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Formigoni. La politica illibata

Decidere di mantenersi vergini, senz'esser preti, dev'essere esercizio difficilissimo. Solo i purissimi, gli altissimi ed i levissimi, oppure i meglio organizzati, possono farcela. A loro deve giustamente andare il perpetuo osanna di tutte le plebi di Santa Romana Chiesa.
Certo che però lo stress, che si accumula, non c'è niente da fare, una valvola di sfogo deve pur trovarla. Anche perchè lo stress, magari, può causare qualche fraintendimento. Magari con la magistratura.
Ecco perchè, se ve lo siete perso, ch'è facile non è districarsi tra tutte le malefatte ipotizzate dai giudici e che riguardano i destri-fascisti-clericali, vi invito a buttare un'occhiatina su questo particolare.
Ricordate la lista Formigoni? Quella che rischiò di non essere ammessa alle elezioni? Insomma. Il pasticcio in salsa lombarda, a smentire la famosa eccellenza del fare dei polentoni? Ebbene. Sorpresa! I giudici hanno formulato la seguente ipotesi: la neonata P3 (ch'è qualcosa un pochino diverso dal pneumatico, ma tiene le poltrone magnificamente, con ogni condizione meteorologica) avrebbe fatto tutte le pressioni del caso per far eleggere il giudice Alfonso Marra presidente della Corte d'Appello di Milano. Perchè? Perchè questi sarebbe dovuto poi intervenire nella vicenda della lista Formigoni. Che, per l'appunto, risolse positivamente i suoi problemi di ammissibilità.
Morale della favola? Adesso il CSM trasferisce il giudice Marra per «incompatibilità ambientale», anche se a me pare una macroscopica ingiustizia, perchè nel caso sembrerebbe che Marra e Formigoni siano pappa e ciccia. Non solo. Formigoni pure è stato messo sotto la lente d'ingrandimento.
Ha ragione Donadi dell'IdV. Questo è un romanzo criminale. Anzi. Un po' meglio. E' un romanzo illibato. [Ave]

Commenti

  1. SULL'EXPO DI MILANO FORMIGONI GIA' AVEVA MESSO GLI OCCHI CON LA COMPLICITA' "DI CESARE E AMICI"

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