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Beppe Grillo. E' questa la soluzione?

Articolo su  Repubblica
Lo confesso: sono perplesso. Le ultime notizie riportano che Grillo ha deciso: il suo movimento si presenterà alle prossime politiche. Così, forse, dopo aver fatto perdere la Bresso in Piemonte, aiuterà i destri a racimolare l'ennesima maggioranza (relativa).
Ci sono molti motivi che mi spingerebbero a dire NO. Ce ne sono alcuni che mi spingerebbero a dire SI. Da un punto di vista un po' laterale, direi che dopo uno pseudo-statista che fa concorrenza ai comici, mi sembra giusto ci sia un vero comico che fa concorrenza ai politici.
Il segno distintivo del berlusconismo però li accomuna: entrambi vengono dal mondo dello spettacolo. Meglio. Della televisione.
Davvero è questo il migliore dei futuri possibili? Grillo migliore e più affidabile e più capace, poniamo, di un Vendola? Le mie perplessità rimangono intatte. Anche sotto l'ombrellone, magari, mi piacerebbe sentire che ne pensate. [Ave]

Commenti

  1. Stiamo già facendo politica con nani, saltimbanchi, escort e trans.
    E poi basta, di comici già c'abbiamo la santanché e bondi.

    Buone vacanze.

    Peterpan

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  2. Mi azzardo a dire che è un bene l'entrata di Grillo nel sistema politico italiano, in quanto riporterà i delusi del PD e del PDL al voto e con esse nuove idee e nuove facce (finalmente).
    Spero poi non segua il cattivo esempio dell'UDC nello scegliere alleati..
    SCS

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  3. Sulle nuove idee non discuto. Ce ne possono essere tante e meravigliose per chiunque. E dunque vedremo.

    Sulle nuove facce, però, sento la necessità di una maggiore cautela. Proprio noi di Anagni, per le vicende di casa nostra, sappiamo bene che nuova faccia non fa sempre rima con nuovi metodi e nuovi progetti.

    Così come, tanto per dire, i famosi "giovani" non sono tutti tali. Ce ne sono un mucchio che sono tali e quali, politicamente e mentalmente, ai peggiori "vecchi" della nostra nomenklatura.

    Il problema dunque è altrove. Sta nel "filtro". Nella selezione del personale politico ed amministrativo. Nella possibilità di valutarne competenze e capacità.

    E dunque. Chi opererà tale selezione? Sulla base di quali valori? Applicando quale griglia di riferimento? Può, come dice Grillo, nascere una classe politica fondata solo su internet? Voteremo quello che ha il sito oppure il blog più accattivante?

    Ma perchè ho la sgradevolissima sensazione che pure questa sia una vittoria del berlusconismo?

    [Ave]

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  4. ....intanto riformare la legge elettorale per avere una vera rappresentanza e con solo 2 mandati elettorali....o ci piace tanto avere le solite facce...magari per un ventennio!?
    Spectator

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  5. Sottoscrivo. Riforma elettorale per, come minimo, ridare il senso della democrazia agli elettori. Che siano loro a scegliersi i propri rappresentanti. Le porcate sfascioleghiste vanno bene pei dittatorelli padan-televisivi. Che le usino pei loro finti congressi.
    [Ave]

    RispondiElimina
  6. Perchè non ritornare ai politici di razza, seri, con gli attributi?
    Non so perché, ma mi possono anche piacere alcune idee dei vari Di Pietro, Grillo, ma poi, nel momento in cui fanno così tanto i simpatici per forza, le battute a ripetizione, mi viene il sospetto che somigliano molto a quella persona che anche ai funerali di Vianello non ha saputo resistere a mostrare i suoi mille denti non appena c'era una telecamera ad inquadrarlo.
    Questo tipo di politico ci ha fatto fare delle figure di merda in tutto il mondo.
    Questo atteggiamento da onnipotenti non mi convince, la battuta va bene, ma quando sostituisce le parole in discorsi seri non mi piace più. Come mi vengono dei dubbi quando la persona che vuole partecipare alle elezioni fa i suoi comizi all'interno di spettacoli, forse anche a pagamento.
    Mi puzza...
    La cosa che ad ogni elezione mi stupisce è che se leggi i programmi, anche quelli del partito che magari non voteresti perchè sta all'opposizione, sono tutti belli ma sorprendentemente tutti simili.
    Anche il più pulito poi, però, scopri che ha la rogna. Alla prima occasione ecco che nascono battaglie per le tanto agognate poltrone, scissioni in gruppi e sottogruppi, disorientando ovviamente tutte quelle persone che magari qualche mese prima li avevano votati.
    Se la nuova classe politica è quella che proviene dal mondo dello spettacolo o che per farla ne è parte integrante, allora non ci possiamo aspettare niente di nuovo nel prossimo futuro.
    Quando si presenterà all'orizzonte un politico che mi convincerà a tornare di nuovo alle urne?

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  7. Condivido le perplessità. Ma voglio rilanciare un paio di domandine.

    [1] Innanzitutto. Cosa vogliamo intendere con "politici di razza"? Non somigliano un po' troppo a quei personaggi che da un ventennio ed oltre occupano tutti gli spazi. Virtuali e materiali. Coi soliti metodi anti-politici, anti-istituzioni ed anti-cittadini?

    [2] Non sarebbe il caso di distinguere? L'atteggiamento onnipotente appartiene di sicuro solo all'unto. Ma, così come una persona normalissima, in mezzo alla gente, si sforza di dare il meglio di sè e risultare così piacevole e simpatica, anche il politico ha diritto di fare tutto ciò che può per risultare gradevole e convincente al maggior numero di elettori.
    Ciò che dovrebbe evolvere è il controllo degli elettori stessi. Esempio. Com'è possibile che gli ultracattolici della domenica mattina siano puttanieri, divorziati, sniffatori, e chi più ne ha più ne metta?
    Com'è possibile che gli elettori (ultracattolici) non pretendano l'allontanamento degli sputtanatori e la loro sostituzione con personaggi coerenti con le idee pubblicizzate?
    Com'è possibile che una stampa ed un giornalismo che fanno generalmente schifo non bombardano un giorno si e l'altro pure tutti i malfattori delle idee. Tutti i trafugatori della fiducia degli elettori?
    Dovremmo pretendere una stampa che fa, coi politici, un po' quello che striscia la notizia fa coi truffatori quotidiani. Inseguirli. Chiedere ossessivamente la ragione delle loro contraddizioni. Metterli alle strette. Chiedere loro come possano non vergognarsi a presentarsi di nuovo davanti agli elettori con le stesse idee che hanno abbondantemente tradito.

    [3] Chiudo sui programmi. Non sarà che anche qui una parte di colpa è nostra? Voglio dire, degli elettori? Anche io potrei scrivere (in buon italiano) un programma politico. Lotta all'evasione fiscale. Lotta agli sprechi pubblici. Miglioramento del servizio sanitario. Aumentare la qualità della scuola pubblica. Bello, eh? E potrei continuare all'infinito. Il problema non sta nei titoli. Sta nei capitoli. Nei contenuti. Nei modi. COME? E' la domanda giusta. Come combattere l'evasione fiscale? Come migliorare i servizi pubblici di sanità e scuola? E via di questo passo. Serve un percorso chiaro, preciso, dettagliato quanto più è possibile.
    Ma, finchè i cittadini si accontenteranno dell'unto che fa bubù settete alla regina d'Inghilterra e che fa battutacce in giro per il mondo, mi sa che i programmi politici si potranno pure fotocopiare.
    Insomma. Non sarà che pure noi dovremmo fare la nostra benedetta parte?

    [Ave]

    RispondiElimina
  8. Penso si sia capito, che per politici di razza intendo persone che fanno la politica come dovrebbe essere fatta (secondo me), con la passione, con ideali forti, con serietà e moralità individuale che possa essere trasmessa a chi poi dovrà dare loro mandato per governare la cosa pubblica. Sicuramente non cloni dei vecchi politici, ma che abbiano la volontà di emularne la passione e quello che di positivo alcuni di loro hanno prodotto. Di certo non rimpiango l'Andreotti, come molti oggi fanno in Ciociaria, perchè ha portato le fabbriche!
    Se oggi in tanti ci sentiamo orfani, se quando andiamo alle urne abbiamo solo l'alternativa del meno peggio, o nelle nuove generazioni gli interessi vanno da altre parti, come possiamo cambiare lo stato delle cose?
    La situazione è quella del cane che si morde la coda: se non siamo più abituati ad avere una coscienza civile e l'egoismo la fa da padrone, come possiamo controllare i politici, gli amministratori, e, come possiamo protestare quando un professionista non ci fa una fattura, se nella vita di tutti i giorni le persone comuni sono sotto perenne ricatto?
    Anche il ritornare allo studio dell'Educazione civica, della Costituzione, anche se auspicabile, non lo vedo molto utile se poi i nostri politici non fanno altro che dire che la Costituzione è vecchia e va cambiata.
    Io la vedo proprio dura, non vedo l'unione, la voglia di fare e quando qualcuno si muove, spesso vede che è quasi solo, e, alla fine desiste...
    E' verissimo che le cose si cambiano, facendo e partecipando, ma dobbiamo anche essere realisti che la dura realtà è questa.
    L'Italia è il paese dove le lotte di affrancamento dai padroni non sono mai finite, purtroppo...sono solo cambiati i padroni.
    Scommettiamo che alle prossime elezioni le persone che oggi si lamentano, quando saranno dietro quella tenda ancora una volta ridaranno la fiducia ai politici che hanno già dato prova di non meritarsela?

    RispondiElimina
  9. Mi sembra un ragionamento molto sensato.

    Però si ritorna sempre a bomba. Possiamo fare a meno di provarci? Possiamo permetterci davvero di abbandonare ogni speranza? Cosa potremo guadagnarci mai? Perchè le cose, ahimè, potrebbero andare anche peggio di come sono oggi.

    Io non ho nessuna bacchetta nè lezioni da dare a chiccessia. Mi sono persuaso però che in questo momento il nostro paese non ha affatto bisogno degli eroi. Dei cavalieri solitari. Del deus ex machina pronto ad arraffare il mazzo di carte e promettere la palingenesi dell'umanità.

    A noi serve gente di buon senso. Responsabile. Seria nel senso antico del termine (ma pure in quello moderno, calcolando la realtà che ci circonda). Ci serve gente capace di gestire la normale amministrazione. Anzi. Di ripristinarla. Perchè questo nostro paese non ha più niente di normale.

    In questo momento non servono grandi promesse. Sarebbe già tanto tornare ad una democrazia reale. Ad una legalità reale. A quell'antico concetto per il quale chi sbaglia, paga. Ad una eticità senza (falsi) moralismi. La fila si fa e la fanno tutti. Le tasse ci sono e le pagano tutti. I pubblici dipendenti lavorano e non vanno a fare la spesa.

    Sono d'accordissimo. E' dura. Sarà durissima. Ma non vedo alternative all'affondamento del Titanic. Vogliamo continuare a galleggiare in questa melma? E fino a quando? Non ci sono anche i nostri figli? Che colpa ne hanno, loro?

    Ecco perchè vedo una sola via d'uscita. La gente si deve riprendere la politica. Voglio dire proprio tutta la gente. Dobbiamo lasciarci coinvolgere. Basta con i professionisti dell'inciucio, del malgoverno, dell'abuso, della casta.

    C'è bisogno di gente normale che riporti un vento di normalità in questo nostro disastrato paese.

    [Ave]

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