giovedì 27 dicembre 2012

Un passo avanti


Non so esattamente da quanto tempo conosco Roberto Cicconi. A occhio, direi un paio d'anni. Poco, naturalmente, da una certa prospettiva. Conoscevo un po' di più, ma solo indirettamente, in quanto Sindaco della città, suo padre. Le premesse, dunque, non sembrerebbero chissà che. Ma capita, a volte, d'incontrare persone con le quali, d'istinto, senti di poter condividere un cammino. Uno sguardo. Un'idea. O magari una birra dopo cena. E lo senti prima ancora di attivare i neuroni della logica e del ragionamento. A volte le incontri, persone così. Ed è una buona cosa.

Ecco. A Roberto Cicconi mi lega una stima che, d'istinto, mi porterebbe a tirargli le orecchie, a chiedergli «ma chi te l'ha fatto fare?». Ma. Quella stessa stima mi corregge immediatamente. Mi guida. E dovrebbe guidare anche voi. Perchè lo sappiamo tutti come stanno le cose. Lo sappiamo che questa città, martoriata ed umiliata da una classe politica destra fallimentare, ha la dolorosa necessità di dimostrare di poter essere diversa. E, sopratutto, migliore.

Questa città deve dimostrare qualcosa. All'Italia, senz'altro. Ma sopratutto a se stessa. Deve dimostrare di poter essere esattamente l'opposto di ciò che è stata in quest'ultimo decennio. Deve mandare un messaggio di speranza. Deve dimostrare di voler uscire dal tunnel del degrado sociale e morale. Deve costruire il suo rinascimento.

E' per tutti questi motivi, allora, che la ragione mi dice che Roberto è la persona giusta. Pacato. Educato. Quasi insopportabilmente gentile, anche nei momenti in cui gli animi si infuocano. Abituati all'arroganza spocchiosa di chi vuole solo commannare, pare quasi incredibile che invece ci siano persone che sono capaci di ascoltare. Come Roberto. Semplicemente. E sanno rispettare le leggi ed i regolamenti. E sono capaci di farsi carico dei problemi reali della gente senza pretendere di avere la soluzione a tutto. Ma lavorando per trovare, col dialogo e nel confronto, la via giusta da percorrere. La più equa.

E' per tutti questi motivi, insomma, che mi rendo conto che il mio amico Roberto ha dovuto candidarsi. Per dare una possibilità a questa città, non ha avuto scelta. Inizia un'avventura che sarà durissima, perchè le macerie fumanti della società civile, politica, culturale ed economica di questo territorio parlano un linguaggio che è fatto di sfiducia. Di pessimismo. Di difficoltà reali pesantissime. Di futuro negato. A questo territorio, abituato da un decennio alle promesse mirabolanti e clientelari di chi avrebbe risolto ogni problema. Di chi avrebbe saputo tirar fuori la solita bacchetta magica con la quale ogni difficoltà si sarebbe dissolta. Ebbene. A questo territorio violentato dai tanti, fintissimi, amanti. Occorre un grande bagno di umiltà. E di responsabilità.

I problemi sono enormi e complessi. E le soluzioni non esistono in natura. Vanno ricercate. Con responsabilità, competenza, buona volontà. Aprendosi al dialogo. Al contributo che può venire da tante direzioni diverse, se si ha davvero a cuore la soluzione dei problemi ed il miglioramento concreto della vita dei cittadini. Se si decide che prima viene la comunità, per la quale si lavora, e solo dopo viene il proprio interesse politico.

Ecco. Proprio in questo senso. Per come, in questi due anni, ho conosciuto Roberto Cicconi, tra una chiacchierata in Consiglio Comunale, una birra speciale a tarda notte oppure un piatto fumante nella fraschetta di Vivy, mi pare la persona giusta. Il simbolo di ciò che Anagni ed il suo territorio avrebbero dovuto essere, e non sono stati. Quindi il simbolo di ciò che potranno essere in futuro.

Forse Roberto non ce la farà. Specie se anche da quest'altra parte i tanti, numerosi falsi amici, prigionieri di logiche spartitorie prive di contenuto, decideranno di voltare le spalle, ancora una volta, alla città. Dimostrando di non essere capaci di fare quel gioco di squadra utile per la comunità. Ma il dado è tratto. E, tra i tanti passi indietro vergognosamente non fatti, tra le tante minestre maldestramente riscaldate come Storace e Polverini, di nuovo in campo a certificare l'inesistenza della parola dignità nel vocabolario della politica, il passo avanti di Roberto Cicconi è un atto rivoluzionario.

In bocca al lupo, Roberto. L'augurio è che, attraverso di te, questa città possa riuscire a dimostrare che l'epoca dei futuri fioriti. Quella gloriosa che ci ha accecato impedendoci di vedere. E capire. Non tornerà mai più.

[Ave]

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ben detto prof ed in bocca al lupo roby! egidio proietti(PD)

Anonimo ha detto...

Personalmente conosco Roberto da più di 20 anni da quando giocavamo a pallone con Giorgio, suo fratello e mi sento di dire che non si poteva chiedere di meglio a queste candidatura.
Roberto Cicconi è una persona onesta, seria che ha fatto della Politica una scelta coraggiosa e civica e non l'ha scelta come opportunità di lavoro o di successo.
Posso garantire la lealtà di Roberto ed il suo impegno civico e sociale e dunque vi chiedo di andare oltre alla appartenenza Politica o di Partito ma di vedere la persona e le sue attitudini.
Io voterò senza nessun dubbio Roberto alla Regione e mi impegnerò personalmente affinché la sua candidatura venga recepita dalla città nei migliori dei modi.
Roberto Cicconi alla Regione per una scelta coscienziosa e rispettosa di una vera e seria Politica.
Lauretti Nico

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