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Imposimato. Lezione di storia

L'incontro con Ferdinando Imposimato, organizzato dalla Guerra di Piero, è stato ancor più interessante di quanto poteva immaginarsi. Perchè il vecchio giudice non si è fatto pregare, e con spigliatezza tipicamente campana ha fatto nomi e cognomi. La sua è una posizione privilegiata, è ovvio, perchè ha potuto consultare documenti e fare domande che noialtri mai ci sogneremmo. Ebbene. Alla fine di tutto il percorso seguito, la sua conclusione è stata sconvolgente. Aldo Moro doveva morire. Non lo si è voluto salvare. Faceva (ed ha fatto) più comodo da morto che da vivo. In questo quadro assai articolate sono le responsabilità eccellenti dell'epoca, in primis Francesco Cossiga e Giulio Andreotti.

Che dire di più? Poche, tristissime cose. All'incontro hanno assistito una cinquantina di persone. Una vergogna per Anagni. Ed uno schiaffo (l'ennesimo, come d'abitudine per questo paese senza dignità) ad un gruppo di giovani che invece bene sta facendo. In particolare si è notata molto l'assoluta assenza dell'amministrazione comunale. Non si è visto il noto sindaco. Il presidente. Il vice. Un assessore. Macchè. Niente di niente.

Ma è un vuoto che conosciamo bene. E che questa città, prima o poi, dovrà impegnarsi a riempire.

[Ave]


Commenti

  1. Il noto sindaco l'ho visto io, subito dopo la fine dell'incontro che svincolava quatto quatto con movenze feline dietro al portico comunale in direzione della propria abitazione.. furbo!
    (se crede)

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