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La lettera


...



Amore mio.

Ho scritto questa lettera per te. Non so bene cosa mi sia passato per la mente. So solo che ho trovato questo foglio bianco sulla scrivania. La penna era lì, accanto. Come una promessa di parole. L'ho presa tra le dita. E le parole sono venute da sole.
Se tu la leggessi ti accorgeresti che avevo davvero tante cose da dirti. Non lo immaginavo. Credo che anche per te sembrerà un po' strano. Ci guardiamo negli occhi tutti i giorni. E poi c'è bisogno di una penna e di un foglio bianco, buttati quasi a caso in mezzo alle nostre vite complicate, per trovare tante parole non dette?

Lo so. E' colpa mia. La colpa è sempre di chi le parole ce l'ha. Perchè le parole hanno questo di terribile. Rimangono sempre. Sedimentano dentro di noi e non c'è mai modo di cancellarle una volta per tutte. Se chiudo gli occhi le ritrovo intatte, tutte quante. Tutte le parole che ti ho detto. Fin da quando, una mattina di tanti troppi anni fa, sei sbucata da quell'aula dell'università e mi hai quasi travolto. Ricordo esattamente le parole che pensai immediatamente, sai? 'Che pazza'.

Adesso che sono qui, e come fantasmi tutte le parole che ho dentro stanno traboccando dal cuore, sento davvero che solo una 'pazza' come te avrebbe potuto dare un senso alla mia vita. Ecco, vedi? Io che ho sempre trovato le parole. Ne ho sempre trovate tantissime, e spesso bellissime. Io che ho sempre avvolto le nostre vite complicate con milioni di parole. Che come lunghe catene ci hanno tenuto stretti, abbracciati alla stessa malinconia, mi trovo proprio adesso davanti ad una porta chiusa. Ce l'ho proprio qui. In fondo al cuore. E fa un male terribile. Lo so che c'è qualcosa al di là. Ma non so esattamente cosa. Mi pare che questa porta sia talmente impenetrabile che nessuna parola è in grado di penetrarla. Non trovo nessuna parola, dentro di me, che possa spalancarla.

Dunque era questa la meta del mio viaggio? Dovevo arrivare davanti a questa porta chiusa, sprofondata nell'anima? Non è giusto. Non è giusto che io scopra solo adesso il mistero delle parole che non possono aprire tutte le porte. Che non sono in grado di svelare tutti i misteri. Non è giusto che io lo scopra solo adesso. Adesso che tu non sei più con me. A dare un senso alla mia vita confusa. Adesso che mi ritrovo, da solo. Ad affacciarmi sull'intollerabile valle di tutte le mie parole perdute.

Ho finito di scriverla, questa lettera. Non so se ce l'abbia proprio tutte, le parole che ho dentro di me, per te. Non credo. Ma adesso so dove si trovano quelle che mancano. So dove stanno le parole che non ti ho mai detto. Ho chiuso questa lettera. Le ho stampato sopra un lungo bacio. E l'ho portata giù. L'ho infilata sotto la porta impenetrabile. L'ho guardata svanire oltre.

Adesso sono di nuovo qui. A guardare la nostra foto. Occhi negli occhi. Come sempre.
E mentre ti guardo, non trovo neppure una sola parola.

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