mercoledì 7 novembre 2012

Siamo parte lesa


Il grado di civiltà di un paese si misura sulla base della sua cultura.
Un paese civile può essere unito solo da una forte appartenenza civica e sociale dei suoi cittadini. I quali mettono a disposizione le loro competenze e capacità per contribuire al miglioramento della qualità della vita della propria comunità. Per elevare il senso civico del paese, garantendo al cittadino servizi pubblici di alta qualità ed efficienza.


In quest'ultimo decennio tutto qui è stato sovvertito da una disastrosa classe politica. Che ha compiuto scelte disastrose. Le quali hanno portato a loro volta il paese in un vuoto sociale mai visto prima.
Pubblica Istruzione sotto attacco e servizio sanitario pubblico totalmente azzerato. Non e' stato un caso, ma una vera e propria scelta politica quella di togliere il diritto di potersi curare dignitosamente e gratuitamente. E di poter studiare dignitosamente e gratuitamente. Tutto in nome di un rientro economico, come se la nostra salute e la nostra formazione culturale avessero un valore meramente ed esclusivamente economico.


Anche i cittadini di Anagni sono stati scippati di questi diritti, per difendere i quali l'attuale amministrazione si è distinta per una particolare timidezza. 
Il comitato pro-ospedale raccolse i soldi per la sospensiva del decreto regionale di chiusura, e vinse le prime battaglie di una lunga guerra. Ma i burocrati regionali non si sono fermati e oggi il nostro ospedale è stato fatalmente declassato, e si avvia verso una agonizzante chiusura.
Noi VitamineK chiediamo alla città di rinforzare la propria appartenenza civica. Di riconoscersi parte lesa. E di chiedere conto ai responsabili politici delle scelte che hanno determinato questo scempio.

VitamineK

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ci vorrebbe una class action. Si può fare?

Anonimo ha detto...

Ops.....qui si nomina una delle chimere italiane la class action.
Unire tutta la citta' e chiedere ad alta voce il conto avrebbe piu' peso di una class action....
Non so se legalmente sia fattibile in Italia non mi pare sia regolamentata.
Nico Lauretti

Anonimo ha detto...

era contenuta nel famoso decreto Bersani, che grazie alla caduta di Prodi, è stato azzoppato di tutte le cose utili tra cui la class action.....
amen

Anonimo ha detto...

Ma qui siamo in Italia mica in America dove la class action si può fare e si fa ............inoltre siamo pure in un posto chiamato anagni quindi..........io ne farei una con chi raccoglie il porta a porta che magari non viene a raccogliere il vetro per 15 giorni perchè il Comune non li paga cosi dicono e il cittadino alla fine lo lascia sulla strada il contenitore perche diventa sempre piu pesante e un anziano non ce la fa a spostarlo avanti indietro................

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