro topo, e io che c'entro con questo?
Hai mai visto una mucca ammazzata da una trappola per topi?"
Vedendo che non riusciva a ottenere la solidarietà di nessuno il topo se ne tornò a casa nella fattoria, si nascose nel suo buco e passò tutta la notte sveglio, per paura che gli capitasse qualcosa di tragico.
All'alba, si udì un rumore: la trappola aveva appena catturato qualcosa!
La moglie del fattore scese per vedere se il topo era stato acchiappato.
Siccome era buio, non si accorse che la trappola aveva catturato
solo la coda di un serpente velenoso: quando si avvicinò, fu morsa.
Il fattore, udendo le grida della moglie, si svegliò e la portò immediatamente all'ospedale. La donna fu trattata a dovere e tornò a casa.
Ma continuava ad avere la febbre.
Sapendo che per i malati non c'è rimedio migliore di un buon brodo,
il fattore ammazzò la gallina.
La donna cominciò a riprendersi e, visto che erano tutti e due molto amati nella zona, i vicini andarono a trovarli.
Grato per una tale dimostrazione di affetto, il fattore ammazzò il maiale per servirlo ai suoi amici.
Finalmente, la donna guarì, ma i costi delle cure erano stati molto alti.
Così il fattore mandò la sua mucca al mattatoio e usò il denaro ricavato dalla vendita della carne per pagare tutte le spese.
Il topo assistette a tutto ciò, sempre pensando:
"Eppure io avevo anche avvisato.
Non sarebbe stato molto meglio se la gallina, il maiale e la mucca avessero capito che il problema di uno di noi mette a rischio tutti quanti?"

Anonimo ha detto...

Per dare un piccolo contributo alla discussione "TARSU" del Comune di Anagni, da tecnico del settore, vi informo che la tariffa applicata è la più alta in Italia, anzi in Europa anzi nel Mondo..Oltre dieci euro per metro quadrato di superficie per le attività imprenditoriali in grado di produrre rifiuti assimilabili agli urbani. Da premettere che il servizio logicamente...per le aziende non viene effettuato e le stesse provvedono a proprie spese con operatori privati. Ma il ragionamento che faccio è semplice: ad Anagni operano circa 400 aziende, di cui almeno una ventina di grandi dimensioni. Applicando i dieci euro per metro quadrato, ipotizziamo solo ad una di queste tipo la LIDL, 35000 metri quadrati di superficie, il Comune dovrebbe incassare 350.000 euro/anno. Questo perchè il Comune sostiene che i locali produttivi sono esentati ma i magazzini devono pagare la TARSU, e siccome ormai ad Anagni sono solo magazzini... Quindi se il comune spende circa 2.500.000 l'anno per il servizio, e per legge non può incassare nemmeno un euro in più di quanto spende, teoricamente il cittadino non dovrebbe spendere nemmeno un euro perchè le sole venti grandi aziende pagherebbero oltre 4.000.000 di euro per anno. Questo arcano dura da circa dieci anni [...] ma stranamente nemmeno l'opposizione trova il tema interessante. Forse ci riuscirà l'ineffabile Professore da noi considerato ormai il Gabibbo dell'Alta Ciociaria?

Anonimo ha detto...

Appunto, partendo dalle scuole, saremo pronti nella migliore delle ipotesi tra 15 anni. Basta con la retorica di "partire dalle scuole". Si facciano i regolamenti comunali seri, si facciano rispettare a tutti (evitando "chillo mè compare") e si facciano le multe salate, come avviene in paesi come la Germania, a chi sgarra! Si facciano gli inceneritori per bruciare quello che si può bruciare (guardate l'Olanda) traendone energia addirittura condominiale, e si ricicli tutto il possibile.
Questo si ottiene con amministrazioni [...] che si rivolgono a professionisti seri e con poche ma chiare leggi!
Tutto il resto è campagna elettorale....
amen

Mauro Meazza ha detto...

[1] Gabibbo!? Ok, avrò pure caricato un paio di kili, ma evitare esagerazioni, grazie.

[2] Partire dalle scuole. Che vuol dire istruzione. Vuol dire cultura. Vuol dire educazione. Vuol dire senso di responsabilità, che quando ce l'hai lo tieni per tutta la vita. Vuol dire capacità di fare, ad ogni livello ed in ogni circostanza, semplicemente quello che è responsabilmente giusto. Senza scorciatoie nè alambicchi.

Questa sarebbe retorica?

[Ave]

Anonimo ha detto...

Magari cominicare ad insegnare italiano nelle scuole di ANagni rivolgendosi agli alunni in lingua italiana e no in dialetto locale ?

Anonimo ha detto...

Sono convintissimo che la scuola svolga un ruolo fondamentale, ma rimane il fatto che bisogna agire prima di subito e non aspettare generazioni future
(sicurissimi che gli adulti di domani siano migliori di quelli di oggi?).
Ripeto, amministratori capaci e regole ferree da rispettare.
In Germania ci sono le telecamere sopra i cassonetti dell'immondizia per controllare che vengano rispettate le regole. Se ti pescano a buttare, non sò, magari l'umido nel giorno sbagliato ti fanno 500 euri di multa!!
Quindi come si vede il discorso è a prescindere dalla scuola e dalla formazione civica dei cittadini. Si impone e basta....ogni cittadini deve rispettare le regole che sono alla base della convivenza e del decoro....
ma in Italia la vedo difficile (a parte qualche caso)

Anonimo ha detto...

Ora ho capito un pò meglio l'intervento dell'anonimo che parlava di retorica....
Sono pienamente daccordo con il fatto che bisogna agire subito e lo si deve fare c on dei regolamenti seri e con il senso del dovere anche a rischio di rendersi impopolari acendo controlli e multe salatissime a coloro che non rispettano le regole ma poi è fondamentale lavorare a lungo termine e cambiare la cultura delle persone e solo facendo azioni mirate con l'educazione civica si può ottenere un ottimo risultato.
Verissimo che in Germania ci sono le telecamere ma questo certifica che non hanno insegnato la cultura civica in quel paese perchè altrimenti no nservirebbero tutte quelle lenti nascoste, nessuno avrebbe la brutale idea di gettare immondizia per strada e nessuno penserebbe a trasgredire le regole.
La scuola ha un importanza fondamentale per formare le nuove generazioni e non sevre poi molto tempo perchè i ragazzini fanno miracoli ed insegnerebbero anche ai genitori.
La scuola ha la forza di far partecipare l'intera famiglia ad un progetto, ha la competenza per chiedere partecipazione ed ottenere ascolto e risultati dunque ripeto che è fondamentale educare.
Però AIMEEEEEE devo dire che per alcuni serve il bastone e nulla fa più male oggi di una bella multa , magari fargli pagare l'immondizia con un extra visto che hanno zozzato il paeese e prodotto immondizia non differenziata.
Un ultima cosa prima di chiudere, non facciamo l'errore che per avere energia a basso costo bisogna bruciare, non cadiamo in questo tranello perchè nulla è più falso, l'energia pultia e rinnovabible la dobbiamo creare noi in modo autonomo con i pannelli fotovoltaici, dobbiamo riscaldare l'acqua con i pannelli solari ed usare caldaie a condensazione......non sevono gli inceneritori per avere energia e poi la stessa comunità Europea ha dato linea di non bruciare ma differenziare.
Lauretti Nico
VitamineK....l'Assenza è Colpa.

Anonimo ha detto...

Allora cominciamo dall'energia solare tanto pulita. Peccato che stiamo assistendo tutti contenti alla distruzione del nostro paesaggio grazie alla marea di pannelli che gli agricoltori fanno istallare sui loro possedimenti. Avete sicuramente ammirato la sparizione di intere porzioni di territorio, anche intorno ad Anagni, per queste centrali che producono una quantità di energia risibile, ma una grande quantità di soldi per le multinazionali olandesi e spagnole che sono scatenate in specialmodo in Italia. Lo sapete che il Molise sarà devastato visto che c'è una richiesta di impiantare eolico per un totale di 400.000 ettari? Dove andranno i molisani?
Gli inceneritori che occupano molto meno spazio e sono molto più utili devono bruciare solo determinati rifiuti, come avviene nel mondo civilizzato, e, se usati bene, sono ad immissione zero. Il resto si ricicla.
Invece in Italia si continua con le discariche che convengono molto ai proprietari dei terreni e a quelli che trasportano i rifiuti.
E' un pò quello che accade in Italia con i terremoti. Non si investe come fanno i Giapponesi nella messa in sicurezza delle costruzioni (hanno censito in 12 anni tutto, anche i pollai), in quanto la ricostruzione rende molto di più!!
amen
ps Questo discorso dei bambini che possono insegnare agli adulti è sempre retorica. Mi sembra che siamo andati tutti a scuola, ma i risultati li vediamo. In Germania il senso civico passa anche attraverso l'istallazione delle telecamere che ti ricordano come ci si comporta.

Anonimo ha detto...

Allora una cosa alla volta:
1) Non esiste retorica quando si parla di insegnare e di cultura, ogni genitore che vive e contribuisce alla vita scolastica del proprio.figlio sa' per certo che deve imparare da quello che sta vivendo per se e per l'educazione del proprio piccolo e ti sicuro che questi bambini sono capaci.di insegnare molto, basta ricordare la lezione sulla.diossina che hanno dato a tutta la citta' nello spettacolo in piazza la scorsa estate.
2) Grandissima bugia che con le rinnovabili non si possa produrre l'energia.che serve senza devastare il territorio, non servono i campi ma abbiamo gia la rete cablata basta mettere i pannelli sui nostri tetti, sulle aziende (dovrebberovincolate gli incentivi per i capannoni all'autosufficienza energetica), dovrebbero mettere i pannelli sugli edifici.statali ecc..... e poi basta attaccare l'interruttore ed il gioco e' fatto la rete e' autosufficiente e puo' vendere energia accumulata.
Poi di potrebbe parlare di eolico dove sia logico metterlo, del geotermico di quello.idrico ecc..
3) Falsissimo che gli inceneritori sono.ad impatto zero non esistono sulla faccia.della.terra e non sono piu piccoli ' la Vastita della zona a rischio l'abbiamo davanti agli occhi.
4)I tedeschi non hano mai imparato l'educazione civica basta vedere come.si comportano lontano da quelle telecamere che di certo non insegnano nulla.....
Lauretti Nico

Anonimo ha detto...

un impianto da 10.000 metri quadrati di fotovoltaico produce ad Anagni circa 1.300.000 kw ogni anno. La nostra bolletta Enel, quella che arriva ogni due mesi a casa per intenderci, viene gravata di circa 500.000 euro per il conto energia. Un piccolo termovalorizzatore, quello di San Vittore per esempio, produce circa 60.000.000 di kw ogni anno. Per fare la stessa quantità di energia occorrerebbero quindi 450.000 metri quadrati di fotovoltaico con un esborso da parte dello stato ma da caricare sulla nostra bolletta enel di circa 22.500.000 di euri per venti anni. Dovremmo vetrificare pure il mare per avere l'energia necessaria ad andare avanti. Ma perchè volete continuare a farvi prendere per il k*** e vivere nell'ignoranza utopica più becera? Il fotovoltaico è una bufala sotto il profilo energetico ed un affare per chi lo fabbrica. Se fosse così semplice come voi ignorantemente sostenete, per quale motivo non lo abbiamo ancora fatto tutti? Perchè voi continuate ad avere a casa vostra il normale allaccio Enel? pensate proprio che gli italiani siano così pirla? Senza il conto energia in Italia nessuno monterà nemmeno un pannello.

Anonimo ha detto...

In Italia ci sono circa 28 milioni e 700 mila medri quadrati di tetti ( abitazioni civili ) senza parlare dei tetti dei capannoni industriali ( per esempio il solo Trentino ne offre 70.000 medri quadratie vogliamo dire che non è uno spazio notevole ed eco-compatibile su cui poter mettere i pannelli fotovoltaici?Ma sinceramente non capisco dove vuole arricare il nostro caro ( saputello ) anonimo quando parla di "Utopia" o "becera ignoranza" quando penso che proprio lui non sappia cosa stia dicendo perchè nessuno ha parlato di aziende o multinazionali ci ci imbarcano di kazz...e ma di una presa di coscienza verso il nostro territorio e del nostro pianeta.Il conto energia è una gran bufala e si deve andare oltre queste logiche di mercato perchè la rete esiste e deve solo virtuosa ed autogestirsi.
Le nostre case dovrebbero prodursi energia e riscaldamento in modo autonomo e naturale con il fotovoltaico ed i pannelli solari per il riscaldamento, ogni abitazione ha dei picchi di consumo ben determinati in orari specifici e per il rsto della giornata ha solo dei consumi di rete dovuti allo stand-by dell'eletronica nella abitazione, di consuguenza consuma pur non esendo abitata ma al contrario con i pannelli fotovoltaici in quegli orari di stand-by la nostra casa produrrebbe energia per la rete e per l'accumolo degli orari successivi e tutto questo no nè utopia ma è un programam energetico che molti paesi del nord europa hanno studiato nel lontano 1970 quando ci fù la prima crisi energetica del dopo-guerra.
Verissimo che in qusti paesi ci sono i termovalorizzatori ed in alcune parti anche le centrali nucleari ma ripeto parliamo di piano energetici di 40 anni i quali attualmente vanno verso la dismissione delle centrali e dei vari termovalorizzatori puntando alle rinnovabbili e pensate un pò, questi paesi non hanno la fortuna di avere un territorio come il nostro dove ci sono istallate varie centrali idro-elettriche, generatori geo-termici, pale eoliche, e pannelli fotovoltaici.
Ripeto non serve bruciare per produrre energia è una vecchia logica energetica, oggi bisogna autogestirsi energeticamente.
Non possiamo parlare di spazi, di medri quadtrati e rapporti spazio/ produzione altrimenti bisognerebbe parlare anche di Nucleare che con uno spazio un pò più grande di un inceneritore produce molta più energia e pensate un pò, finchè non succede nulla, è energia pulita e sicura, peccato poi che la corruzione, le mafie, l'errore umano e le catrastofi naturali non facciano il resto....lasciandoci morte per molti, molti, molti anni.
Lauretti Nico VitamineK

Anonimo ha detto...

A parte tutti i calcoli (fatti da chi?) sulle superfici come i tetti che potrebbero ospitare pannelli fotovoltaici, ovviamente ci si dimentica che il 90% dei tetti italiani si trova in centri storici in gran parte vincolati e già a suo tempo stuprati da antenne varie (ve lo immaginate il centro storico ad esempio di Firenze devastato dai pannelli?). Noto che ai nostri eroi manca il coraggio di indicare la vera soluzione al problema e cioè consumare meno, altro che pale eoliche e pannelli che ingrassano le multinazionali.

Mauro Meazza ha detto...

A parte tutti i calcoli. Giusto. Fatti da chi? da un anonimo?

E' evidente che qualcuno possiede la verità. A me fa piacere, che diamine. Si comprende meglio, dunque, il ricorso all'anonimato più degradante. Sarebbe infatti imbarazzante farsi chiamare Dio.

Credo invece che la soluzione, per un problema complesso come questo, sia estremamente composita. Vale a dire che solo un insieme di scelte e cambiamenti virtuosi può darci la possibilità di imboccare la strada giusta.

Sicuramente il ricorso alle energie ecosostenibili e rinnovabili ne è parte integrante ed essenziale. Ma credo bene che si debba mettere in conto anche una riduzione complessiva dei consumi. O per lo meno una rivisitazione profonda del prodotto-merce. Che potrebbe essere confezionato ed ideato in modo ecologicamente più sano.

L'attenzione per il complesso mondo della sostenibilità è supportato in modo profondo da tutte le VitK. Anche all'interno di questo blog. Ne è recentissimo esempio in questo spazio, la diffusione di una (speriamo) rivoluzione a proposito della plastica, per giunta targata Italia. Peccato che il novello dio non abbia avuto l'occasione d'impicciarsene.

Per concludere. Personalmente mi sento un po' eroe, in effetti. Parlare di certi argomenti in questo paese nel complesso provinciale, rozzo e chiuso a qualsiasi forma di educazione civica è operazione difficilissima e defatigante.

Sopratutto quando, da questo stesso paese, emergono anonime divinità improvvisate, in possesso di verità che non sanno farsi altro che inutile contrapposizione. Che appaiono e scompaiono nel giro di qualche ora. Chiuse in una ovattata perfezione che non riguarda la nostra vita di tutti i giorni.

Nella quale, invece, occorre necessariamente sporcarsi le mani. Ed i pensieri. Magari attraverso il confronto.

[Ave]

Anonimo ha detto...

Soluzioni? Ne ho date mi pare, obblighiamo chi costruisce capannoni ad essere autosufficiente energicamente, costruiamo case ecocompatibili con fotovoltaico, ben isolate, lucernari al sole, recupero delle acque reflue, illuminazione a led ed esterno con il solare anche per la doccia.
Vorrei informare che i dati da me postati sono dati ufficiali del catasto e non inventati e la stessa cosa per i tetti dei capannoni del Trentino.Poi non parliamo di devastazione dei tetti per favore, cerchiamo di essere seri e costruttivi .
Per ultimo....ceto che bisogna consumate meno ed infatti ci muoveremo per sensibilizzare in questo senso, al contrario Voi Anonimi cosa pensate di fare?
L. Nik....Vitamine K

Anonimo ha detto...

Caro Nik appunto Lei parla di Trentino ..........non vorrei andare oltre.....ANONIMA

Anonimo ha detto...

Vada pure oltre, perche' bisogna smetterla di vedere gli altri come esempi irraggiungibili, ma da imitare

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