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Per un panino Polverin perderà il Lazio?



Ma voi avete capito che è successo? Riassunto. Il PdL non ha presentato la lista dei candidati di Roma e provincia per le prossime regionali. C'era una scadenza, com'è ovvio che sia. Ebbene: il signore che doveva presentare materialmente la lista, alla scadenza, non s'è visto. Non ho ancora deciso se è il caso di ridere a crepapelle. Perchè mi pare davvero la comica definitiva di una masnada di fantozzini. Oppure se è il caso di mettersi a piangere. Perchè, carissimi, è esattamente da queste persone che siamo irregimentati. Le nostre vite stanno in mano a costoro. E scusate se è poco.

La cosa però sta assumendo, tanto per cambiare, aspetti inquietanti. Perchè l'unico modo che i destri hanno per recuperare il voto perduto è dimostrare che sono stati materialmente aggrediti. Ossia serve una denuncia di carattere penale. Che hanno materialmente fatto, accusando i radicali di violenza.

Prima della denuncia, però, i destri avevano tentato un'altra strada. L'appello a Napolitano. Ti prego, fai qualcosa tu, gli ha implorato la Polverini. Abituati come sono a rimasticare, modificare, cancellare, stuprare leggi e costituzione a proprio uso e consumo, non hanno neppure preso in considerazione che qualcuno, semplicemente, gli dicesse «non possumus».

E così son finiti alla denuncia penale. Ma non solo. A Roma hanno cominciato ad organizzare micro-manifestazioni di piazza aizzando le proprie bande, niente poco di meno, con frasi del tipo: «Non vogliono farti votare, fatti sentire», e «Vogliono cancellare la democrazia. Fatti sentire».

Si sussurra che il pasticcio incredibile sia stato generato da una mostruosa conflittualità interna ai destri. Causata, a sentire certe fonti, da AN. Che avrebbe preteso l'assoluta mano libera nella composizione della lista per Roma e provincia. Sarà. Anche voi pensate, come me, che questa storia finirà in un certo modo?

Per fortuna, però, c'è la classe. Rappresentata, in questo caso, dal signor Alfredo Miloni. Che sarebbe l'incaricato dei destri che aveva il compito di presentare, materialmente, la lista entro i termini stabiliti. Indovinate un po' che ha detto, il Miloni, per giustificarsi? «Ero andato a comprarmi un panino».

Bello, eh? Di più. Sublime. E poi ha ragione, per Diana. Alla fame, carissimi, non si comanda.

[Ave]

Commenti

  1. MILIONI SANTO SUBITO!

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  2. Dai forza...
    Sta per finire il ventennio berlusconiano...fra un pò facciamo festa.

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  3. Mah.

    Noi italiani di ventenni ce n'intendiamo, certo. Ma nutro forti dubbi che questo attuale stia per finire.

    Per lo meno, NON con questa opposizione. E, più in là, NON con questa classe politica. E, più su, NON con la rozzezza, l'ignoranza e l'inciviltà di noi popolo d'italiani.

    Occorrerebbe ricominciare da capo. Ma Garibaldi e Mazzini, ahimè, non ci son più. E quelli che si sono ora, doppio ahimè, non son proprio all'altezza.

    [Ave]

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  4. http://www.youtube.com/watch?v=UJzKsE7b9oc

    RispondiElimina
  5. OGGI 7 MARZO 2010 ALLE ORE 18 SIT-IN
    DAVANTI ALLA PREFETTURA DI FROSINONE
    PER PROTESTARE CONTRO IL DECRETO SALVA
    LISTE DEL PDL.
    OCCORRE REAGIRE CON FORZA E DECISIONE CONTRO
    UN ATTO LIBERTICIDA ED AUTORITARIO. DIFENDIAMO LA DEMOCRAZIA E LA LEGALITA’
    PARTECIPARE E’ UN DOVERE OLTRE CHE UNA NECESSITA’.

    Contattate tutte le persone che conoscete
    Alessandro

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  6. La cosa più vergognosa è che non hanno chiesto nemmeno scusa ai loro elettori ma gli hanno fatto credere che sono state vittime di assalti brutali, violenze e quant'altro gli passa per il cervello.
    Voglio solo dire ai loro elettori "Pensateci a chi state dando il voto".Q
    Questi di Voi se ne strafregano!!!!!

    RispondiElimina

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