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Anagni. Un popolo verde. Di rabbia

Centoventottomilacinquecento virgola dieci. Che, matematicamente, si scrive così: 128.500,10.  Sono gli euro che tutti noi cittadini abbiamo pagato, in un anno, al dottor Addimandi Vincenzo. Dirigente medico dell'agenzia ARPA Lazio. Arrestato. Arrestato. Arrestato per abuso d'ufficio e falso dalla Guardia di Finanza.
Non posso proprio fare a meno di dirvelo. Io mi sento tanto disturbato. Non solo, però. Mi sento anche talmente indignato che mi viene da vomitare. Non è ancora finita. Mi sento dentro talmente tanta rabbia, che ringrazio gli dei per non aver mai abitato in campagna. Perchè in quel caso, molto probabilmente, sarei in possesso di un forcone.

Mentre tutta la Ciociaria è agonizzante e soffocata da una cappa di veleni che non risparmia niente. Terra, aria ed acqua. Mentre aumentano i decessi di tumore. Mentre gli animali ed i cibi ciociari che entrano nella catena alimentare sono sempre meno sicuri e sempre più a rischio d'infezione. Si scopre che nell'agenzia regionale incaricata di certificare il rispetto ambientale da parte dei complessi industriali esistono personaggi che, secondo la Guardia di Finanza, meritano l'arresto in quanto sospettati di aver alterato i risultati delle analisi. Non solo. Le cronache di COG riportano esplicitamente un caso già accertato ed agli atti. Che riguarda proprio le acque del nostro fiumiciattolo che scorre dietro Osteria della Fontana. Pieno di veleni innominabili secondo la GdF. Ma dalle caratteristiche diverse secondo l'ARPA.

Capite il punto? Noi qui, a morire. A correre da un ospedale all'altro. Ad intraprendere viaggi della speranza da uno specialista all'altro. Alla ricerca dello stregone migliore. E altri dillà. Secondo i finanzieri, a falsificare le analisi. A succhiarci centinaia di migliaia di euro, a spegnerci la vita, a bloccare il futuro della terra ciociara.

Ieri, però, è stata una giornata terribile per l'ambiente non solo per questa notizia, già di per sè devastante ed indignante. Ma anche per un altro piccolo evento, del tutto locale, che mi ha indignato poco meno del caso Addimandi. E' accaduto che il consigliere Fenicchia aveva convocato, per le ore 11 di ieri, la commissione ambiente. All'ordine del giorno l'analisi della situazione derivante proprio dalla recente moria di pesci del Fosso delle Tavole. Ebbene: indovinate un po'? La riunione non si è svolta perchè non hanno raggiunto il numero legale di presenze. Detto in altre parole: c'erano troppi assenti. Per la precisione non si sono visti 4 di maggioranza (Di Giulio, D'Angeli, Frattali, Olevano) e 2 di minoranza (Alonzi, Primerano).

Una fiera dell'indifferenza, dell'irresponsabilità, della disorganizzazione da mettersi le mani nei capelli. Il Fenicchia che, in quanto maggioranza, ha avuto la possibilità di organizzare, e quindi anche di sentire amici e compagni sulle disponibilità per garantire la maggior presenza possibile. E che alla fine sceglie le 11 di mattina. Ora in cui è altamente probabile che la gente, se è fortunata, lavori. Ed i consiglieri, addirittura 6 (4+2), che non si presentano. Tanto che la riunione non si svolge.

In quali mani è la salvaguardia della nostra salute? Son proprio questi i personaggi che hanno il dovere di proteggere il nostro ambiente? E' questa la politica che ci meritiamo noi? Che si meritano i nostri figli? Alzate le chiappe, amici cari ed anime belle. Possiamo fare a meno di questa politica. Dobbiamo.
Azzeriamo tutto. Ricominciamo da capo.

[Ave]

Commenti

  1. certo alziamo le chiappe e diventiamo tutti politici di professione perchè quelli che lo fanno per servizio alla società non riusciranno mai a lasciare il proprio lavoro e andare alle ore 11 alle commissioni o ai consigli fino alle 2 di notte.... ricordo come a Pontecorvo il passato sindaco (molto discusso e indagato) mettesse i consigli comunali proprio alle ore mattutine per non far partecipare i consiglieri. L'amministrazione Notaro ha cambiato subito questa prassi spostandoli alle 7 di sera!
    Prof Meazza ci metta la faccia anche lei, faccia la sua vitamina K, un'associazione, una battaglia da perorare fino allo stremo, una bandierina del risiko da metter su (forse il gioco si chiama così perchè un motivo c'è!) e poi si candidi alle elezioni. Secondo me le trova le firme per presentare la lista, e pure le 20 persone per formarla, così ci va lei a fare il consigliere, magari pure l'assessore all'ambiente e ci salva tutti quanti.
    Io sono sempre stato una skiappa a giocare a Risiko, pensavo sempre a conquistare il mondo e non pensavo a mettere una bandierina in più all'avversario. Magari è questa la soluzione che tutti cercano e nessuno trova:mettere una bandierina in più di Noto e di Fiorito. Io però credo che a bandierine, se calcoliamo tutte le strade asfaltate, tutti i pali della luce, tutti gli scivoli barattati per i capannoni, siamo un pò svantaggiati. Credo. Altra cosa è cambiare il mondo, la città.

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  2. Bè.

    [1] In quanto all'orario fissato, mi pare di averne già sottolineato l'anomalia. (Ri)Leggere per credere.

    [2] In quanto al metterci la faccia, questo spazio virtuale una faccia. Un pensiero. Ed una firma. La espone sempre.
    E probabilmente è per questo che, non guardando proprio in faccia a nessuno, mi prendo le pomodorate un po' da tutti.

    [3] A proposito del Risiko, devo dire che m'è sempre piaciuto molto quel gioco. Mi ci son fatto grandi partitissime nell'epoca che fu. Sfide mortali all'ultimo sangue, stramaledicendo i dadi fatalmente contrari.
    Ma sulle bandierine di Noto e Fiorito non so cosa dire, perchè proprio non ho capito quale crimine avrei commesso.

    Infine. Il signor Guglielmo (o qualunque sia il suo nome) ha diritto di esprimere un giudizio, una valutazione, un commento sulle scelte e sui comportamenti politici che riguardano questo paese? Io credo assolutamente di si. Anzi. Io credo che dovrebbe essere proprio un dovere, per il signor Guglielmo e per il signor Rossi e per la signorina Felicita, occuparsi di politica nel senso di informarsi, confrontarsi, farsi un'idea, prendere posizione. Dire si o no. Scandalizzarsi. Manifestare dissenso. Approvare ed applaudire.

    Si chiama partecipazione civile, in genere. Si potrebbe chiamare anche educazione civica. Ma andrebbero bene tante altre definizioni.

    Chiederete una candidatura ed una lista civica di venti persone a tutti i signor Rossi che oseranno venirvi a dire cosa pensano delle scelte e dei comportamenti della politica del paese?

    Gl'imporrete il silenzio e li marchierete d'indegnità perchè son rimasti cittadini ed elettori consapevoli, senza diventare candidati?

    Queste grettezza. Questi provincialismi. Queste illiberalità. Queste falsità. Non mi appartengono assolutamente.

    Questo spazio sarà sempre aperto a tutti i Gugliemi e a tutte le Guglielmine che vorranno esprimere un pensiero. Una valutazione. Una protesta. Un applauso. Una critica. Un ringraziamento.

    E nessuno verrà a chiedervi il patentino da candidato nè tessere di partito. Perchè sarete sempre trattati da cittadini. Liberi.

    Com'è il sottoscritto.

    [Ave]

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  3. Giusto Prof anke se un suo impegno diretto in quella zona di anagni ci aiuterebbe e non poco..!

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  4. è la visione che cambia, non il mezzo! un cittadino che partecipa alla democrazia è degno, uno che mette la bandierina anche, l'altro che si candida e cerca di impegnarsi di più no? è il più indegno di tutti?
    ripeto, è la praspettiva che si ha che cambia. Un pò come i pittori medievali (tipo cripta anagnina) e i rinascimentali (tipo Michelangelo e Raffaello) i primi mettevano in risalto solo le facce e i corpi appiattiti, i secondi guardavano oltre con una prospettiva più ampia e profonda, avevano la visione dell'orizzonte.

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  5. ma le commissioni se non sbaglio non vengono notificate qualche giorno prima? Se magari un consigliere membro della commissione non può essere presente potrebbe avvisare per far magari annullare la commissione stessa? oppure se convocata in orario anomalo perchè magari il pomeriggio c'erano già altri impegni in comune??? Io penso che Fenicchia abbia fatto tutto in buona fede, ma come noto dai vostri commenti non va bene neanche questo. Adesso magari va a finire che è colpa dei presenti e non degli assenti se la commissione non si è fatta. L'ordine di fare il consigliere comunale o l'assessore non viene dal medico ma da una soggettiva volontà. se poi si hanno troppi impegni si danno le dimissioni e si torna a casa a fare i propri comodi. AVE

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  6. @Guglielmo.
    Mai parlato dell'indegnità del candidato in quanto tale. Mai parlato di indegnità assoluta. Queste son parole che Gugly riprende da se stesso. Io non sono un quaquaraquà. Io parlo di indegnità relativa.
    Decine, centinaia di persone che si candidano senza essersi mai interessati di politica prima, e senza interessarsi di politica dopo.
    Un esercito di zombie che non si son mai visti prima e non si vedranno mai neppure dopo. Che si riassetteranno nelle cripte della società dalle quali provengono.
    Questa sarebbe "la prospettiva più ampia e profonda del candidato"? Il buio oltre la siepe (di casa) sarebbe la "visione dell'orizzionte" propria di questa massa amorfa ed indistinta?
    Detto tra noi, sarebbe il caso di chiedere scusa a Michelangelo e Raffaello.

    @anonimo.
    Non scherziamo. Se non sbaglio fu proprio Gramsci a dire che, in democrazia, "l'assenza è colpa". Dunque i presenti tutto possono essere tranne che colpevoli.
    E' però altrettanto indubbio che, se io devo organizzare la riunione di una commissione alla quale debbono partecipare persone che lavorano, sarebbe pratica di buon senso fissare un orario compatibile con le attività lavorative.
    Tanto per dire, ad esempio. Il sottoscritto tutte le mattine sta a scuola. Se fosse fissata una riunione alle 11 di mattina potrei anche sospettare che si voglia fare in modo che io non vi partecipi, in quanto legittimamente impegnato altrove.
    Avere il potere di decidere, foss'anche una cosa piccola piccola come l'orario di una commissione, comporta sempre una certa dose di responsabilità.
    Il problema è avercela.
    [Ave]

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  7. bhè credo mi serva un corso di studi a parte per capire l'indegnità relativa di cui parla lei. Il mio concetto è semplice, non mi pare abbia bisogno di più spiegazioni. Chiedere scusa a Michelangelo o a Raffaello perchè hanno inventato la prospettiva pittorica mi sembra una cretinata visto oltretutto che ho solo preso il concetto come esemplificatore e non le loro figure come rappresentazione di qualche idea.
    Poi vabbè lei dice che son tutti zombie.... bene, avrà anche ragione, ma la soluzione ? per lei è dire che sono indegni e basta per me invece è partecipare attivamente alla democrazia e a una visione! altro è quello che si fa qui. Ezio Gregio direbbe:"spettegulezzz" (ma certe citazioni magari son difficili da capire)

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  8. Tanto x rimanere in tema anche la commissione cultura stamane è andata deserta: presenti x la magg. solo fenicchia, pace e ciprani e per la minoranza cicconi e proietti! AVE

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  9. Finalmente una cosa sulla quale possiamo essere assolutamente d'accordo, caro Gugly: "certe citazioni son difficili da capire". Sottoscrivo convinto.

    Il modo col quale modifica arbitrariamente le cose che sono dette, e col quale elude le questioni che sono poste mi pare chiariscano definitivamente qual è il reale significato della "visione" cui si riferisce.

    Prendo atto (e possono farlo liberamente tutti i perditempo che si aggirano in questo spazio) che qui "non si partecipa attivamente alla democrazia", e si fa solo "spettegulezzz".

    Proprio in questi momenti, in coda ad altro articolo, cittadini di Anagni stanno liberamente e volontariamente dando la risposta migliore a queste sue idiosincrasie. Partecipando e dibattendo ed affermando il disagio che vogliono condividere con la città.

    E tutto questo avviene, incredibile dictu, senza bisogno di avanzare alcuna candidatura. Senza bisogno di sgomitare i compagni di cordata per prepararsi alla nuova campagna di potere. Senza bisogno di inviti riservati ed esclusivi.

    Ecco perchè certa orribile destra è destinata a rigovernare, fatalmente ed incessantemente, questa città. Perchè certa orribile sinistra dice e dice e dice di volersi confrontare con la città. Ma poi, all'atto pratico, l'unica cosa che riesce a fare è rimanere a godersi Ezio Greggio.

    Ma ha ragione lei, caro Gugly. Certe citazioni son proprio difficili da capire.

    [Ave]

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  10. non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e non c'è peggior blogger di chi non vuol postare........ CENSORE!

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  11. Lei caro signore sopra ha scritto che le viene da vomitare,io da quando mi sono imbattuta in questo tizio se pur indirettamente il vomito me lo provoco da sola.Nessuno desidera che lo mettano in prigione,ma nemmeno che continui a lavorare indisturbato e a percepire degli emolumenti degni di un re.Ormai il suo castello di carte e' caduto,povera ciociaria terra agreste eppur martorizzata...

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