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Regione Lazio. E' Zingaretti. Le destre se ne vanno a casa

[da Repubblica]
Zingaretti ce l'ha fatta. Come Maroni in Lombardia. I sinistri ed i destri provano a riconsolarsi dalle delusioni nazionali aggrappandosi disperatamente al risultato regionale. Sono due risultati ben differenti, comunque. Innanzitutto nelle proporzioni. Mentre nel Lazio i sinistri hanno travolto i destroidi, asfaltando uno Storace frastornato che, un'oretta prima dell'abisso, in tv si mostrava soddisfatto per essere riuscito a tenere. In Lombardia invece lo sfascioleghista Maroni è rimasto rinchiuso nei suoi uffici. Terrorizzato dalla possibilità che i dati via via giunti non fossero poi così definitivi. La LegaNord, infatti, dimezzata nei consensi e sull'orlo di una reale estinzione, non poteva davvero permettersi di perdere. E Maroni era rimasto l'ultimo baluardo. Se fosse caduto anche lui... puff.

E' un peccato per Ambrosoli. Che mi ha fatto davvero un'ottima impressione. Lontano anni luce tanto dalle sparate padanxenofobe degli sfascioleghisti quanto dagl'insulti con la bava alla bocca dell'ultimo populista spuntato nel mercato della politica. Zingaretti, invece, è il classico personaggio di apparato. Con provato ed invidiabile curriculum e conseguente bagaglio d'esperienza, che non riesce a scaldare tanto le folle con le parole. Ma che punta dritto ai problemi ed alla concretezza delle cose. Di lui dicono un gran bene anche coloro che già l'hanno avuto come amministratore. Non solo a sinistra.

Aver avuto il coraggio di riproporre il destro Storace è stato inteso, almeno in parte, come insulto per tutta la popolazione di questa regione. La sua eredità, in materia sanitaria, ce la portiamo appresso ancora oggi. La grande sfida che attende Zingaretti, inutile dirlo, sta proprio qui. Sanità e rifiuti. E' su questi due temi che si giocherà il giudizio che potremo dare, come cittadini, del suo governatorato.

Sarà bene che, chi di dovere, cominci a farsi venire qualche idea..

[Ave]

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